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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
letteratura
28 gennaio 2012
FRANCIS SGAMBELLURI: “FIORI DI SIERRA”

Miseria, amori, rabbia, morte. Tutto questo, e anche qualcosa di più, nel romanzo di uno scrittore, spesso autobiografico, comunque sempre testimone del suo periodo storico.

Giunto tardi al romanzo, ma con un’istintiva vocazione narrativa, Francis Sgambelluri attinge alle esperienze personali, alle narrazioni o alle voci di gente semplice, udite, probabilmente, in paese da ragazzo e poi via via nei suoi lunghi soggiorni all’estero.
Con questo libro, “Fiori di sierra” (pubblicato da “Tracce” nel 1993 e pubblicato oggi da ControCorrente in e-book http://www.francis-sgambelluri.com/wp/?p=537) l’autore si abbandona al piacevole gioco di narrare per vibrazioni, per emozioni, arricchendo la sua prosa con osservazioni e descrizioni penetranti, precise, di persone, fatti, luoghi, problematiche esistenziali e sociali.



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letteratura
25 gennaio 2012
BENITO MAZZI: “LA RAGAZZA CHE AVEVA PAURA DEL TEMPORALE”

“Antonietta (Neta), mamma di Giuliana Sgrena e amica d’infanzia dello scrittore ossolano Benito Mazzi, è la protagonista di “La ragazza che aveva paura del temporale” insieme con il marito partigiano: nel racconto si incrociano la guerra di Russia, la Resistenza, il contrabbando e il rapimento della figlia in Iraq. Emerge così un ritratto di Neta quale donna saggia, paziente, forte e innamorata, ma anche animata dalla paura che ha sempre saputo dominare per affrontare le difficoltà della vita. Il romanzo collettivo di una valle di confine, una piccola patria d’Italia”

 

BENITO MAZZI:
“LA RAGAZZA CHE AVEVA PAURA DEL TEMPORALE”
Interlinea Edizioni, Novara – pg 160 - € 18
Presentazione di Giuliana Sgrena
 


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arte
21 gennaio 2012
PER RICORDARE RENATO GUTTUSO

Renato Guttuso moriva 25 anni fa e quest’anno ricorre anche il centenario della sua nascita. Per ricordare questo grande artista che ha fatto la storia della pittura italiana del secolo scorso, rievoco la mia visita alla retrospettiva del pittore siciliano, in occasione del decennale della scomparsa, organizzata dal Comune di Arona a Villa Ponti, curata da Carlo Occhipinti.

Tornare ad Arona, cittadina sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, il cui aspetto moderno ben si armonizza con le antiche vestigia borromee, quell’autunno del 1997 era stato per me un piacere, perché, proprio ai piedi del Sancarlone, ho trascorso cinque anni da studente. Allora, l’occasione per una passeggiata sul lungolago mi era stata offerta dalla visita alla mostra di Renato Guttuso, nella stupenda Villa Ponti, gioiello architettonico del Settecento situato nel centro storico, che aveva già ospitato altri importanti avvenimenti culturali.



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CULTURA
17 gennaio 2012
CONCETTO LIZZIO: "INDUSTRIE E CASE OPERAIE NEL TERRITORIO DI VILLADOSSOLA"

 

Il libro <<Industrie e case operaie nel territorio di Villadossola>> dell’architetto Concetto Lizzio ha come tema il rapido sviluppo industriale e urbanistico, che alterò gli equilibri del territorio villadossolese dal 1800 a metà del Novecento, e si conclude con la costruzione del villaggio operaio della Sisma.
Questa pubblicazione è il naturale proseguimento della collaborazione dell’autore al volume “Patrimonio edilizio esistente. Un passato e un futuro” edito da “Designers Riuniti” nel 1978, su incarico della regione Piemonte, a cui Lizzio contribuì con un capitolo dedicato allo sviluppo del villaggio operaio progettato dall’ingegnere architetto Paolo Vietti Violi (1882-1965) di Vogogna, fino ad allora noto quasi esclusivamente per gli impianti sportivi, soprattutto ippodromi e stadi, ideati in diversi continenti.


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CULTURA
16 gennaio 2012
L'incapacità di guardare la Luna

 

     (Ovvero la guerra che
         non si vede mai).

Non è la prima volta che su You Tube o in generale sulla Rete informatica circolano (sono lasciati circolare, sarebbe meglio dire) video che mostrano soldati - per lo più statunitensi - che compiono atti ignominiosi nei confronti di cadaveri, uomini o donne (quasi mai con la divisa di altri eserciti, di solito indicati di volta in volta col nome di “insorti”, “terroristi”, ecc. ecc.). Quello recente in cui un gruppo di militari USA in Afghanistan urina su alcuni corpi senza vita definiti di “talebani”, è stato ripreso dalle televisioni di tutto il mondo e sui più diffusi social network scatenando ovunque e da chiunque reazioni indignate. Anche dai vertici del Pentagono e del Governo americano, che si sono impegnati ad identificare e a punire con severità “chi ha infangato e danneggiato l’onore e l’immagine di tutto l’esercito”.



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cinema
7 gennaio 2012
La "ragazza partigiana" Elsa Oliva nel film "Quaranta giorni di libertà".

E' venuto il momento del quinto spezzone del film "Quaranta giorni di libertà" di Luciano Codignola, con la regia di Leandro Castellani, che narra l'epopea della Repubblica partigiana dell'Ossola nel 1944. Il personaggio che emerge da questo documento (il penultimo della serie pubblicato dal nostro blog tramite l'account su Youtube), è quello di Elsa Oliva, definita la "ragazza partigiana", che darà il titolo anche ad un suo libro di successo. Nel film Elsa è interpretata da Maria Rita Barberis (che ha voluto "ricordare" nel suo solito modo breve ma incisivo i giorni della lavorazione).

Per visionare il quinto spezzone del film "Quaranta giorni di libertà" cliccare su questo link:

                http://www.youtube.com/watch?v=Uz01_mr2Grs

 Ad Elsa Oliva e ad un'altra poderosa protagonista femminile della Resistenza non solo ossolana - ossia Gisella Floreanini (nel film interpretata da Anna Identici) - dedichiamo (dopo il ricordo di Rita) i servizi che seguono.



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arte
3 gennaio 2012
ANGELO DE FRANCISCO: LA COSCIENZA DELLE IMMAGINI ALL’ALBA DI UN NUOVO MILLENIO

Angelo de Francisco (Mazzaccara) è nato nel 1951 a Milano, dove vive e opera. Ha conseguito la Maturità classica e quella artistica sotto la guida di Franco Mazzucchelli; ha, poi, frequentato, l’Accademia delle Belle Arti di Brera, approfondendo con il critico e docente Guido Ballo il significato dell’Arte e del suo farsi.

 

di Giuseppe Possa

 

<<Vedere un quadro, non in “orizzontale”, ma in verticale comporta uno sforzo intellettuale… Se, però, si vogliono cogliere i semi di nuovi fermenti culturali, se si vogliono proiettare nel “domani” le aspirazioni dell’oggi - la “Storia” c’insegna - non è certo nella “superficie” delle forme che si colgono questi fermenti, bensì oltre quelle cose che ci appaiono dipinte>>. Queste parole che il pittore Angelo de Francisco ha posto nell’introduzione al suo libro, “La coscienza dell’immagine” (Editrice Nuovi Autori – Milano), sono la chiave di lettura del testo e del suo operare artistico. Egli, infatti, non si pone solo problematiche estetiche e formali, ma ricerca nelle immagini e dentro le immagini la “continuità” e la “radice” del significato di esistere.



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3 gennaio 2012
VERA MARTINO: "COLORI ED EMOZIONI"

Vera Martino allestirà la sua personale “colori ed emozioni” a Empoli (FI), a partire dal 25 febbraio 2012 (inaugurazione ore 17,30), al “Circolo Arti Creative”, Palazzo Ghibellino, piazza Farinata degli Uberti 10. La mostra sarà visitabile fino al 4 marzo 2012. Qui di seguito la presentazione in catalogo.

 
Le delicate opere di Vera Martino, esposte in questa mostra personale, non vanno considerate solo sotto l’aspetto estetico, poiché l’autrice nei quadri - pur imprimendo soprattutto i suoi pensieri riflessivi che si traducono in soggetti suggestivi, intimistici o a volte legati al mistero - sottende sempre alcuni aspetti sociali della vita, in un continuo intreccio di emozioni e sentimenti. Le sue tele sono animate da atmosfere di sogno, da spazi che non hanno riferimenti riconoscibili, nascono probabilmente da suggestioni di memorie, ma pure da idee immediate di ciò che l’artista vuole dire, con semplicità e chiarezza, senza astrusità intellettuali.


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CULTURA
28 dicembre 2011
All'orizzonte degli eventi.

             Insieme all’anno, non se ne andrà nient’altro, tutto resterà immutato e immutabile come sempre, la Vita - unica e concreta - manterrà il suo predominio su ognuno  insieme al Tempo, alimento indispensabile ed autoritario.

Se la Terra, all’improvviso, si avvicinasse ad un “buco nero”  e a tutti “l’orizzonte degli eventi” disvelasse la sua incredibile forza distruttiva di attrazione, ogni pensiero muterebbe la sua solita “direzione” per convogliare sull’ insignificante e presunto predominio umano dell’Universo.



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CULTURA
26 dicembre 2011
Giorgio Bocca: l'ultima voce libera.

               In un panorama giornalistico e intellettuale in cui le parole indipendenza, verità, moralità e passione rappresentano una rarità assoluta, la voce del “vecchio” Giorgio Bocca risuonava alta, solitaria e inascoltata a ricordare e ricordarci che sempre più ridotti erano gli spazi di in-formazione libera in un Paese in cui si era andato affermando un Potere di “fascismo” strisciante e omologante, dove il connubio e le complicità fra la politica corrotta e la criminalità mafiosa hanno raggiunto livelli devastanti. La sua risultava ormai una “lotta solitaria” contro il diffuso degrado civile ed etico, combattuta con una tenacia  e una lucidità espressiva che l’età avanzata non avevano neppure scalfito (a differenza del declino complessivo che interessa altri anziani rappresentanti delle Istituzioni e della cultura). Dopo la morte di Pier Paolo Pasolini, forse soltanto Bocca ne aveva raccolto in particolare nell’ultimo decennio la capacità di penetrare con acume “sociologico” e dialettico nelle vicende italiane, smascherando fra l’altro servilismo, perbenismo, ipocrisia e strategie occulte attraverso cui televisioni e giornali - coi suoi “padroni” e “padrini” -  condizionavano e condizionano la massa dei consumatori, utenti, elettori. Ora questa voce irriverente e incisiva, mai faziosa e incoerente, quest’ultima voce libera si è spenta, lasciando un orizzonte arido di figure in grado di raccoglierne l’eredità e lasciando così un Paese davvero più “povero”.

Giorgio Quaglia



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