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letteratura
13 luglio 2018
PREMIAZIONE CONCORSO BOGNANCO TERME 2018

Domenica  22 luglio 2018 a partire dalle ore 15.30, al Padiglione Rubino di Bognanco Terme (ingresso gratuito), si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso Bognanco 2018, a cui seguirà l’inaugurazione della mostra del pittore Ugo Pavesi al Centro Polifunzionale (sul piazzale antistante alle Terme). Le poesie e i racconti dei vincitori saranno letti da Laura Savaglio.



La giuria, composta da Elisa Contardi (Presidente), Monica Mancini (Segretaria), Giuseppe Possa (Critico d’arte), Velia Arnieri (Presidente Pro Loco) e Ada Biancossi, ha assegnato i seguenti premi:

Poesia

1° premio a Maria Vittoria Spinoso di Palermo con la lirica “Pensiero”

<<Con un ritmo lirico sciolto, dalla melodia classicheggiante, Maria Vittoria Spinoso guarda con nostalgia al passato e vede il tempo scorrere veloce. Quando si è giovani si pensa che la vita possa continuare così per sempre; infatti, c’è chi s’impegna per noi, togliendoci ogni preoccupazione quotidiana, ma la realtà della vita può improvvisamente trasformarsi in una tempesta che scardina tutti i nostri valori e subito dopo renderci conto che “il tempo è oramai del silenzio”. Nell’estremo rigore stilistico, la poesia “Pensiero” non appare rassegnatamente pessimistica, ma risulta di consapevole realismo e sebbene sia costruita con un lirismo intimistico, ha movenze e toni dalle caratteristiche universali>>.

2° premio a Maria Francesca Giovelli di Caorso (PC) per la poesia “Il peso della mano”

<<Con versi pacati e strofe cadenzate, con rime baciate e con echi musicali, la poesia di Maria Francesca Giovelli è dedicata a tutte le vittime di “femminicidio”. La mano che accarezza, che protegge, che costruisce sogni d’amore e li realizza magari in una vita apparentemente serena, a volte può essere la stessa mano che stronca il cuore e spegne nel sangue tutte le stelle. “Il peso della mano” è un’emozionante poesia da cui  sortiscono immagini cariche di pathos e di dramma>>. 

3° premio a Giuseppe Galletti di Domodossola (VB) per la lirica “Radici”

<<Ritornare dalla città alle proprie “radici” montane, tra nostalgia e ricordi, è ciò che canta Giuseppe Galletti in questa lirica, con perfetta padronanza del ritmo e del linguaggio. Versi brevi ma incisivi per rievocare affetti familiari mai dimenticati, pensieri e momenti umani meritevoli di essere meditati: le tante fatiche, le primizie raccolte nell’orto, gli animali nella loro utilità di sopravvivenza, la guerra ormai da anni lasciata alle spalle e il poeta che correva senza pensieri sui campi bianchi di neve>>.

Premio speciale della Giuria a Elisa Longoni di Gravellona Toce (VB) per la poesia “Il limone”

<<Simpatica lirica che in modo ironico canta la fine delle cose e per allegoria quella dell’uomo. “Il limone” di Elisa Longoni, un limone ormai rinsecchito, scorre, tra ritmi sciolti e scorrevoli, su versi armonici, aspetti ludici, immagini briose, fino a ridursi a quel “secco secco”, come si auspica anche la poetessa di diventare, senza passare attraverso altre decomposizioni, “all’arrivo del confine destinato” >>.

 Narrativa

1° premio  a Tiziano Leonardi di Montecrestese (VB) per il racconto “breve estratto da Intelligenza e sacrificio”

<<Il breve estratto da “intelligenza e sacrificio” è, tuttavia, un lungo racconto di Tiziano Leonardi sulla compulsione da lettura di 2 fratelli (impulso irresistibile che già vibrava nel sangue dei genitori), la quale, in un certo senso, li porta a una depressione agitata che li inasprisce. L’autore narra qui una storia nella storia d’intricato intreccio, con spunti tra il fantastico e l’ironico, ma ben scandito in periodi che presentano momenti di riflessione anche sulla letteratura e sul piacere tormentato della scrittura. La forma scorrevole e incalzante rende queste pagine, particolarmente avvincenti>>.

2° premio a Rosy Gallace di Rescaldina (MI) per il racconto “Ogni cosa ha un senso”

<<A volte un incidente imprevisto, come una grave distorsione alla caviglia, può farci rappacificare con un familiare, ma anche scoprire l’insensibilità di persone che sono sempre state da noi beneficiate. E’ quello che sembra dimostrare “Ogni cosa ha un senso”, un racconto di Rosy Gallace. La scrittrice descrive, con prosa lineare ma coinvolgente, le situazioni emotive in cui viene a trovarsi Bruna, la protagonista e, nel contempo, ne mette in risalto l’animo sensibile e profondo>>.

3° premio a Giacomo (Gim) Bonzani di Villette (VB) per il racconto “Il pittore e l’architetto”

<<Con stile narrativo piacevole e di scorrevole scrittura, Giacomo Bonzani propone un racconto descrittivo nei particolari e intrigante nel finale. L’autore, nel suo peregrinare alla ricerca delle opere da fotografare di un noto pittore vigezzino del passato, sa proporci una narrazione al limite dell’onirico, proprio per il fugace incontro di un personaggio misterioso>>.

Narrativa e poesia giovani autori

a Greta Borgnis di Toceno (VB) - 1° premio narrativa giovani  con il racconto “Passeggiando sotto la pioggia”

<<Sorpresa dalla pioggia durante la passeggiata in un bosco, la giovanissima scrittrice Greta Borgnis racconta le emozioni che ha provato, nel constatare i cambiamenti d’aspetto e di rumori dell’ambiente o di certi animali che si sono rintanati e di altri che, invece, sono usciti allo scoperto. Poi, finito il breve temporale estivo, tutto torna come prima e lei vorrebbe condividere quel momento magico con gli amici. Ma, poiché oggi le condivisioni sono solo virtuali, si chiede: Come faccio io, attraverso uno schermo piatto, a far capire le emozioni che provo?>>.

ad Alberto Valentini di Bognanco (VB)  -  1° premio poesia giovani con la lirica “Tutto può accadere”

<<"Tutto può accadere” di Alberto Valentini è una poesia serena e pacata che, però, si pone domande importanti sulla vita e sul suo inesorabile scorrere, che potrebbe interrompersi in qualsiasi momento, anche quando sogni e desideri sono ancora al loro albore.  La tensione emotiva di questa lirica e i sentimenti che la pervadono trovano il loro culmine in quel finale apprensivo: “chissà… tutto può accadere”>>.

Premio Bognanco alla Carriera 2018 a UGO PAVESI

<<Il premio Bognanco Terme alla carriera quest’anno è assegnato a Ugo Pavesi, pittore che ha dipinto le bellezze delle nostre montagne, trasfigurate nei suoi colori e paragonabili a versi poetici. Egli è un paesaggista a colloquio con la natura, ritratta con meticolosità e diligenza “en plein air”. Chi conosce le nostre zone alpine non ha difficoltà a entrare in contatto con il suo mondo lirico. Oltre i grandi soggetti, Il Monte Rosa in primis, Pavesi ha dato risalto anche agli alpeggi e ai piccoli angoli di ogni paese ossolano. Nelle sue mostre, pure nell’ultima importante antologica di Stresa composta da tele di ampio formato, ha sempre esposto qualche importante quadro dipinto in Valle Bognanco, da Vercencio al Fornalino, da S. Bernardo a Graniga, passando per altre frazioni e scorci particolari di boschi, ruscelli o sentieri. Ugo Pavesi, si può ben dire assegnandogli questo riconoscimento, ha tenuto spesso nelle sue opere una finestra aperta sulla Valle Bognanco>>.

Ugo Pavesi è nato a Villadossola (VB) nel 1941, dove vive e opera. Ha esposto in varie località in Italia e all’estero in collettive, mostre a invito, e con numerose personali. Senatore dell’Accademia Macchiavelli di Firenze. Premiato in vari concorsi nazionali e internazionali, sue opere si trovano in Italia e in paesi stranieri: Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Sud Corea, Canada, Stato del Vaticano ecc. E’ apparso su giornali e riviste. Nel 2007 ha dato alle stampe una corposa antologia, curata dal figlio Gianluca, con oltre 130 riproduzioni e gli scritti di noti critici e giornalisti.

(a cura di Giuseppe Possa)






permalink | inviato da pqlascintilla il 13/7/2018 alle 21:7 | Versione per la stampa
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