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16 giugno 2011
ARTE IN VAL BOGNANCO CON GIORGIO DA VALEGGIA

 

 

LUGLIO – AGOSTO

ESPOSIZIONI di OPERE

negli ALBERGHI

e alle TERME

BOGNANCO (VB)

  

(a cura di  Giuseppe Possa)

 

Giorgio da Valeggia aveva esposto nel 2008, con grande successo di pubblico, nelle frazioni bognanchesi i propri quadri all’aperto, portando la sua pittura a conoscenza dei residenti e dei turisti. In quell’occasione l’artista si era prefissato uno scopo artistico e uno turistico-ambientale, per riscoprire le frazioni abbandonate o in via di spopolamento, recuperandone la storia: un ritorno, insomma, al passato per non dimenticare, cercando attraverso il presente, di farle rivivere nel futuro, offrendo così anche la possibilità di effettuare piacevoli percorsi nella splendida cornice naturale della Val Bognanco.

Quest’anno, nei mesi di luglio e agosto, l’artista ossolano torna  a Bognanco per esporre negli alberghi, alle Terme e in altri locali pubblici della Valle molte delle sue opere pittoriche, appartenenti ai diversi cicli che in questi decenni ne hanno consacrata la fama.

A organizzare l’evento è la Pro Loco, con il patrocinio del Comune, della Società Bognanco Group, dell’Associazione turistica Val Bognanco e con la collaborazione fattiva degli albergatori e dei volontari.

Gli appassionati di arte, di montagna, di passeggiate tra il verde e delle acque salutari di Bognanco, hanno così l’occasione per fare una gita fuori porta o di un soggiorno negli alberghi, con la possibilità di ammirare alcuni interessanti lavori di Giorgio da Valeggia che da anni porta avanti sulle sue tele. Sono paesaggi immaginari o cosmici in atmosfere sospese o sognanti; figure e scene di vita dal fascino poetico; raffigurazioni di volti ben caratterizzati; e poi nature morte, fiori, quadri, evocanti momenti di spiritualità interiore in un insieme rotante di multiformi geometrie, quasi in una sequenza di luci improvvise o di atomi esplodenti; o ancora, composizioni eloquenti che al di là di ogni messaggio mistico o arcano vogliono rappresentare un sentimento di speranza nel futuro.          

 

Bognanco è una stazione turistica di villeggiatura e di cure delle acque, nota per le sue Terme (Fonte S. Lorenzo, acqua bicarbonato-litio-magnesiaca, purgative, indicata nelle cure dell’apparato digerente, del fegato, delle vie biliari, diminuisce il tasso di colesterolo ematico; Fonte Ausonia, acqua  digestiva, da tavola; Fonte Gaudenziana, acqua curativa efficace nel trattamento delle affezioni renali e delle vie urinarie. Infine l'Acquapower for sports Melenos, indicata per gli sportivi).

Le Terme sono il centro della vita turistica di Bognanco, ma a livello escursionistico e di trekking l’alta valle offre spettacoli naturali, come il Fornalino, la cima Verosso, quella di Gattascosa, i tre laghi di Paione, il pizzo Straciugo, l’alpe Campo, il passo del Monscera. Molto suggestive anche le passeggiate all’Alpe Gomba e all’Alpe S. Bernardo. Meritano di essere visitate pure le caratteristiche frazioni di S. Lorenzo, Pizzanco, S. Marco, Messasca, Pianezza, Possetto, Camisanca, S. Giuseppe, Moraso, Graniga.

A Bognanco nacque il benefattore Gian Giacomo Galletti (1789-1873) che molto donò all’Ossola.

La parrocchiale di S. Lorenzo, consacrata nel 1535, è stata rimaneggiata in età barocca; conserva una pala e affreschi di Lorenzo Peracino (sec. XVIII). Inoltre l’intera valle è ricca di chiesette, oratori e cappelle votive. Molto caratteristiche le baite degli alpeggi.

Manifestazioni come la Torteria, l’Abbuffata, la sagra del Mirtillo, Bognanco a tavola, sono ormai noti appuntamenti annuali.

Ad accogliere i turisti ci sono alberghi, pensioni, ristoranti, pizzerie, rifugi e campeggi.

PRO LOCO BOGNANCO: www.valbognanco.com  

tel. 0324234127   e-mail :   info@valbognanco.com

 

Giorgio da Valeggia  è nato a Caddo di Crevoladossola nel 1945. In gioventù ha lavorato come pittore-decoratore. Negli anni Settanta ha frequentato i corsi di disegno e pittura del maestro Carlo Bossone; in seguito è stato allievo del maestro Rino Stringara. E’ stato uno dei fondatori e segretario del G.A.O. (Gruppo Artisti Ossolano). E’ iscritto all’Associazione “Quantarte” di Domodossola. Hanno parlato di lui noti critici e giornalisti su riviste specializzate e su periodici nazionali ed esteri; ha conseguito importanti premi e riconoscimenti. Sue esposizioni sono state allestite in varie località del VCO e in diverse città italiane, tra cui Novara, Como, Milano, Torino, Roma. Ha pubblicato due libri: <<La mia ombra ed io sul cammino di Santiago>> e <<La Barca della provvidenza>>. 

Laura Savaglio ha scritto di lui: <<Giorgio da Valeggia, uomo schivo e artista non "compromesso" dalle mode del tempo, ha dedicato con tenacia la sua esistenza al continuo, costante studio della psiche umana per riportare su tela i risultati di questa indagine. Egli non può (ed egli stesso non vuole) essere etichettato in una corrente pittorica, ma le sue tele, espressioni a cavallo tra l'onirico ed il surreale hanno fatto sì che il critico Giuseppe Possa definisse la sua arte "psicopittura">>. www.giorgiodavaleggia.com

 

LE TERME DI BOGNANCO

Tra un sorso d’acqua e una boccata d’aria

                

<<Bognanco tu Bognanco/ rifugio sei del cittadino stanco/  e l’acque tue, per vie non conosciute/ ridanno nuova giovinezza al cuor>>.

Era questo il ritornello di una canzone pubblicitaria degli anni trenta del secolo scorso, che coglieva in modo efficace i due aspetti (l’utile e il dilettevole) di una vacanza a Bognanco: il piacere dell’evasione nella natura, unito al vantaggio di una salutare cura termale, per ritemprare il fisico di coloro che sono costretti a vivere nelle grandi città, minati dallo stress dei lunghi mesi lavorativi.

Bognanco – che un tempo era una delle più famose stazioni idrotermali italiane e che oggi è in cerca di un rilancio – è a 650 m. sul livello del mare e dista circa 7 km. da Domodossola. Immersa nel verde delle montagne ossolane, con i suoi dintorni molto indicati per passeggiate nei boschi e per incursioni in alta montagna, possiede tutto per una vacanza completa: al riposo e al divertimento si unisce la cura della salute, con le sue acque minerali: la “ San Lorenzo”, gradevole al palato, ricca di magnesio bicarbonato, utile nelle cura delle malattie dell’apparato digerente, del fegato e delle vie biliari, è lassativa, disintossica e riduce il colesterolo nel sangue; la “Gaudenziana” è indicata negli stati uremici e nelle malattie dell’apparato urinario e di quello renale, è leggera e favorisce l’eliminazione delle scorie azotate; infine, l’”Ausonia”, per una più facile digestione a tavola, naturalmente frizzante, trova indicazioni nelle gastriti e gastroduedeniti.

I turisti possono usufruire delle cure, senza eccessive spese, recandosi ogni mattina, per 10-15 giorni nel centro termale bognanchese e, dopo aver chiesto l’assistenza dell’équipe medica, bere la giusta dose di acque minerali, appropriata alle personali esigenze.

A Bognanco, quindi, si può ritrovare la salute <<Il nome tuo vuol dire/ campar cent’anni e forse non morire/ perché tu rendi a tutti la salute/ che della vita è l’unico tesor>> per dirla con le parole conclusive della “canzone di Bognanco.

Le Terme sono il centro della vita turistica di Bognanco, ma a livello escursionistico e di trekking l’alta valle offre spettacoli naturali, come il Fornalino, la cima Verosso, quella di Gattascosa, i tre laghi di Paione, il pizzo Straciugo, l’alpe Campo, il passo del Monscera. Molto suggestive anche le passeggiate all’Alpe Gomba e all’Alpe S. Beranrdo. Meritano di essere visitate pure le caratteristiche frazioni di S. Lorenzo, Pizzanco, S. Marco, Messasca, Pianezza, Possetto, Camisanca, S. Giuseppe, Graniga.

A Bognanco nacque il benefattore Gian Giacomo Galletti (1789-1873) che molto donò all’Ossola.

La parrocchiale di S. Lorenzo, consacrata nel 1535, è stata rimaneggiata in età barocca; conserva una pala e affreschi di Lorenzo Peracino (sec. XVIII). Inoltre l’intera valle è ricca di chiesette, oratori e cappelle votive. Molto caratteristiche le baite degli alpeggi.

Manifestazioni come la Torteria, l’Abbuffata, la Sagra del Mirtillo, Bognanco a tavola, sono ormai noti appuntamenti annuali.

Ad accogliere i turisti ci sono alberghi, pensioni, ristoranti, rifugi e campeggi. Sito internet da visitare: www.valbognanco.com

Giuseppe Possa

Proprietà e caratteristiche delle tre sorgenti

(Sulle proprietà e caratteristiche delle acque di Bognanco pubblichiamo le schede preparate qualche anno fa dal Dr. Alberto Incarbona)

 SAN LORENZO: l’acqua minerale San Lorenzo è una fonte naturale a lieve effervescenza, caratterizzata già alla fonte da una piccola quantità di anidride carbonica; acqua che fa parte del gruppo delle bicarbonato-solfato-alcalino terrose, definita tale in base alla presenza di ione solfato HSO4 e dello ione bicarbonato HCO, e ricca anche di magnesio sotto forma di solfato di magnesio che ne caratterizzano le azioni specifiche terapeutiche dell’acqua.

Tra queste ricordiamo l’azione tampone sull’acidità gastrica che sposta il ph gastrico verso valori prettamente alcalini, quindi è consigliata in tutti quei fenomeni patologici dove si verifica un ipersecrezione gastrica. Altra azione terapeutica fondamentale della San Lorenzo sta proprio nella caratteristica di provocare un’azione purgante, specie se bevuta calda, laddove si vengano a creare fenomeni di atonia gastro-enterica che riducono il transito intestinale (vedi soggetto diabetico) e questa azione viene data dallo ione magnesio e dalla caratteristica che ha quest’acqua di agire sulla motilità funzionale gastro-enterica aumentandola. Possiamo anche parlare di un’azione terapeutica della San Lorenzo sui vari metabolismi fisiologici del nostro organismo e cioè su quello lipidico, glucidico e protetico. Questo significa che dà risultati in quei fenomeni patologici dislipidemici del tipo (ipercolesterolemia, ipertigligeridemia) e ciò nel senso che abbiamo una riduzione di questi valori; lo stesso dicasi laddove c’è un’alterazione del metabolismo glucidico e quindi nell’iperglicemia del diabetico riducendo i valori glicemici; agisce anche sui vari processi enzimatici come ad esempio le alterazioni enzimatiche pancreatiche laddove c’è un’insufficienza di tipo pancreatico che poi si riflette in un’insufficienza digestiva e quindi in turbe dispeptiche gastro-enteriche.

La San Lorenzo viene utilizzata anche nei processi di detossicazione del fegato (tipo tossicosi da idrocarburi); infatti facilita i processi metabolici epatici quindi viene consigliata laddove ci sia uno stato di insufficienza epatica; importante anche la sua azione sulle vie biliari dove favorisce la concentrazione della bile prevalentemente a livello della coleciste la quale bile viene utilizzata nei processi di digestione dei grassi, per cui fondamentale la terapia con tale acqua nei soggetti colecistectomizzati ed in quei casi di bile densa dove l’acqua ha il potere di fluidificarla. Posologicamente questa è un’acqua che noi diamo al mattino a digiuno in quantità variabile a seconda delle patologie che il soggetto presenta. Evidentemente bisogna ridurre la quantità di acqua laddove è presente un disturbo di tipo cardiovascolare o funzionale di vari organi.

AUSONIA Altro tipo di acqua presente nelle nostre fonti a carattere mediominerale che presenta in linea di massima le stesse caratteristiche della San Lorenzo e infatti viene data complementariamente a questa per combattere i disturbi digestivi di tipo dispeptico che si manifestano con fenomeni di tipo aerofagico o meteorico. Quest’acqua presenta a differenza della San Lorenzo, concentrazioni ridotte di ione manganese e ferroso ed è anche questa definita ad effervescenza naturale utile nei processi digestivi in quanto stimola la secrezione gastrica creando anche una buona omeostasi a livello enterico per cui la utilizziamo nelle gastroduodeniti in genere o nelle forme di colonpatia funzionale. È un’acqua che in parte presenta effetti diuretici e viene somministrata generalmente al pomeriggio dopo i pasti, viene anche consigliata come terapia di mantenimento in quanto in bottiglia non modifica le sue caratteristiche naturali quindi è da utilizzarsi durante i pasti.

GAUDENZIANA Altra fonte naturale della nostra stazione termale che rappresenta un’acqua oligominerale utilizzata solo ed esclusivamente per patologie che riguardano l’apparato renale; questo tipo di acqua per le sue caratteristiche minerali favorisce la diuresi e quindi aumenta la filtrazione renale attraverso processi fisiologici ben precisi quale può essere una riduzione dell’ormone antidiuretico prodotto dall’ipofisi, ed attivando il sistema renina-angiotensina-aldosterone con risultato dell’aumento della diuresi. Ciò permette di utilizzarla come profilassi per i processi patologici di litiasi renale e ciò grazie anche all’utilizzo della stessa acqua imbottigliata che non modifica le sue caratteristiche idrominerali; quest’acqua ha inoltre un’azione antinfiammatoria sulle vie urinarie quindi si può utilizzare ad esempio nelle cistiti, uretriti ecc. La Gaudenziana di solito va bevuta fredda anche se alla fonte è presente quella calda; non è ad effervescenza naturale e viene utilizzata anche in processi patologici come la gotta dove c’è una iperuricemia, infatti quest’acqua riduce il tasso di acido urico nel sangue grazie ad un’azione detossificante espletata dai reni per aumento della eliminazione di scorie azotate varie. Anche in questo caso abbiamo delle controindicazioni che si riferiscono a quei casi in cui non si debba aumentare il circolo (scompenso cardiaco, ipertensione arteriosa grave ecc.) o in casi gravi di insufficienza renale.

Nel 2007 la società Terme di Bognanco ha dedicato un padiglione all’interno del parco al prof. Carlo Angela, come riconoscenza nei suoi confronti per il fatto che egli, dal 1929 al 1948, è stato Direttore Sanitario del Centro Termale di Bognanco, rivestendo un ruolo fondamentale per l'affermazione del piccolo paese ossolano quale rinomata località turistica. Alla cerimonia hanno partecipato anche i figli di Carlo Angela, Piero e Sandra, ai quali, nel contesto della cerimonia, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Bognanco, in segno di gratitudine per l'opera meritoria svolta dal loro padre a favore della comunità bognanchese.Carlo Angela era nato ad Olcenengo il 09 gennaio 1875 e morto a Torino il 03 giugno 1949. E’ noto soprattutto per essere stato protagonista, durante la seconda guerra mondiale, di atti di generosità ed altruismo nei confronti di numerosi ebrei, i quali ebbero salva la vita grazie al rischioso ricovero che ne dispose il medico Angela nella clinica da lui diretta a San Maurizio Canavese, ciò che gli è valsa l'attribuzione da parte dello Stato d'Israele della riconoscenza dell'onorificenza di "Giusto tra i Giusti".

 

 


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permalink | inviato da pqlascintilla il 16/6/2011 alle 16:26 | Versione per la stampa
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