.
Annunci online

Blog di cultura - critica - arte - recensioni
POLITICA
21 gennaio 2013
VITA DA POLLI

DOMODOSSOLA - L’ironia è il filo conduttore del libro di Mauro Polli, fin dal titolo <<Non fate i polli! Una vita da “peones”>>, con cui l’autore – raccontandosi ad Antonio Ciurleo, noto giornalista e collaboratore di Eco Risveglio del Verbano Cusio e Ossola – ripercorre la propria carriera politica. Un’esperienza affascinante, quella del parlamentare ossolano, iniziata con l’Uopa, dove ebbe modo di conoscere un giovane Umberto Bossi che s’incontrava a Domodossola con Alvaro Corradini e con altri membri dell’Unione Ossolana per l’Autonomia e culminata in quella “Roma ladrona”, che tanto era stata biasimata dalla Lega, movimento divenuto poi partito, al quale con passione aveva aderito e militato. Polli, infatti, eletto alla Camera dei deputati per la Lega Nord nel 1992 e riconfermato nella successiva legislatura, più che “scendere” o “salire” (come si usa dire oggi), era “entrato” in politica, per mettersi al servizio della sua terra, l’Ossola, che stava attraversando un periodo di grave crisi economica e cercava di risollevarsi attraverso una spinta autonomista, decisamente contrariata dalle forze politiche del momento. Nelle circa 200 pagine edite da Grafica Elettronica, Polli, che ricoprì l’incarico di sottosegretario alla difesa del primo Governo Berlusconi, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe, ricorda gli anni del suo impegno politico e racconta di prima mano molti interessanti aneddoti, che ci fanno comprendere perché gli italiani siano arrivati oggi all’antipolitica e alla denigrazione di una “casta” che coinvolge l’intero arco costituzionale. Interessante notare, leggendo il libro, come sia stata la Lega il primo partito “ad personam”, con un Bossi (i cui inizi sono ben documentati tra le righe), che non ammetteva contraddittorio, salvo immediata espulsione dal Carroccio, dove appunto non era possibile alcun dialogo e confronto (del resto, la cronaca di questi ultimi tempi sembrerebbe proprio dare ragione all’autore, che già stigmatizzava in quegli anni l’immoralità, che ora emerge nella sua chiarezza ovunque e non solo nel più “vecchio” partito sopravvissuto alla prima Repubblica). Interessante anche la vera storia – secondo Polli – del tormentato ribaltone parlamentare all’inizio del 1995, in seguito al quale egli dissentirà dal partito, abbandonandolo perché, come lui stesso affermò con caustico sarcasmo: è meglio essere polli che struzzi. Tante altre, però, sono le notizie curiose e intriganti, contenute in questo pamphlet, tutte narrate con dovizie di particolari e spesso documentate. Infine, assai divertenti sono, nella parte centrale, le vignette ispirate dall’autore - realizzate graficamente da Alfredo Fantozzi e da Roberto Pensa per “Le avventure di Pollix” - che anticipano le “appendici” finali con le attività parlamentari, i problemi affrontati, le informazioni rilasciate ai cittadini, da parte di Mauro Polli. La copertina è stata disegnata da Barbara Visca e in quarta di copertina, Luca Ciurleo evidenzia come nel volume ci siano pure alcuni spunti antropologici e come l’autore metta in risalto quello che ha fatto e quello che, a causa degli “squali” con cui si è dovuto confrontare, non ha potuto fare per l’Ossola. Un libro da leggere, dunque, fosse solo per comprendere, da uno che ne è stato testimone e non solo per sentito dire, come sia spesso calpestata, da soggetti senza scrupoli, l’onestà intellettuale di chi crede ancora nell’utilità della politica come servizio al cittadino.

 

Giuseppe Possa

 


sfoglia
dicembre        febbraio

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

 pq la scintilla

Perché questo blog?

giuseppe possa

è nato a Domodossola nel 1950. Residente a Villadossola (VB), lavora a Milano in un’importante casa editrice. ...

continua >>

§

giorgio quaglia

è nato a Domodossola nel 1952, ha pubblicato... 

continua >>