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letteratura
1 maggio 2018
Elisa Contardi: “Silenzio in Arcadia”. Romanzo giallo

Il mistero della Baita del cervo rosso” era il titolo del terzo romanzo di Elisa Consilenzio in arcadiatardi ambientato nella Valle Bognanco, dove ha ideato, promosso e sta portando avanti ormai da sette anni, l’omonimo premio di poesia e narrativa.  Nel centro termale ossolano, l’autrice possiede anche una casetta, dove viene a ritemprarsi e a scrivere. In questa quiete montana, è stata pure portata a termine la nuova opera, “Silenzio in Arcadia” (Ed. “Il mio libro”), un giallo coinvolgente, raccontato con arguzia, la cui trama si svolge ad Arcadia, un bosco silenzioso e tranquillo sulle rive del Po. Qui, in una mattina d’inizio settembre, è rinvenuto il corpo senza vita di una donna: Valeria Fiore, giovane manager di un’azienda farmaceutica. Lo strano caso è seguito dal burbero commissario Ascanio Greco, appena trasferito da Genova a Voghera, cittadina dell’Oltrepò.

Che si tratti di omicidio non ci sono dubbi, ma in mancanza di possibili moventi l’inchiesta si complica e procede a rilento: agli inquirenti non resta che vagliare l'esistenza, apparentemente tranquilla, della vittima. L’ambientazione è accurata nella narrazione dei luoghi; vive e vibranti appaiono le storie dei vari indiziati, dall’ex marito, al nuovo compagno o a qualche segreto amante; da una coppia di vicini di casa, fino al direttore generale o a un disoccupato, simpatico alla vittima, che tempo prima aveva prestato servizio nella stessa ditta, poi non confermato nell’incarico e che, forse, covava qualche desiderio di vendetta.

Nonostante la sua fama di segugio, Greco intuisce subito le difficoltà del caso e, infatti, brancola nel buio. Per di più il commissario, a causa di una grave malattia della moglie, da cui è divorziato da più di dieci anni, deve occuparsi del figlio quindicenne, col quale ha avuto, fino a quel momento, un rapporto paterno inesistente. Anche lui, però, sotto la scorza di duro rivelerà un cuore tenero. Passano i giorni e la speranza di giungere a risolvere il caso si affievoliscono. Ma un nuovo e inatteso indizio porta la vicenda a un finale inaspettato, in un crescendo d’intrigo e tensione che attanaglia il lettore. Il tutto narrato con prosa stringata, coinvolgente e scorrevole.

Giuseppe Possa 

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Elisa Contardi è nata il 15 gennaio 1979 a Broni (PV). Nel dicembre 2004 ha pubblicato il suo romanzo d'esordio "L'amore che ritorna", con cui si è aggiudicata il 2° Premio al concorso "Viareggio Carnevale 2005" e il 3° Premio al concorso "Città di Pompei 2005". Anche nel campo della poesia ha ottenuto importanti riconoscimenti e le sue liriche sono contenute in numerose antologie. Nel luglio 2008 ha pubblicato la silloge "Frammenti d'anima" presentata al Pisa Book Festival 2008. "Vite che si sfiorano" è il suo secondo romanzo e a distanza di qualche anno dalla pubblicazione sta ancora riscuotendo un ottimo successo. E' ideatrice e presidente di giuria del Premio Letterario di Bognanco Terme. A Luglio 2015 ha pubblicato il suo terzo romanzo dal titolo "Il mistero della Baita del Cervo Rosso" ambientato in Val Bognanco. Nel 2016 il romanzo si è aggiudicato il Premio Narrativa Stresa 2016 come autore locale.

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