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letteratura
20 dicembre 2018
Presentazione del libro “IL MATTOBOSCO” di Stefano Paiuzza e Sylvia Matera (Alhena Editore, Torino)

Sabato 22 dicembre 2018, ore 18, al “Caffè Rosmini (Arte e Caffè)” di Domodossola (via Rosmini 7) – Presenterà il volume il critico Enzo Nasillo.

48408401_10213821925606599_2941188527649456128_nLa serata d’incontro con gli autori è curata da Wide-Art V.C.O. diffusioni culturali e Caffè Rosmini (a concludere: cocktail’s delight by Piero Natalini, taste food by Cafè Rosmini e soundtrack di Funkj Tony dj e Listener dj). Presenta il grazioso volume "Mattobosco", molto curato graficamente, Enzo Nasillo di Torino, editore, critico d'arte, giornalista e Presidente di “Orizzonti Contemporanei” che nella prefazione scrive: <<Il Mattobosco ideato e prodotto in tandem da Stefano Paiuzza (autore della storia) e Sylvia Matera (che ne ha illustrato la vicenda), ripercorre attraverso i moduli della più fervida fantasia, quelli che sono le difficoltà che molti silentemente affrontano quotidianamente nella società contemporanea. Appoggiandosi all’artifizio letterario dIMG_E9074[1]el sogno, gli autori delineano parallelamente, tanto per mezzo della parola, quanto servendosi del supporto visivo, una vicenda aforismatica, all’interno della quale gli originali ed oltremodo particolari protagonisti divengono per il tramite del loro nome e del relativo comportamento, metafora di una condizione esistenziale, di uno stato d’animo, di una attitudine necessitanti di una più ampia comprensione>>.

La lettura è adatta a tutti, ma in particolare ai bambini e ai ragazzi, per la storia piacevole, scritta con un linguaggio semplice ma accurato e per le illustrazioni ben ambientate, disegnate con cura e precisione, che rendono il libro anche un’ottima strenna natalizia, in questo periodo imminente delle feste.

Ambientato nel “mattobosco” ai confini del mondo, come nella migliore tradizione delle IMG_E9071favole si narra di animali (wombat, cigno, tasso, volpe, istrice, orso ed altri) che sembrano manifestare gli stessi difetti di noi umani, sempre più depressi, narcisisti, schizofrenici, bipolari, iperattivi, aggressivi e così via. Tutti sembrano avere bisogno dello psichiatra della foresta: <<tutti coloro che sentono irrisolta la loro esistenza, complicate le loro relazioni, tutti coloro che sentono paura, ansia, inadeguatezza e tormento…>>. È la metafora del nostro strampalato mondo, in cui quando una persona ha qualche patologia, invece di essere aiutato a integrarsi è considerato strano, diverso o addirittura folle. Il tutto è visto, nel racconto, con ironia, con un sottile umorismo, perché non c’è salute del corpo senza salute della mente, ma <<chi non è pazzo non è normale>> afferma sorridendo lo strizzacervelli, allievo di Sigmund Fox.. e la "volpe" (il nome dice già tutto) poteva avere una parte migliore in questa gradevole favola, nella quale ogni lettore potrà trarre un proprio insegnamento, per affrontare le difficoltà dell’esistenza odierna nella nostra società?

(Se le illustrazioni sono tutte belle, una delle più simpatiche si trova a pag. 22, con l’orso bianco disteso sul bancone del bar che invita un wombat imbarazzato a bere qualcosa, mentre lì accanto un leprotto e una marmotta sono intenti a darsi teneri baci).

Stefano Paiuzza, autore del testo de “Il mattobosco”, è nato nel 1978 a Domodossola,stefano paiuzza.JPG dove vive e opera. È un educatore professionale in una comunità psichiatrica. Da sempre è appassionato alla scrittura e attratto dal cinema di genere e dalla “toy photography”. Ha collaborato con il mensile “Horror Time” e con il sito “Horror.it”. Nella sinergia fra musica, arte visiva e parole, prende vita e colore il suo blog “Il vco è un’espressione geografica”, nato da una sua omonima pagina su Facebook, dove pubblica racconti e piccole storie ambientate nel VCO, ma pure in altre città o luoghi di fantasia.

Sylvia Matera, autrice delle stupende illustrazioni de “Il mattobosco”, è nata a Parigi nel 1978 da una famiglia di origine italiana. Ha conseguito presso la capitale francese il diploma di modellista nell’ambito del design creativo collegato all’abbigliamento. Da ragazza veniva in villeggiatura a Santa Maria Maggiore, nella casa del nonno, che era originario della Valle Vigezzo, e qui ha incontrato il marito Carmine Gabriele (a lui la pittrice nel libro dedica parole amorevoli: “senza il suo determinante aiuto non sarei arrivata dove sono, conscia e grata del fatto che, quando la strada si fa insieme, il cammino non solo risulta essere meno tortuoso, ma decisamente più esaltante”).

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Sylvia è un’artista autodidatta, ma con una grande passione per il disegno, attitudine coltivata fin da bambina, che nel suo percorso di vita l’ha portata prima al lavoro di modellista nel settore abbigliamento a Milano e in seguito alla pittura. Dopo aver esposto in collettive importanti, ha allestito alcune personali ed è stata insignita del primo premio ai concorsi di Trontano e di Pettenasco nel 2015. L’artista, attualmente residente a Crevoladossola (VB), ha trovato nell’iperrealismo la forma di espressione più efficace per rappresentare i suoi soggetti nel minimo dettaglio: ritratti, paesaggi dalle atmosfere ammalianti, scene di vita, nature silenti, oggetti inanimati. A prima vista sembrano il lavoro di un abile fotografo, ma in realtà sono opere realizzate con varie tecniche (matite, acrilici, pastelli) solo con la propria mano ferma e talentuosa, in immagini di un verismo nitido e preciso, esaltate e calibrate con geometrica precisione, sia nella stesura della rappresentazione ottica sia nella riflessione speculare della realtà.

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In questi ultimi periodi ha ottenuto, tra gli altri numerosi riconoscimenti, il Premio “Vette d’Arte” con il dipinto “Alfetta GT” e contemporaneamente il premio della “Giuria popolare” con il disegno “50 sfumature di grigio” a Sestriere (TO). Ha vinto, inoltre, un concorso su internet indetto dai fumettisti Don Alemanno e Boban Pesov, con una foto artistica che è stata riportata all'interno del loro ultimo fumetto satirico "NaziVeganHeidi". In questo mese è stata invitata come disegnatrice ufficiale al Lingotto Fiere durante l'evento "Xmas Comics" a Torino. Ha partecipato alla 5 Fiera Internazionale "Xmas Comics 2018" e alla Rassegna Artistica Internazionale "Magic Art 2018". Abile e talentuosa a dipingere su qualsiasi superficie, Sylvia Matera è stata inserita nel ristretto novero degli artisti scelti per il Calendario 2018 di “Orizzonti Contemporanei” (Alhena Editore) con la tela intitolata “Alfetta GT”: “nella quale maestria e padronanza tecnica riconducono la fedeltà delle cromie nell’alveo del segno”.

Giuseppe Possa

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G. Possa in un disegno a matita di Sylvia Matera




permalink | inviato da pqlascintilla il 20/12/2018 alle 17:29 | Versione per la stampa
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