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1 giugno 2010
LE TERME DI BOGNANCO

  Tra un sorso d’acqua e una boccata d’aria

                















<<Bognanco tu Bognanco/ rifugio sei del cittadino stanco/  e l’acque tue, per vie non conosciute/ ridanno nuova giovinezza al cuor>>.

Era questo il ritornello di una canzone pubblicitaria degli anni trenta del secolo scorso, che coglieva in modo efficace i due aspetti (l’utile e il dilettevole) di una vacanza a Bognanco: il piacere dell’evasione nella natura, unito al vantaggio di una salutare cura termale, per ritemprare il fisico di coloro che sono costretti a vivere nelle grandi città, minati dallo stress dei lunghi mesi lavorativi.

Bognanco – che un tempo era una delle più famose stazioni idrotermali italiane e che oggi è in cerca di un rilancio – è a 650 m. sul livello del mare e dista circa 7 km. da Domodossola. Immersa nel verde delle montagne ossolane, con i suoi dintorni molto indicati per passeggiate nei boschi e per incursioni in alta montagna, possiede tutto per una vacanza completa: al riposo e al divertimento si unisce la cura della salute, con le sue acque minerali: la “ San Lorenzo”, gradevole al palato, ricca di magnesio bicarbonato, utile nelle cura delle malattie dell’apparato digerente, del fegato e delle vie biliari, è lassativa, disintossica e riduce il colesterolo nel sangue; la “Gaudenziana” è indicata negli stati uremici e nelle malattie dell’apparato urinario e di quello renale, è leggera e favorisce l’eliminazione delle scorie azotate; infine, l’”Ausonia”, per una più facile digestione a tavola, naturalmente frizzante, trova indicazioni nelle gastriti e gastroduedeniti.

I turisti possono usufruire delle cure, senza eccessive spese, recandosi ogni mattina, per 10-15 giorni nel centro termale bognanchese e, dopo aver chiesto l’assistenza dell’équipe medica, bere la giusta dose di acque minerali, appropriata alle personali esigenze.

A Bognanco, quindi, si può ritrovare la salute <<Il nome tuo vuol dire/ campar cent’anni e forse non morire/ perché tu rendi a tutti la salute/ che della vita è l’unico tesor>> per dirla con le parole conclusive della “canzone di Bognanco.

Le Terme sono il centro della vita turistica di Bognanco, ma a livello escursionistico e di trekking l’alta valle offre spettacoli naturali, come il Fornalino, la cima Verosso, quella di Gattascosa, i tre laghi di Paione, il pizzo Straciugo, l’alpe Campo, il passo del Monscera. Molto suggestive anche le passeggiate all’Alpe Gomba e all’Alpe S. Beranrdo. Meritano di essere visitate pure le caratteristiche frazioni di S. Lorenzo, Pizzanco, S. Marco, Messasca, Pianezza, Possetto, Camisanca, S. Giuseppe, Graniga.

A Bognanco nacque il benefattore Gian Giacomo Galletti (1789-1873) che molto donò all’Ossola.

La parrocchiale di S. Lorenzo, consacrata nel 1535, è stata rimaneggiata in età barocca; conserva una pala e affreschi di Lorenzo Peracino (sec. XVIII). Inoltre l’intera valle è ricca di chiesette, oratori e cappelle votive. Molto caratteristiche le baite degli alpeggi.

Manifestazioni come la Torteria, l’Abbuffata, la Sagra del Mirtillo, Bognanco a tavola, sono ormai noti appuntamenti annuali.

Ad accogliere i turisti ci sono alberghi, pensioni, ristoranti, rifugi e campeggi. Sito internet da visitare: www.valbognanco.com

Giuseppe Possa



Proprietà e caratteristiche delle tre sorgenti 

 (Sulle proprietà e caratteristiche delle acque di Bognanco pubblichiamo le schede preparate qualche anno fa dal Dr. Alberto Incarbona)

SAN LORENZO: l’acqua minerale San Lorenzo è una fonte naturale a lieve effervescenza, caratterizzata già alla fonte da una piccola quantità di anidride carbonica; acqua che fa parte del gruppo delle bicarbonato-solfato-alcalino terrose, definita tale in base alla presenza di ione solfato HSO4 e dello ione bicarbonato HCO, e ricca anche di magnesio sotto forma di solfato di magnesio che ne caratterizzano le azioni specifiche terapeutiche dell’acqua.

Tra queste ricordiamo l’azione tampone sull’acidità gastrica che sposta il ph gastrico verso valori prettamente alcalini, quindi è consigliata in tutti quei fenomeni patologici dove si verifica un ipersecrezione gastrica. Altra azione terapeutica fondamentale della San Lorenzo sta proprio nella caratteristica di provocare un’azione purgante, specie se bevuta calda, laddove si vengano a creare fenomeni di atonia gastro-enterica che riducono il transito intestinale (vedi soggetto diabetico) e questa azione viene data dallo ione magnesio e dalla caratteristica che ha quest’acqua di agire sulla motilità funzionale gastro-enterica aumentandola. Possiamo anche parlare di un’azione terapeutica della San Lorenzo sui vari metabolismi fisiologici del nostro organismo e cioè su quello lipidico, glucidico e protetico. Questo significa che dà risultati in quei fenomeni patologici dislipidemici del tipo (ipercolesterolemia, ipertigligeridemia) e ciò nel senso che abbiamo una riduzione di questi valori; lo stesso dicasi laddove c’è un’alterazione del metabolismo glucidico e quindi nell’iperglicemia del diabetico riducendo i valori glicemici; agisce anche sui vari processi enzimatici come ad esempio le alterazioni enzimatiche pancreatiche laddove c’è un’insufficienza di tipo pancreatico che poi si riflette in un’insufficienza digestiva e quindi in turbe dispeptiche gastro-enteriche.

La San Lorenzo viene utilizzata anche nei processi di detossicazione del fegato (tipo tossicosi da idrocarburi); infatti facilita i processi metabolici epatici quindi viene consigliata laddove ci sia uno stato di insufficienza epatica; importante anche la sua azione sulle vie biliari dove favorisce la concentrazione della bile prevalentemente a livello della coleciste la quale bile viene utilizzata nei processi di digestione dei grassi, per cui fondamentale la terapia con tale acqua nei soggetti colecistectomizzati ed in quei casi di bile densa dove l’acqua ha il potere di fluidificarla. Posologicamente questa è un’acqua che noi diamo al mattino a digiuno in quantità variabile a seconda delle patologie che il soggetto presenta. Evidentemente bisogna ridurre la quantità di acqua laddove è presente un disturbo di tipo cardiovascolare o funzionale di vari organi.

AUSONIA Altro tipo di acqua presente nelle nostre fonti a carattere mediominerale che presenta in linea di massima le stesse caratteristiche della San Lorenzo e infatti viene data complementariamente a questa per combattere i disturbi digestivi di tipo dispeptico che si manifestano con fenomeni di tipo aerofagico o meteorico. Quest’acqua presenta a differenza della San Lorenzo, concentrazioni ridotte di ione manganese e ferroso ed è anche questa definita ad effervescenza naturale utile nei processi digestivi in quanto stimola la secrezione gastrica creando anche una buona omeostasi a livello enterico per cui la utilizziamo nelle gastroduodeniti in genere o nelle forme di colonpatia funzionale. È un’acqua che in parte presenta effetti diuretici e viene somministrata generalmente al pomeriggio dopo i pasti, viene anche consigliata come terapia di mantenimento in quanto in bottiglia non modifica le sue caratteristiche naturali quindi è da utilizzarsi durante i pasti.

GAUDENZIANA Altra fonte naturale della nostra stazione termale che rappresenta un’acqua oligominerale utilizzata solo ed esclusivamente per patologie che riguardano l’apparato renale; questo tipo di acqua per le sue caratteristiche minerali favorisce la diuresi e quindi aumenta la filtrazione renale attraverso processi fisiologici ben precisi quale può essere una riduzione dell’ormone antidiuretico prodotto dall’ipofisi, ed attivando il sistema renina-angiotensina-aldosterone con risultato dell’aumento della diuresi. Ciò permette di utilizzarla come profilassi per i processi patologici di litiasi renale e ciò grazie anche all’utilizzo della stessa acqua imbottigliata che non modifica le sue caratteristiche idrominerali; quest’acqua ha inoltre un’azione antinfiammatoria sulle vie urinarie quindi si può utilizzare ad esempio nelle cistiti, uretriti ecc. La Gaudenziana di solito va bevuta fredda anche se alla fonte è presente quella calda; non è ad effervescenza naturale e viene utilizzata anche in processi patologici come la gotta dove c’è una iperuricemia, infatti quest’acqua riduce il tasso di acido urico nel sangue grazie ad un’azione detossificante espletata dai reni per aumento della eliminazione di scorie azotate varie. Anche in questo caso abbiamo delle controindicazioni che si riferiscono a quei casi in cui non si debba aumentare il circolo (scompenso cardiaco, ipertensione arteriosa grave ecc.) o in casi gravi di insufficienza renale.


Nel 2007 la società Terme di Bognanco ha dedicato un padiglione all’interno del parco al prof. Carlo Angela, come riconoscenza nei suoi confronti per il fatto che egli, dal 1929 al 1948, è stato Direttore Sanitario del Centro Termale di Bognanco, rivestendo un ruolo fondamentale per l'affermazione del piccolo paese ossolano quale rinomata località turistica. Alla cerimonia hanno partecipato anche i figli di Carlo Angela, Piero e Sandra, ai quali, nel contesto della cerimonia, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Bognanco, in segno di gratitudine per l'opera meritoria svolta dal loro padre a favore della comunità bognanchese.Carlo Angela era nato ad Olcenengo il 09 gennaio 1875 e morto a Torino il 03 giugno 1949. E’ noto soprattutto per essere stato protagonista, durante la seconda guerra mondiale, di atti di generosità ed altruismo nei confronti di numerosi ebrei, i quali ebbero salva la vita grazie al rischioso ricovero che ne dispose il medico Angela nella clinica da lui diretta a San Maurizio Canavese, ciò che gli è valsa l'attribuzione da parte dello Stato d'Israele della riconoscenza dell'onorificenza di "Giusto tra i Giusti".

 

Sgorga alle Terme di Bognanco, Verbania - Piemonte, l'acqua più ricca di magnesio d'Italia

L'ACQUA PIU' RICCA DI MAGNESIO - 356 MG/L
In questo comunicato si parla di Terme di Bognanco, Acque minerali, Magnesio, Medicina, Salute, Sport, Cure idropiniche, Proprietà terapeutiche, Attività fisica, Sindrome premestruale
 (a cura di Massimiliano Maroni)
 
L'ACQUA PIU' RICCA DI MAGNESIO - 356 mg/L
Sgorga alle Terme di Bognanco, Verbania - Piemonte, l'acqua più ricca di magnesio d'Italia. Con il suo elevato contenuto (356 mg/L), la fonte San Lorenzo è un autentico miracolo della natura: alcalina, ricca di sali minerali, bicarbonato-solfato-terrosa, ferruginosa ed effervescente naturale. E' rinomata per le sue proprietà terapeutiche che trovano utilizzo nelle cure idropiniche, nel mondo dell'idrocolonterapia, dell'oncologia e nello sport. Attualmente la si trova imbottigliata con i marchi Melenos Aquapower for Sports o Lindos per tutto il settore medico.
 Il magnesio è responsabile di molti processi metabolici essenziali e partecipa a circa 300 reazioni enzimatiche. In particolare combatte la cellulite, il diabete, l'osteoporosi, la pressione arteriosa, lo stress e la depressione, l'affaticamento, i crampi e l'acido lattico, aiuta nei periodi premestruali e soprattutto chi fa attività fisica. All'interno dell'organismo è indispensabile per il corretto funzionamento delle cellule nervose, la trasmissione degli stimoli elettrici, e la produzione di energia. Contrastando l'effetto stimolante del calcio, il magnesio svolge un ruolo importante per le contrazioni neuromuscolari ed è dunque utile nei crampi e nella tensione muscolare di origine nervosa. Ha una buona azione come modulatore dell'umore e favorisce il miglioramento della sensibilità all'insulina, potendo così intervenire nella terapia di patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari. È importante per la formazione di ossa e denti. Stimola l'assorbimento e il metabolismo di altri minerali, quali il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio e migliora l'utilizzo delle vitamine del complesso B e le vitamine C ed E. Il magnesio è presente in molti prodotti alimentari, ma la cottura ne riduce la disponibilità fino al 75% e, per questa ragione, oggi si parla di costante carenza di magnesio (vedi tabella a fondo pagina) e delle relative conseguenze. Ecco
perché le acque minerali magnesiache hanno un ruolo fondamentale per la nostra salute.
 Ma iniziamo dalla storia delle Terme di Bognanco ed alcune curiosità. Tutto ebbe inizio nel 1863, due anni dopo l'unità d'Italia, quando una giovane pastorella bevendo casualmente da una sorgente scambiò l'acqua per acquavite tanto era il suo “pizzicore”. In breve tempo le Terme di Bognanco divennero una stazione di cura termale e climatica tra le più rinomate d'Italia. Nei primi decenni del novecento è documentato che a Montecitorio i nostri parlamentari bevevano l'acqua della fonte Ausonia. Nel 1928 l'acqua di Bognanco fu la prima in Italia ad essere imbottigliata con procedimento completamente automatizzato, con le licenze nr. 5 e 6 dell'allora Regno d'Italia. Negli anni trenta l'acqua Ausonia varcava l'oceano Atlantico per approdare negli Stati Uniti d'America. A cavallo tra due guerre il direttore sanitario era Carlo Angela, rispettivamente papà e nonno di Piero e Alberto Angela. Al prof. Angela si deve la codifica della Cura idropinica di Bognanco. Ancora oggi restano immutate le proprietà e i benefici terapeutici delle tre fonti che hanno fatto la storia delle terme italiane: San Lorenzo, Ausonia e Gaudenziana.
 Torniamo adesso alla fonte San Lorenzo “la sorgente di magnesio”: è l'acqua fondamentale per la Cura idropinica di Bognanco, convenzionata con l'ASL. A differenza di altre acque minerali con proprietà curative analoghe, la San Lorenzo è gradevole al gusto, è fresca ed effervescente naturale, grazie all'abbondanza di bicarbonato che genera anidride carbonica libera. Le sue proprietà diuretiche (e talvolta lassative) non sono che gli effetti manifesti di assai più complesse e benefiche attività farmacologiche. Non determina fenomeni di intolleranza salvo che non si trasgredisca alle prescrizioni dei medici delle Terme di Bognanco.
 INDICAZIONI: Malattie dello stomaco, duodeno, fegato e vie biliari, intestino tenue e crasso, idrocolonterapia. Particolarmente indicata per il recupero di sali minerali, è consigliata agli sportivi, a chi fa attività fisica ed alle donne. I medici delle terme stabiliscono la posologia della cura specificando quale deve essere la dose da ingerire, quali gli intervalli tra un bicchiere e l'altro, quale il regime dietetico da integrare con il trattamento idrominerale, a seconda della forma morbosa o disturbo in atto, nonché alle condizioni singole concomitanti (funzionalità cardiaca, circolatoria, renale, epatica, ecc.) sempre diverse caso per caso. Conservando inalterate le sue proprietà anche in bottiglia (con i marchi Melenos Aquapower for Sports o Lindos per tutto il settore medico) è possibile consumare l'acqua della fonte San Lorenzo anche fuori stagione, a casa propria, lontano dalle Terme di Bognanco
 
FABBISOGNO GIORNALIERO DI MAGNESIO
Neonati fino a 6 mesi: 30 mg/die
Neonati 7 - 12 mesi: 75 mg/die
Bambini 1 - 3 anni: 80 mg/die
Bambini 4 - 8 anni: 130 mg/die
Ragazzi 9 - 13 anni: 240 mg/die
Ragazzi 14 - 18 anni: 410 mg/die
Ragazze 9 - 13 anni: 240 mg/die
Ragazze 14 - 18 anni: 360 mg/die
Uomini 19 - 30 anni: 400 mg/die
Uomini 31 - 70 anni: 420 mg/die
Uomini > 70 anni: 420 mg/die
Donne 19 - 30 anni: 310 mg/die
Donne 31 - 70 anni: 320 mg/die
Donne > 70 anni: 320 mg/die
Gravidanza 14 - 18 anni: 400 mg/die
Gravidanza 19 - 30 anni: 350 mg/die
Gravidanza 31 - 50 anni: 360 mg/die
Allattamento 14 - 18 anni: 360 mg/die
Allattamento 19 - 30 anni: 310 mg/die
Allattamento 31 - 50 anni: 320 mg/die
Fonti: Wikipedia e National Academy of science
Terme di Bognanco, Verbania – Piemonte
www.bognanco.it - info@bognanco.it Tel. +39 0324 23 41 09
 
PRESENTATA AL FESTIVAL DELLA SALUTE L’ACQUA LINDOS
A Viareggio anteprima nazionale per l’acqua al magnesio delle Terme di Bognanco
 
Presentata in anteprima nazionale al Festival della Salute 2011 (Viareggio dal 29/9 al 2/10 - www.festivaldellasalute.com), l’ Acqua Lindos delle Terme di Bognanco rivolta a tutto settore medico e farmaceutico per il suo elevato contenuto di magnesio (356 mg/L). Organizzato sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Festival della Salute ha visto la partecipazione di numerosi medici, dietologi, nutrizionisti, naturopati ed omeopati da tutta Italia; personaggi dello spettacolo come i comici Dario Vergassola e Diego Parassole (Zelig), gli attori David Riondino e Giulio Scarpati (Un medico in famiglia); ma anche dello sport come l’ex ct della nazionale Marcello Lippi e gli olimpionici Margherita Granbassi (scherma) ed Antonio Rossi (canoa). E’ stata davvero tanta la curiosità e l’interesse per l’Acqua Lindos, per via del suo elevato contenuto di magnesio, che trova applicazione per la cura e la prevenzione di numerose patologie come ci spiega il Prof. Carlo Alberto Zaccagna di Torino (nutrizionista e luminare dell’Idrocolonterapia). Dobbiamo capire che il magnesio è responsabile di molti processi metabolici essenziali e partecipa a circa 300 reazioni enzimatiche. In particolare combatte l’ipomagnesemia da chemioterapia, l’osteoporosi, l’acidosi, la pressione arteriosa, lo stress e la depressione, la stipsi, l’affaticamento, la cellulite, la sindrome premestruale e soprattutto aiuta chi fa attività fisica. Favorisce il miglioramento della sensibilità all’insulina, potendo così intervenire nella terapia di patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari. All'interno dell'organismo è indispensabile per il corretto funzionamento delle cellule nervose, la trasmissione degli stimoli elettrici, e la produzione di energia. Contrastando l’effetto stimolante del calcio, il magnesio svolge un ruolo importante per le contrazioni neuromuscolari ed è dunque utile nei crampi e nella tensione muscolare di origine nervosa. Ha una buona azione come modulatore dell’umore. Stimola l’assorbimento e il metabolismo di altri minerali, quali il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio e migliora l’utilizzo delle vitamine del complesso B e le vitamine C ed E. È importante per la formazione di ossa e denti. Il magnesio è presente in molti prodotti alimentari, ma la cottura ne riduce la disponibilità fino al 75% e, per questa ragione, oggi si parla di costante carenza di magnesio e delle relative conseguenze. Ecco perché le acque minerali magnesiache hanno un ruolo fondamentale per la nostra salute. La Prof.ssa Fabrizia Bamonti (Dipartimento di Scienze Mediche - Università degli Studi di Milano) sostiene invece che dovremmo scegliere le acque minerali guardando l’etichetta e capirne il reale contenuto. Avere in Italia fonti ricche di proprietà curative e soprattutto preventive, grazie al magnesio ed altri sali minerali fondamentali per il metabolismo, è una peculiarità che ci differenzia dagli altri stati europei ed andrebbero valorizzate maggiormente anche dagli Enti e dalle Istituzioni. La gente non ne conosce l’importanza e l’esistenza. Grazie alla Prof.ssa Bamonti sono stati effettuati numerosi screening presso il laboratorio mobile proprio al Festival della Salute. Ma torniamo all’Acqua Lindos della fonte San Lorenzo, ultima nata delle Terme di Bognanco, che a breve sarà commercializzata nelle farmacie per tutto il settore medico (curativo e preventivo) e per i settori della dietologia, naturopatia, omeopatia e nutrizionisti. La fonte San Lorenzo è storicamente considerata un autentico miracolo della natura: alcalina, ricca di sali minerali, bicarbonato-solfato-terrosa ed effervescente naturale. Chiamata anche “la sorgente di magnesio” è l'acqua fondamentale per la Cura idropinica di Bognanco, convenzionata con l'ASL. A differenza di altre acque minerali con proprietà curative analoghe, l’Acqua Lindos è gradevole al gusto, è fresca e, grazie all’abbondanza di bicarbonato che genera anidride carbonica libera, è effervescente naturale. Le sue proprietà diuretiche (e talvolta lassative) non sono che gli effetti manifesti di assai più complesse e benefiche attività farmacologiche. Non determina fenomeni di intolleranza salvo che non si ecceda nell’utilizzo. INDICAZIONI: Digestione, malattie dello stomaco, duodeno, fegato e vie biliari, intestino tenue e crasso. Particolarmente indicata per il recupero di sali minerali è consigliata a chi fa attività fisica, alle donne e tutti i casi di ipomagnesemia. Durante i soggiorni curativi i medici delle terme stabiliscono la posologia della cura specificando quale deve essere la dose da ingerire, quali gli intervalli tra un bicchiere e l'altro, quale il regime dietetico da integrare con il trattamento idrominerale a seconda del disturbo in atto, nonché alle condizioni singole concomitanti (funzionalità cardiaca, circolatoria, renale, epatica, ecc.) sempre diverse caso per caso. Conservando inalterate le sue proprietà anche in bottiglia (con i marchi Melenos Aquapower for Sports o Lindos per tutto il settore medico) è possibile consumare l’acqua della fonte San Lorenzo anche fuori stagione, a casa propria, lontano dalle Terme di Bognanco. In vista del 150° anniversario (1863-2013) alle terme sono pronti per proseguire il lavoro iniziato a suo tempo dal Prof. Carlo Angela, padre di Piero Angela, direttore sanitario per molti anni a cavallo tra le due guerre. Anche la differenziazione delle tre fonti comincia a prendere una sua strada ben precisa: la fonte Gaudenziana a basso contenuto di sodio (1,6 mg.), la fonte San Lorenzo ad altissimo contenuto di magnesio (356 mg.) e la fonte Ausonia effervescente naturale da sempre considerata l’acqua minerale per eccellenza.
(a cura di Massimiliano Maroni)
 
Terme di Bognanco, Verbania - Piemonte
www.bognanco.it - info@bognanco.it Tel. +39 0324 23 41 09
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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