.
Annunci online

Blog di cultura - critica - arte - recensioni
letteratura
9 luglio 2017
Eugenio Giudici: “Chiare Fresche Dolci Acque” (Ed. Eclissi, Milano)

Un giallo ambientato tra Bognanco e Pallanza, ma questo romanzo può essere anche noir verde rosso blu e di altri colori perché parla di pittura, pittori, critici, collezionisti e mercanti, in un gioco tra presente e passato, vero e falso, amore per l’Arte e passione per il denaro.

9788899505233_0_0_300_80Dalle acque di montagna a quelle del lago. Da Bognanco, rinomato centro per la cura delle acque e oasi serena per villeggiare, a Pallanza sul Lago Maggiore, sono i luoghi con qualche escursione fuori provincia, in cui si sviluppa la storia di “Chiare Fresche Dolci Acque(Eclissi Editrice, Milano). Un romanzo giallo, ma anche noir, rosso, verde, blu e di altri colori, perché narra di pittura, artisti, critici, mercanti, collezionisti e di quadri (veri o falsi?), in cui rivive la Bognanco dei tempi d’oro un po’ reiventata, un po’ sognata, molto amata. Tra vero e falso si sviluppa un intrigo che ci porta dai maestri olandesi, a un Boccioni quasi segreto, dalle Fonti alla villa di San Remigio, all’Isolino di Pallanza, mettendo insieme temi e luoghi difficili da conciliare. Ne è autore Eugenio Giudici, una vita da dirigente in Italia e all’estero, finalista al Premio Calvino 2012 con “Piccolestorie“, (pubblicato da Antigone); autore del  thriller “L’ultimo Galeone” (edito da Castelvecchi): “Un formidabile libro di narrativa”, come ha scritto Luca Canali, “nel quale Giudici si rivela un maestro di stile, sempre compatto e omogeneo, lungo il filo di una continua suspense, d’una assoluta semplicità e correttezza”; ha, inoltre, dato alle stampe i romanzi “Anna senza amore” e “Ne pas se pencher au dehors”.

1a5ab27Lo scrittore lombardo, con casa e radici in valle Antrona dove trascorre il tempo libero, di questa storia non voleva fare un giallo, come s’è poi trasformato in corso d’opera, ma semplicemente proporre il racconto di un pittore stravagante che non trovava la sua strada, tra tele raffiguranti paesaggi, per sopravvivere, ed altre dai soggetti impegnati che appagavano il suo geniale talento di maestro d’altri tempi. L’autore ha scelto le fonti di Bognanco per il fascino che da ragazzo quel luogo gli sollecitava e per il ricordo delle schioppettate dei tiratori al piattello che si udivano ancora prima di giungere all’abitato. Il romanzo, ricco di suspense, è ambientato nel 1932 e inizia proprio in quest’oasi serena e tonificante, che però, in alta stagione, è terbogn-300x199improvvisamente sconvolta dal ritrovamento di due corpi annegati nella piscina delle terme in piena notte. Si tratta di un professore genovese e di una bella signora olandese.  Gli inquirenti brancolano nel buio, ma il commissario Di Matteo, trova a Pallanza la soluzione inaspettata e sorprendente che, dopo aver ricostruito vicende e caratteri di personaggi ambigui e sospetti, pare nascosta tra passato e presente, tra la passione per l’arte e la bramosia di denaro.

Giuseppe Possa

10686915_1567111160178957_3579255846402419292_n2


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Bognanco Milano Giallo

permalink | inviato da pqlascintilla il 9/7/2017 alle 8:21 | Versione per la stampa
sfoglia
maggio        agosto

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1994266 volte

 pq la scintilla

Perché questo blog?

giuseppe possa

è nato a Domodossola nel 1950. Residente a Villadossola (VB), lavora a Milano in un’importante casa editrice. ...

continua >>

§

giorgio quaglia

è nato a Domodossola nel 1952, ha pubblicato... 

continua >>