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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
arte
21 febbraio 2015
In maggio a Vogogna: mostra di Giorgio da Valeggia

Un’esposizione antologica in una fabbrica dismessa: <<Niente come un antico stabilimento - sostiene Pier Franco Midali - può simbolicamente tenere insieme una zona, l’Ossola inferiore dalle forti origini industriali, una vita di duro lavoro, quella dell’artista, e il significato di molte sue opere, dedicate al lavoro, alla Valle e agli uomini che hanno caratterizzato questo territorio>>.

Giorgio Sartoretti ha settant’anni, da vent’anni è Giorgio da Valeggia, da cinquanta si dedica alla pittura. Dapprima come autodidatta, poi frequentando i maestri Bossone e Stringara, fino al raggiungimento di un suo stile personale, che l’ha reso noto anche fuori dell’Ossola. Una “psicopittura” fatta di simboli e segni, con “hometti” che urlano e sperano, cercando di resistere al tempo.



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permalink | inviato da pqlascintilla il 21/2/2015 alle 15:17 | Versione per la stampa
CULTURA
17 febbraio 2015
La morte di Paolo Bologna, amico ossolano del prof. Gianfranco Contini (che ora non sarà il solo a mancarci)

 

"Che brutta notizia, un altro pezzo di Ossola che se ne va. Non solo l`Ossola di noi bambini, ma anche quella di oggi e di ieri. Quando fui per poco tempo funzionario di Soprintendenza per Valsesia e Verbano Cusio Ossola, Paolo Bologna era assessore alla cultura e ci vedevamo su base molto regolare. Non è una frase fatta dire che Domodossola senza Paolo Bologna non sarà  più la stessa".

Così da Berlino, dove vive e lavora, ci ha scritto Roberto Contini il quale - insieme al fratello Riccardo da Roma - ha espresso il suo cordoglio all'annuncio della morte di Bologna (che lascia la moglie e tre figli) avvenuta a 86 anni nella notte fra l'11 e il 12 febbraio nella sua casa di C.so del Popolo nel capoluogo ossolano. Il caso, prodotto da una brutta malattia che lo aveva colpito, ha fatto si che la fine coincidesse in modo ancor più triste con il 25esimo anniversario della scomparsa di uno fra i suoi più illustri concittadini, ossia proprio del prof. Gianfranco Contini (avvenuta il primo febbraio 1990), di cui lo storico, scrittore, giornalista e politico Paolo Bologna fu amico ed estimatore.



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permalink | inviato da pqlascintilla il 17/2/2015 alle 20:54 | Versione per la stampa
letteratura
15 febbraio 2015
Francesco Federico: "LE ALI D’ARGILLA"

La lettura di questo libro di liriche, che Francesco Federico ha dato alle stampe per le Edizioni Helicon, colpisce per la musicalità del ritmo agile dei versi, sempre limpidi nell’ispirazione, e per i contenuti umani e sociali già presenti anche nelle precedenti raccolte del poeta siciliano (tra l’altro noto nella nostra Val d’Ossola per aver vinto in questi ultimi anni i premi: Val Vigezzo “Salviamo la montagna”, Bognanco Terme  e Quantarte di Domodossola).



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letteratura
11 febbraio 2015
YOLANTHE STRATOS "HIKIKOMORI"

Chi si nasconde sotto lo pseudonimo di Yolanthe Stratos?

In quarta di copertina dice di vantare una lunga carriera da Hikikomori (un termine molto elegante per dire che vive recluso per sua volontà in una stanza) il che implica – sempre secondo lui - assenza di dati biografici certi, perché <<Da piume di uccello a cotenne conciate,/ da pietre preziose a liquami di pesce,/ da bave di baco a pelame tosato:/ da che siamo al mondo, ci siamo addobbati/ con ogni possibile oggetto, animale ed idea,/ pur di non rivelare chi siamo>>.



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CULTURA
29 gennaio 2015
ANDREA DALLAPINA: QUASI COME GAUGUIN
            (10 racconti in cerca d’altrove)
          - Edizioni Eco Risveglio -

 

In questo piacevole libro di Andrea Dallapina - scrittore, giornalista e direttore del bisettimanale Eco Risveglio del Verbano Cusio e Ossola - sono pubblicati 10  brevi racconti “in cerca d’altrove”, in cui si possono riconoscere quegli spunti di realtà imperscrutabile o di suadente fantasia, che sono alla base della sua scrittura dal felice esito espressivo che in certi punti assurge a dignità lirica.



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CULTURA
26 gennaio 2015
"Come stanno le cose": nuovo e-book 'Mnamon' con tutti i servizi 2014 del blog "pqlascintilla"

 

Siamo all'ormai consueto, annuale appuntamento-incontro con 'Mnamon' e il nostro blog, ossia alla pubblicazione e-book che raccoglie tutti i servizi così come sono apparsi nel corso di dodici mesi (fotografie comprese). Quelli del 2014, sono stati infatti racchiusi nel volume di 180 pagg. "Come stanno le cose" (da un articolo relativo a Lucrezio), che può essere scaricato in modo veloce, semplice e gratuito dal sito appunto di 'Mnamon' di cui per comodità riportiamo di seguito il link:


http://www.mnamon.it/ritagli/cosa-cè-di-nuovo-ebook                                                  

 



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arte
3 gennaio 2015
FEDERICO UNIA: un artista tra caustica satira e crudezza realistica.

“Cosa bolle in pentola” in questa “torre di Babele”?

Ho avuto modo di ammirare, appese alle pareti di collezionisti appassionati, la pittura di Federico Unia e se ne scrivo è perché la sua audace compenetrazione di classicità e modernità, suffragata da vivace fantasia creatrice e dalla validità dei contenuti, mi ha favorevolmente colpito.



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CULTURA
30 dicembre 2014
A Matera il mio "addio" a Pier Paolo Pasolini (e alla odierna 'consapevolezza' umana)

 

"In quel precipizio è Matera. Ma di lassù dov'ero io non se ne vedeva quasi nulla, per l'eccessiva ripidezza della costa, che scendeva quasi a picco... La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbuti affiancati...questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamavano Sassi: Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l'inferno di Dante. E cominciai anche io a scendere per una specie di mulattiera, di girone in girone, verso il fondo. La stradetta, strettissima, che scendeva serpeggiando, passava sui tetti delle case, se così quelle si possono chiamare. Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone: ognuna di essa ha sul davanti una facciata...sorgono in basso a filo del monte e in alto sporgono un poco: in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Le porte erano aperte per il caldo. Io guardavo passando, e vedevo l'interno delle grotte, che non prendono altra luce e aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella: si entra dall'alto, attraverso botole e scalette. Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento stavano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni famiglia ha in genere una sola di quelle grotte per tutta abitazione e ci dormono tutti insieme, uomini, donne, bambini e bestie. Così vivono ventimila persone... Di   bambini ce n'era un'infinità. In quel caldo, in mezzo alle mosche, nella polvere, spuntavano da tutte le parti, nudi del tutto o coperti di stracci. Io non ho mai visto una tale immagine di miseria... Uno spettacolo come  quello di ieri non l'ho mai neppure immaginato".



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letteratura
28 dicembre 2014
RISONANZE VIGEZZINE (a cura di Benito Mazzi)

(Edito da "Il Rosso e il Blu", S. Maria Maggiore, pg 150, € 16)

Per l’ottantacinquesimo compleanno di Edgardo Ferrari, eclettico studioso e maestro nella divulgazione della cultura ossolana, le edizioni “Il Rosso e il Blu” gli  hanno voluto dedicare questo volume curato da Benito Mazzi, in cui sono raccolti scritti vari.



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cinema
14 dicembre 2014
ALESSANDRO CHIELLO: C’ERAVAMO TANTO AMATI

(i capolavori e i protagonisti del cinema italiano)

DOMODOSSOLA - Alessandro Chiello, in questo suo libro “C’eravamo tanto amati” Ed. Narcissus – titolo tratto dall’indimenticabile opera di Ettore Scola) sui capolavori e i protagonisti del cinema italiano, passa in rassegna 30 film del passato, noti al grande pubblico e che hanno fatto epoca, rievocandone anche i protagonisti più famosi.



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