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letteratura
1 febbraio 2016
Il “Malabrocca” di Benito Mazzi tra i migliori 10 libri di sport

secondo la classifica di Radio Deejey

Successo di un libro dello scrittore ossolano, edito nel 1993.

Radio Deejay ha inserito il romanzo di Benito Mazzi Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca, edito nel 1993 da Luciano Conti (Guerin Sportivo) e ristampato da Ediciclo di Portogruaro, fra i dieci migliori libri di sport che siano stati scritti. Questa la motivazione: <<Dopo tanti libri sui “grandi” dello sport, eccone uno su un perdente: Luigi Malabrocca. Quella del due volte “Maglia Nera” al Giro d’Italia è un’inedita storia sportiva vista da una prospettiva diversa. E’ quella di Malabrocca che, nell’Italia povera del dopoguerra, pedala lento per arrivare ultimo e aggiudicarsi le poche lire del premio di consolazione>>.

Francesco Gallo in data 11 novembre 2015 scrive sul sito di Radio Deejay:

<<Dalla Battaglia di Maratona di Filippide (450 a.c.) a Usain Bolt, dai pionieri del ciclismo a Messi e Ronaldo, le gare sportive si tramandano sempre con il tono dell’epica. Sì, perché lo sport è un libro infinito di storie emozionanti e drammatiche. Che voi siate aspiranti protagonisti di imprese atletiche, o semplici spettatori, ecco a voi la lista di quelli che secondo noi sono i 10 migliori libri che raccontano di sport>>.

Gli altri nove volumi inseriti nella classifica di Radio Deejey sono: “Storie mondiali. Un secolo di calcio in 10 avventure” di Federico Buffa e Carlo Pizzigoni (Pickwick, anno di pubblicazione 2015); “La Sfida” di Norman Mailer (Einaudi, 2012); “Open” di Andre Agassi (Einaudi, 2009); “Ama il tuo nemico” di  John Carlin ( Sperling & Kupfer, 2009); “Le Olimpiadi dei nazisti, Berlino 1936” di David Large Clay (Corbaccio, 2009); “Altro tiro altro giro altro regalo” di Flavio Tranquillo (Baldini & Castaldi, 2014); “Forza e Coraggio” di Giacomo Santini (Mondatori, 2014); “Splendori e miserie del gioco del calcio” di Eduardo Galeano (Limina, 2002); “Il testamento del maratoneta. Una storia vera” di Manuel Sgarella (eBook, 2014).

Dei dieci libri citati quello di Mazzi è quello che vanta maggiore anzianità, risalendo la prima edizione al 1993, ben 23 anni fa.

Radio Deejay è un’emittente privata nazionale fondata da Claudio Cecchetto  di proprietà del Gruppo editoriale L’Espresso e Discovery Italia. Guidata da Linus dal 1994, è una delle realtà radiofoniche più rilevanti d’Italia. Ha lanciato decine di personaggi famosi tra i quali Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello e Amadeus.


Pubblichiamo alcune considerazioni sul libro  Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca“ edito nel 1993 da Luciano Conti (Guerin Sportivo) e ristampato da Ediciclo di Portogruaro, apparse quell’anno sul settimanale “Eco Risveglio Ossolano” [le note erano incentrate sul personaggio Luigi Malabrocca (Tortona 1920 – Garlasco 2006 ) che ai tempi aveva una casa in Valle Vigezzo, dove trascorreva la stagione estiva e alcuni periodi invernali].

Con il suo stile che all’abilità del cronista aggiunge il calore umano del narratore di rango, Benito Mazzi ricostruisce la vicenda sportiva di Luigi Malabrocca, storica maglia nera ai giri d’Italia, subito dopo l’ultima guerra. Erano i tempi di Coppi e Bartali, tutti correvano per vincere, ma lui visto che non sarebbe diventato un campione, come scrive Paolo Facchinetti nella presentazione: “mirò scientemente a quel piazzamento avendo genialmente intuito la convenienza. Ne guadagnava in popolarità e in soldoni”. Il Mazzi, però, delinea il leggendario personaggio anche nelle sue vicende private (ci sono degli episodi spassosissimi), con una prosa briosa e ironica che fa apprezzare il libro anche ai non sportivi. Non mancano alcune pagine del “Luisin” vigezzino: infatti, Malabrocca da una quindicina d’anni possiede un appartamentino a Re, dove ha amici ed è stimato…

…Bisogna sgomberare subito il campo da un possibile equivoco: il nuovo libro di Mazzi “Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca” non è solo per sportivi. C’è tanta Vigezzo in queste pagine. Luigi Malabrocca, la maglia nera dei tempi di Coppi e Bartali, è da una quindicina d’anni di casa nella valle dei pittori dove ha molti amici, fin dai tempi delle prime Sgamelàa alla quale fu invitato, insieme a Bartali. Nel libro si parla del suo arrivo in Vigezzo, delle sue permanenze a Toceno, Meis, delle peripezie per impiantarsi un appartamento a Re, in zona strategica per i funghi. Ai funghi è dedicato un intero capitolo “Prima dei varesotti”. Eccone un brevissimo stralcio: <<Prima del letto nella casa di Meis sono di rigore il mezzo sigaro e la ganasàta di sotto, sugli scalini di sasso che guardano lo stradone, con l’Armando, il padrone di casa, e il Magnàn, che porta a spasso il cagnetto, due maghi anche loro per i funghi. Scrutano il cielo: “Se fa bello, domani c’è da spingersi fin su là in cima, alla Quartina, a ridosso del Gridone” indica il Magnan puntando il bastone. “Ma c’è da disciularsi, mettersi in marcia con la pila. Prima dei varesotti>>. Chi ha in biblioteca i precedenti libri dello scrittore vigezzino non può rinunciare a questo divertente “Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca”. Vi ritroverà il consueto stile discorsivo e ironico.

Giuseppe Possa

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