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29 aprile 2009
INOS CORRADIN: UNA PITTURA LIRICA CAPACE DI EMOZIONARE E SEDURRE

Inos Corradin, artista di grande talento, va oltre i confini del reale, per cercare tra cielo e terra il senso di mistero che avvolge l’esistenza e per trovare così la sua pace, trasformando in leggerezza la fatica del vivere quotidiano. Per questo, forse, inserisce sovente nelle sue opere, con incisività e vigore comunicativo, anche piccoli velieri per viaggi incantati. Lungo questi percorsi, i sogni possono ancora generare un mondo, in cui gli esseri umani sembrano danzare, proporre da ogni davanzale canzoni dolcissime e vivere amori ed emozioni inquiete. In questo mondo idilliaco, tra favola e serenità possibile, è facile ritrovare quella poesia che sa ancora opporsi ai venti che portano sentori di guerre e d’imperialismi.

Pare di vedere - nei quadri dalle forme e dai colori personali, dallo stile inconfondibile, dell’artista italo-brasiliano - l’altra parte di noi: non quella ragionieristica della vita di tutti i giorni, ma quella che da ragazzi sognava miti impossibili, fuggendo sulle vele dei desideri e delle speranze.

Per chi, da adulto, sa ancora stupirsi e cogliere sentimenti profondi o momenti felici, perchè il suo cuore non ha dimenticato l’immaginario, queste imbarcazioni delle glorie adolescenziali continuano a portarlo lontano, in cerca appunto di poesia, di canti, d’amori e di continenti, dove essere cittadini del mondo. In queste composizioni garbate e seducenti, la voce del mare è musica di sirene per costui, ma non per chi non ha più fantasia per abbandonarsi su un prato, con gli occhi puntati in alto a contemplare, come da giovane e come in Corradin, l’ebbrezza di un cielo con le nuvole ovattate e impossibili o con uccelli in forme stravaganti, come pensieri-aquiloni sospesi nell’azzurro, che tracciano ovunque geometriche armonie. L’arte deve spingersi, in alcune occasioni, anche tra quelle immensità siderali, a sognare avventure, ideali e utopie che preannuncino il futuro o che ottengano messaggi dal futuro.

Proprio per questo, sole e luna si accendono, nelle tele di Corradin, ammiccando a bambini, giocolieri, clown, equilibristi, musici, lavoratori, sposi e amanti, da cui sembra sprigionare la nostalgica malinconia di coloro che - l’innocenza ormai perduta - sanno di non possedere più il paradiso terrestre. Allora, questo eden visionario, l’artista lo ricostruisce per noi, attorno ai suoi personaggi ieratici ed estatici. Così le figure, le cose, i paesaggi, si tingono di colori onirici, fiabeschi, come se il tempo volesse concedere all’universo una tregua. In questa ludica magia, ci prende un’allegra voglia di cantare, subito soffocata, per paura di disturbare il sonno degli angeli o di risvegliare i demoni, che sono dentro di noi. In fondo, a mente fredda e a cuore caldo, almeno per un attimo, guardando i quadri di Inos Corradin, ci rinasce la forza di sperare nel domani… e la quotidiana realtà appare a tutti meno amara.

 

Giuseppe Possa

Inos Corradin è nato nel 1929 a Vogogna (VB) da genitori castelbaldesi lì emigrati alla fine degli anni venti. Poco dopo la nascita la famiglia ritorna al paese natio, così Inos trascorre a Castelbaldo (PD) la sua gioventù. Inizia i suoi studi di pittura col professor Tardivello e collabora con il maestro Pendin nella realizzazione di murales sulla resistenza italiana. Della sua iniziale attività artistica lascia molte opere a Castelbaldo e, portando sempre nel cuore il paese che lo ha visto crescere, altre ne ha donate negli anni successivi. Nel 1950, si trasferisce a Jundiaì, città del Brasile di oltre quattrocentomila abitanti,vicino a S.Paolo, dove l’artista vive tutt'ora. Qui svolge attività come disegnatore, scenografo e la sua pittura si sviluppa e matura vicino a pittori come Osvaldo Navarro e un noto gruppo artistico di Salvador da Bahia. Oggi Inos Corradin è considerato un maestro per le attuali leve artistiche del Brasile, ma anche degli Stati Uniti. E' molto conosciuto in Italia, Francia, Olanda, Austria, Belgio, Germania, Svizzera e anche in Israele.

Hanno scritto di lui, tra gli altri, Wilson Rocha, Jorge Amado, Ferdinando Camon, Paolo Rizzi, Giorgio Segato.


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permalink | inviato da pqlascintilla il 29/4/2009 alle 10:54 | Versione per la stampa
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