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5 febbraio 2020
Vittoria Palazzolo: Volti e figure femminili nel “pianeta donna”.

Intervista a Vittoria Palazzolo, nata a Torino nel 1965, vive e lavora a Vogogna (VB). Il suo percorso artistico inizia all'età di 13 anni. Dopo il liceo Artistico frequenta lo studio di Cleo Zanello (allievo di Casorati). Attualmente, sta operando a un interessante ciclo, “Il pianeta delle donne” e “Il risveglio”. Selezionata per Expo 2020 a Dubai, esporrà nella mostra curata da Giammarco Puntelli per l'occasione.

La scelta espressionista figurativa, in un’atmosfera astratta, di Vittoria Palazzolo, è unaomaggio-a-lili-elbe-60x80-acrilici-su-tela forma estremamente solare, graffiata da segni e simboli riconducibili all’artista, che scompone, riduce o taglia il disegno con screziature vagamente siderali, nell’iconografia e nelle scelte cromatiche. Entro questi spazi cosmici appaiono figure femminili, con donne incinte che fluttuano, in un alone mistico, nel travaglio di mondi interplanetari o volutamente e simbolicamente rappresentate senza capo, perché ormai si ragiona solo con la testa, mentre l’artista si auspica un’epoca in cui si ragionerà con il cuore. Il fascino dei soggetti è marcato con il corpo delle figure trattato quasi come un manichino, descritto nella sua dimensione come fosse un oggetto.

Da qui la scelta di colori forti, vivaci e stranianti, in sintesi geometriche o in grovigli e striature che focalizzano l’interesse non sul fenomeno, né sull’immensità reale, ma sull’essenza e sul mistero dell’energia nell’universo. Da qualche tempo, l’artista, mantenendo uno stile del tutto autonomo, sta lavorando sui volti di celebrità femminili, dell’arte ma non solo, ritratte non tanto nelle fattezze fisiognomiche dei visi, ma contraddistinte da una spiritualità universale e dal loro intimo, da cui traspaiono emozioni umane ma sublimate.

la-fine-e`-linizio-copiaCon trent’anni di esperienze personali, dopo il liceo artistico e una decennale frequentazione dello studio di un maestro eccelso come Cleo Zanello (allievo di Casorati), Vittoria Palazzolo, di origine torinese, che opera a Vogogna, dove vive col marito e il figlio, ha esposto in personali e collettive nazionali e internazionali e ha raggiunto uno stile personale ed elegante, vicino a un espressionismo astratto, non esente da accenni incisivi e formali, con cui riesce a far trasparire emozioni e sentimenti dell’animo. Ha ottenuto premi e riconoscimenti; di lei si sono interessati ed hanno scritto critici di fama, tra essi Vittorio Sgarbi, Giammarco Puntelli, Gianluca Caldana, Danila Tassinari e altri.

Concluso un personale progetto sul pensiero filosofico di come Giordano Bruno interpretasse l’Universo e la magia, Vittoria sta operando a un interessante ciclo: “Il pianeta delle donne” e “Il risveglio”.

Vittoria, Come e quando hai iniziato a dipingere.

<<Ho incominciato molto presto, fin da piccola ero affascinata dai profumi delle matite colorate e dei pastelli. La scintilla è scattata dentro di me quando vidi per la prima volta un dipinto di Picasso nel mio libro di Arte>>.

I tuoi studi, i tuoi “maestri”?

<<Ho frequentato il Liceo Artistico a Torino, ma la mia fortuna è stata quella di aver incontrato il mio maestro Cleo Zanello che a sua volta è stato allievo del grande Felice Casorati.  Sono stata sua allieva per 10 anni e grazie ai suoi consigli sono riuscita a creare un mio segno pittorico>>.

Quali sono stati i tuoi cicli pittorici?

Omaggio-a-Guadalupe-Marin-60x80acrilici-su-tea<<I miei periodi pittorici sono stati vari: ho iniziato dipingendo paesaggi, nature morte, figure. Ma la mia passione per il cosmo infinito mi ha portato a creare dei cicli che considero un tutt’uno con il percorso “diagnostico universale”. Indico gli ultimi cicli più importanti: “La nuova era” (2015); “Lo sguardo dell’anima” (2016); “Il pensiero filosofico di come Giordano Bruno rappresentava l’universo e la magia” (2018); “Souls” (2019), “Il pianeta delle donne” e “Il risveglio” (2019-2020)>>.

Quali incontri hanno influito nel tuo percorso artistico?

<<Oltre ad aver frequentato lo studio del mio Maestro, è l’incontro col Prof. Giammarco Puntelli che mi ha permesso di crescere e maturare nell’ambito artistico>>.

Parla della tua ultima ricerca?

<<La mia attuale ricerca è: “Il pianeta delle donne - il risveglio”, legata a contenuti che racchiudono un pensiero molto profondo, col quale voglio far risaltare la scienza che incontra la spiritualità delle donne che con la loro storia, partendo da Lilith, Artemide, Demetra, fino ad arrivare a Margherita Hack. Cerco di esaltarne la semplicità nell’esporre la loro forza ed energia intellettuale e spirituale>>.

Che importanza dai ai tuoi volti di donna sulla scena artistica contemporanea, sia a livello nazionale e internazionale?

<<L’importanza artistica dei miei volti nasce dallo sguardo profondo che possiedono, in cui io cerco di far esaltare il loro potenziale artistico>>.

Come nasce un tuo quadro?

80x120-attrazione-universale-acrilici-su-tela-<<I miei quadri oggi nascono con dei progetti ben definiti e soprattutto di ricerca continua; raccontano i miei mondi e universi interiori.>>.

In generale, che impressione cerchi di suscitare in chi osserva i tuoi dipinti?

<<Le sensazioni che voglio suscitare sono soprattutto emozionali. La mia pittura esprime quello che provo e sento dentro ed esprime positività, gioia e amore per la vita, per la gente>>.

Che legame c’è tra la pittura del passato e la tua?

<<Quel filo conduttore che ti trascina nel pensiero dei grandi maestri>>.

Nelle tue opere concorrono figurazione e astrazione. Dove finisce una e inizia l’altra?

<<Nella mia pittura non c’è un inizio e non c’è una fine. Uso un mio stile personale e le mie opere sono create in uno stato di trance o meglio in una fase d’estasi assoluta>>.

Si può vivere di sola arte o occorre integrarla con altre professioni?

<<Sicuramente oggi si può vivere solo di arte; bisogna, però, stare attenti a non farsi condizionare e cambiare il proprio modo di dipingere per vendere di più>>.

Parla delle mostre più importanti, degli incontri più significativi, delle soddisfazioni pittoriche e degli apprezzamenti ricevuti.

le-due-porte-colui-che-varca-in-spirito-entra-nelleternita`-150x100-acrilici-su-tela<<Le Mostre più importanti  e i premi sicuramente sono stati: Premio Internazionale Comunicare l’Europa 2016, Camera dei Deputati, Roma; Impronte tracce segni linguaggi, Casa Museo Spazio Tadini, Milano; Il labirinto dell’ipnotista, Palazzo Gallio, Gravedona (CO), evento ideato e curato da Giammarco Puntelli; Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, Spoleto; L’Eternità nell’arte, evento del Giubileo della Misericordia, presso la Basilica dei Santi Quattro Coronati, a Roma, direzione artistica di Giammarco Puntelli. Sempre nel 2016 ho ricevuto il Premio come miglior Artista a Palazzo Cerere, Roma curata da Daniele Radini Tedeschi Marco Grilli. Personale Antologica opere da 1992 /2017 nel Palazzo Ducale di Sabbioneta, alla Galleria Pall Mall di Londra, alla Naive e Sebastian Art Gallery di Dubrovnik.  Vinci, Berlino “SOULS”>>.

Qual è il senso di fare pittura oggi, secondo te?

<<Il senso di fare pittura oggi, per quanto mi riguarda, è “guardare al di là di quello che vedi realmente”>>

Cosa stai preparando per il futuro?

<<Parteciperò a Expo 2020 Dubai; Allestirò una Personale de “Il pianeta delle donne - il risveglio” e sarò presente a “Mediterraneo”, una mostra internazionale, organizzata dal Prof. Giammarco Puntelli>>.

Da anni ormai il tuo nome appare sul CAM (Catalogo dell’Arte Moderna), Carlo Motta, il responsabile editoriale e il curatore Giovanni Faccenda ti tengono in grande considerazione, tant’è che quest’anno ti hanno dedicato la seconda di copertina: quanto ritieni importante questo riconoscimento e quali soddisfazioni ti porta a livello pittorico?  

<<Ne sono onorata in quanto sono delle persone molto competenti e mi motivano ad andare sempre più avanti, per la mia ricerca pittorica senza dimenticare il mio obiettivo>>.

Giuseppe Possa

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G. Possa, C. Motta, V. Palazzolo, G. Faccenda

Tra le partecipazioni di Vittoria Palazzolo si ricordano: nel 2016: Premio Internazionale Comunicare l’Europa 2016, Camera dei Deputati, Roma; Impronte tracce segni linguaggi, Casa Museo Spazio Tadini, Milano; Il labirinto dell’ipnotista, Palazzo Gallio, Gravedona100x100-il-risveglio-acrilici-su-tela-e-fuoco (CO), evento ideato e curato da Giammarco Puntelli; Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, Spoleto; L’Eternità nell’arte, evento del Giubileo della Misericordia, presso la Basilica dei Santi Quattro Coronati, a Roma, direzione artistica di Giammarco Puntelli. Sempre nel 2016 ha ricevuto il Premio Miglior Artista, a Palazzo Cerere, Roma, curata da Marco Grilli e Daniele Radini Tedeschi. Nel 2017 ha partecipato alla Master Class di Infinity con mostre nel Palazzo Ducale di Sabbioneta, alla Galleria Pall Mall di Londra, alla Naive e Sebastian Art Gallery di Dubrovnik. Nel 2018 sue opere sono state selezionate per le direzioni artistiche Genius. Il codice della mente incontra l’Arte e Pace e Amore. Il suo lavoro è oggetto di varie pubblicazioni: Catalogo dell’Arte Moderna - Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi - dell’Editoriale Giorgio Mondadori (n. 51, n. 52, n. 53, n. 54, n. 55) e le collane: Le Scelte di Puntelli e Profili d’Artista sempre editi dalla Giorgio Mondadori.

 

31531036_2069430413337775_596644470074638336_o<<Contempla un orizzonte messianico, nell’attesa di una nuova età dell’oro in cui amore e generosità di spirito trionferanno, l’arte solare e sintetica di Vittoria Palazzolo, nella quale ritratti ideali di artiste celebri, paladine di una liberazione espressiva non certo meno importante di quella civile, si alternano senza contraddizione a studi di nudo e di figura, sempre al femminile, ancora più condensati nell’essenzialità del tratto e nell’esuberanza informale del colore, preludi alla produzione totalmente astratta, la più libera e ispirata, con richiami a Klee, Frankenthaler, Wols>> VITTORIO SGARBI

<<Vittoria Palazzolo, pittrice di grande talento, possiamo condurre dunque, negli spazi suggestivi del Palazzo di Vespasiano, un viaggio in una pittura svolta sul crinale di un raffinato espressionismo astratto, non esente da accenni incisivi e formali, con cui la pittrice riesce a far emergere emozioni e sentimenti dell’animo. Elemento caratteristico della sua pittura è infatti il movimento nella dinamica dei flussi cromatici e nella descrizione di cosmi che vibrano e pulsano nella circolarità armonica e nelle poetiche luci 52057124_10214725200916093_1432036925069328384_ndell’infinito. Riteniamo che tutti i visitatori resteranno positivamente coinvolti e intimamente sbalorditi dalla forte carica espressiva dei suo colori tra cui dominavano il rosso e il blu, trattati con tale intensità da apparire fluidi organici. E molti si troveranno di fronte alla scoperta di emozioni che si materializzano, nella fisicità della pittura, per svelare l’agitazione del sangue e la tempesta dei sentimenti. Si può dunque considerare questa antologica un’occasione di interesse particolarissimo, in cui, tra la scoperta di opere note e di altre mai viste prima, si può comprendere ed esplorare, nelle più diverse e originali angolazioni, il complesso rapporto tra l’artista e il suo sentire, nell’intensità delle sue riflessioni personali e culturali. E che cos’è tutto questo se non energia e nutrimento per l’anima>> GIAMMARCO PUNTELLI




permalink | inviato da pqlascintilla il 5/2/2020 alle 13:50 | Versione per la stampa
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