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28 gennaio 2016
ALESSANDRO FACCHIN TRA PITTURA E SCULTURA

Architetto e artista legato alle arti figurative, in particolare alla pittura, alla scultura e al disegn, Alessandro Facchin è nato a Venezia il 18 febbraio 1970. Attraverso i suoi lavori cerca di creare sensazioni e sentimenti nei fruitori, non seguendo le mode o dipingendo soggetti stravaganti, ma rappresentando immagini poetiche, dove i colori vibrano di grande intensità emotiva, mentre le figure e gli oggetti approdano verso un incorporeo modularsi delle forme, connotato da una cifra espressiva del tutto personale.

Come lui stesso afferma, durante un nostro recente incontro, la sua tecnica scaturisce “da un’estetica raffinata ma mutevole come lo scorrere dell’acqua” ed è il confronto giornaliero con la sua città di nascita che lo porta “verso la  ricerca di una poetica dell’immagine e della sua rappresentazione”. Ne sgorgano emozioni e impulsi interiori, fantasie e sogni pregnanti di liricità; in questa componente onirica, Facchin mette in luce le sue qualità mediatrici fra il pensiero e l’azione. Le sue opere, che ha esposte in molte mostre personali e collettive, non appaiono dirompenti, ma possiedono qualcosa che si avvicina a un realismo magico, pregno di contenuti profondi che si fondono in un contesto realistico, tant’è che l’autore pare unire un massimo di libertà fantastica con un massimo di oggettività.

Il disegno di Facchin è sottile e sicuro, di apparenza figurativa smagrita (le sue forme non sono mai improvvisate, ma necessarie, non sono spettri inutili, ma accertate realtà) eppure colmo di variazioni cromatiche che in alcuni lavori creano inquietudini impulsive che si fanno coscienza e sentimento. Sono certamente opere ampie di respiro, di tensioni ed energie emotive che rivelano intensità di messaggio poetico universale.

Da artista di temperamento, egli si applica anche alla manualità operativa, in particolare nella scultura, attraverso la quale sa ricavare opere stilizzate, plastiche e vibranti di tensione, in cui le ombre e i vuoti inquietano più delle forme espresse. Le sue sculture concedono poco alla piacevolezza, ma con figure longilinee o strutture tese e asciutte mirano a cogliere l’essenzialità del messaggio. I lavori di Alessandro Facchin, dipinti a olio, tecniche miste, quadri con garze o sculture, esprimono il senso dolente dell’esistenza, ma sanno anche cogliere una percezione di speranza in un mondo migliore.

Giuseppe Possa




permalink | inviato da pqlascintilla il 28/1/2016 alle 14:5 | Versione per la stampa
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