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letteratura
14 novembre 2014
“IL PANE DEL FANTE” DI VINCENZO GORRIS (Diario della Grande Guerra)

 

Il pane del fante” è un diario della prima guerra mondiale, una testimonianza commovente scritta con grande passione e amor patrio da uno dei protagonisti di quegli orribili combattimenti. Come sempre, la storia bellica ha registrato solo i personaggi più noti, ricordando i caduti nelle commemorazioni, come semplici “militi ignoti”, e dimenticandosi, spesso, di tutti coloro che sacrificarono la propria giovinezza nelle trincee. Uno di costoro, l’autore di questo corposo ed emozionante scritto, è Vincenzo Gorris.



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CULTURA
1 novembre 2014
Per non commemorare Pasolini 'icona di massa' (contro tutti gli "eredi" di Oriana Fallaci)

 

Il 40° anniversario dell'uccisione di Pier Paolo Pasolini è stato e sarà il pretesto per una mole di interventi, iniziative, manifestazioni di ogni genere e grado, portando l'utilizzo della figura e delle opere del "Poeta di Casarsa" a un livello ancor più vasto e variegato, rispetto a quanto si è già registrato negli ultimi due decenni. E' il caso, a tale proposito, di ribadire ciò che su queste pagine abbiamo sempre sostenuto, ossia che riteniamo deleterio, e per certi aspetti indecente, il modo in cui la gran parte del mondo intellettuale abbia voluto trasformare in “icona-feticcio” di massa la sua figura, sfruttando e fomentando il crescente interesse legato alla sua vita, alla sua “produzione” e, non di meno, alla sua morte. Anche il ricorrente, nonché inutile, dibattito intorno alle ipotesi del suo assassinio ha ormai raggiunto punti insostenibili di morbosa e faziosa strumentalizzazione, dove ancora pesca, in modo torbido, il mondo infausto e fangoso dell'in-formazione. Infatti, molte delle pubblicazioni che riguardano Pasolini, più o meno in modo diretto, utilizzano l'argomento pure per dimostrare un presunto “legame” masochistico e sublimale fra la personalità dello scrittore e la sua fine violenta, quasi ricercata: fra gli altri, possiamo citare i volumi del 2014 "Pasolini raccontato a tutti" di Fulvio Abbate (Baldini & Castoldi) e "P.P.Pasolini - Futuro nostro contemporaneo" di Andrea Panizzi (De Ferrari), nonché "Dimenticare Pasolini - Intellettuali e impegno nell'Italia contemporanea" (Mimesis) del 2012.

In risposta anche a tali posizioni e per sfuggire all'insieme del senso apologetico ipocrita che si vuol dare alla ricorrenza, abbiamo scelto di "ritornare", a modo nostro, proprio a quei giorni lontani e alla dura risposta che un giovane di 23 anni diede allora a Oriana Fallaci, che sul giornale Europeo aveva scritto una "Lettera a Pier Paolo", diventata poi nel tempo il “mantra” di tanti "eredi". Era il 10 Novembre 1975 e in Val d'Ossola era stato appena costituito un circolo culturale intestato alla memoria di Pasolini, ucciso pochi giorni prima, nella notte fra l'1 e il 2. La lettera dell'amico Giorgio Quaglia, uno dei fondatori del circolo con altri ragazzi del luogo, non fu pubblicata dal giornale e forse non arrivò mai neppure alla Fallaci, ma il contenuto della stessa, ancora oggi, crediamo mantenga intatto - per chi abbia amato davvero Pier Paolo e continui a farlo - il suo messaggio di struggente attualità.

 Giuseppe Possa



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letteratura
31 ottobre 2014
Presentato a Bognanco il libro "Questi Cavallini… da ricchi che erano" di Pierangelo Boccalari

Si è parlato di Emilio Cavallini, il primo acquirente delle fonti di Bognanco, durante la presentazione del libro di Pierangelo Boccalari "QUESTI CAVALLINI... DA RICCHI CHE ERANO", in cui si ripercorre la storia della famiglia Cavallini negli oltre 150 anni in cui è stata protagonista nella politica, negli affari, nella vita di Mede e dei Comuni lomellini.

 



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DIARI
25 ottobre 2014
La staffetta partigiana Renée (Rita Zanotti), per ricordare anche tutte le altre in Val d'Ossola

 

Prosegue l'appuntamento del nostro blog con il 70esimo anniversario della Repubblica partigiana dell'Ossola. Per questo quarto 'servizio' ci siamo avvalsi delle ormai famose "Copertine di M.me Web" che anche in occasione delle commemorazioni resistenziali (per farle vivere, come noi, in modo diverso non convenzionale e non retorico), 'producono' all'uopo una speciale pubblicazione.

La stessa di alcuni giorni fa contiene infatti il racconto "Iolanda" di Cleide (in calce l'elenco delle sue pubblicazioni), mentre in 'copertina' appare la fotografia della staffetta partigiana operante in Ossola Rita Zanotti "Renée", componente della Brigata Garibaldi.

Così, per ricordare anche tutte le altre 'staffette' che contribuirono in modo determinante alla lotta di Liberazione (di recente è scomparsa Ivana Dell'Olmo "Isa", figura storica del movimento partigiano e comunista a Villadossola), riportiamo a fianco l'immagine di Renèe e di seguito il testo citato che si riferisce a episodi accaduti nella realtà.



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letteratura
25 ottobre 2014
“PREMIO LETTERARIO DI NARRATIVA E POESIA, FOTOGRAFIA BOGNANCO TERME 2015”

IV  EDIZIONE “PREMIO LETTERARIO DI NARRATIVA E POESIA, FOTOGRAFIA BOGNANCO TERME 2015”

La Pro Loco Bognanco in collaborazione con l’ATVB, il Comune di Bognanco e la Società Bognanco Group organizza la quarta edizione del premio letterario di narrativa, poesia e fotografia  Bognanco Terme 2015”.

Il Premio si articola in 3 sezioni



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letteratura
13 ottobre 2014
Verbania: addio a Tiziano Salari, l’intellettuale inquieto

 

 

E' deceduto a Verbania, dove era nato nel 1938 e risiedeva, Tiziano Salari considerato un grande intellettuale, originale e inquieto. Nel 1982 aveva pubblicato Grosseteste e altro, iniziando un’attività critica di rivisitazione di figure e metodi della cultura novecentesca; attività che trova una prima sintesi nel volume Il grande nulla. Percorsi tra Ottocento e Novecento (prefazione di G.B. Squarotti, 1998). Nel 1995 esce il suo secondo libro di poesia, Alle sorgenti della Manque (prefazione di G. Luzzi). Vince il Premio Montano con Il pellegrino Babelico (nota critica di G. Gramigna, 2001) e il Premio Capoverso-Città di Bisignano con Quotidianità della fine (2004). Nello studio Le asine di Saul (1994) mette a punto la sua visione del saggio critico nella prospettiva di una convergenza fra pensiero filosofico e pensiero poetico, che trova una significativa realizzazione in Sotto il vulcano. Studi su Leopardi e altro (2005). Altre pubblicazioni: Strategie mobili (2000) e Versus (2004), e, in collaborazione con M. Fresa, Il grido del vetraio. Dialogo sulla poesia. Con Fresa ha curato inoltre le raccolte di saggi Le tentazioni di Marsia (2007) e La poesia e la carne (2009). Ultimi libri poetici: Il fruscio dell’essere (2007), Novellino (2007) e Essere e abitare (2011).

 

Su Tiziano Salari pubblichiamo di seguito un ricordo di Franco Esposito, direttore della rivista "Microprovincia", al quale era legato da profonda amicizia.



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DIARI
8 ottobre 2014
L'arguta oratoria e la magnetica fisicità del prof. Gianfranco Contini nei filmati straordinari e nostalgici della Radiotelevisione svizzera - RSI (per commemorare la Repubblica partigiana dell'Ossola)

 

Il terzo appuntamento per la nostra commemorazione del 70esimo anniversario della Repubblica partigiana dell'Ossola è dedicato al filologo prof. Gianfranco Contini di cui ricorrerà il prossimo anno il venticinquesimo della morte avvenuta a Domodossola, città dove era nato nel 1912. Presenza costante sul nostro blog, la figura di questo straordinario studioso è legata in modo indissolubile anche alle vicende che portarono all'insurrezione armata contro il nazifascismo e alla costituzione di una delle prime forme di autogoverno democratico nelle zone liberate. Infatti, rivestì la carica di segretario delegato ai programmi scolastici durante la Repubblica partigiana e, dopo la fine di quella straordinaria esperienza, si dedicò all'aiuto e all'insegnamento dei rifugiati militari a Friburgo in Isvizzera in appositi campi universitari (rappresentando peraltro un supporto e un punto di riferimento per gli oltre duemila partigiani che sfollarono dall'Italia dopo la controffensiva nazista); dell'ateneo elvetico era diventato ordinario di filologia romanza nel 1938, docenza che rivestirà fino al 1952 prima di rientrare ed occupare la cattedra di analoga materia a Firenze.



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DIARI
6 ottobre 2014
Ossola 1917: soldati 'rivoluzionari' contro la guerra (i precursori della Repubblica partigiana?)

 

Proseguendo nella nostra particolare commemorazione del 70esimo anniversario della Repubblica partigiana dell'Ossola (il primo recente servizio - poco sotto), pubblichiamo oggi un documento eccezionale che ci rimanda al pieno della grande guerra (1915-1918) e ad un episodio straordinario che ha coinvolto il nostro territorio. Infatti, nel giugno del 1917, alla partenza del treno che da Domodossola trasportava nella zona dei combattimenti il battaglione del 54° reggimento fanteria di stanza da circa un anno nella nostra città, una ventina di militari inscenarono una protesta contro la guerra, gridando slogan che ineggiavano alla pace, alla rivoluzione e alla Russia. Ne fa fede un telegramma informativo di riprovazione che il Prefetto inviò alcuni giorni dopo al Ministero degli interni e che, appunto, il nostro blog ora può riprodurre e rendere noto. Non è dato sapere se i soldati protagonisti di tale clamorosa 'azione' fossero del posto o meno, però il fatto che essa sia avvenuta proprio a Domodossola farebbe supporre che almeno qualcuno risiedesse qui. Anche per questo ci piace pensare che forse alcuni di loro - una trentina di anni dopo - presero parte al movimento di resistenza contro il nazifascismo e che, dunque, i protagonisti 'eroici' di quella protesta inusitata rappresentarono in termini ideali i 'precursori' della Repubblica partigiana dell'Ossola.



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vita familiare
27 settembre 2014
Passione Cucina: ai fornelli con Francesca

Toscana di nascita, ma milanese di adozione, con le sue lezioni di cucina e sul suo sito www.passionecucina.org, Francesca Galeotti mette le sue esperienze culinarie a disposizione di chi vuole apprenderle, per andare un po’ oltre i fornelli casalinghi.




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DIARI
24 settembre 2014
Dopo la Repubblica partigiana dell’Ossola, l’eroica azione di ‘Mirko’ a difesa del Sempione preludio della Liberazione generale

 

In occasione del settantesimo anniversario della Repubblica partigiana dell’Ossola, vogliamo come primo atto ricordare un episodio straordinario (di cui analoga ricorrenza cadrà nel 2015) che rappresentò il preludio alla Liberazione generale non solo del nostro territorio e si rivelerà come uno delle più ardite azioni di sabotaggio di tutta la Resistenza. Il salvataggio della galleria del Sempione e delle centrali elettriche (che i nazisti volevano distruggere con il tritolo) ad opera degli uomini della “Brigata Comoli” guidata da Ugo Scrittori di Villadossola – nome di battaglia ‘Mirko’, con la k sovietica come scrivevano gli amici/compagni – rappresentò infatti il segnale di sprone per l’attacco finale di tutto il movimento partigiano.

La figura eroica di ‘Mirko’ (Medaglia d’argento al valor militare) e quelle dei suoi impavidi uomini, nonché l’impresa compiuta (il cui merito di ideazione e progettazione incaute recenti ricostruzioni giornalistiche locali hanno voluto avvalorarne l'affido a personaggi marginali), occupano un posto di assoluto primo piano nella storia di un territorio che fu fra i primi a ribellarsi in armi al nazifascismo; perciò riteniamo doveroso riproporlo oggi  all’attenzione dei lettori, anche per una più approfondita conoscenza; e lo facciamo riportando di seguito l’articolo che nel marzo 1995 Giorgio Quaglia (con la firma pseudonima di A.G.) pubblicò sul giornale “La settimana”, relativo appunto al salvataggio del Sempione.



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