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arte
3 marzo 2020
Mostra di Giulio Adobati a La Fabbrica di Villadossola dal 21 al 31 marzo

VILLADOSSO10294393_634769199936178_4656888531123407371_nLA - La mostra personale di Giulio Adobati a La Fabbrica di Villadossola, con apertura alle ore 17 di sabato 21 marzo, comprenderà opere dipinte tra il 2005 e il 2020. L’artista, abbandonata la città, è tornato nella sua Valle Anzasca, trovando, a contatto con la natura, una nuova dimensione, ma proseguendo, con sensibilità e rinnovata visione del mondo, la sua variegata produzione, che ora definisce “enigmig art”. Di fronte agli impellenti problemi economici ed ecologici, alla decadenza dei valori umani, allo spopolamento della montagna e non solo, egli raffigura una società multietnica, dove uomini, donne e animali siano strettamente e pacificamente collegati.

Ecco allora, in esposizione fino al 31 marzo (nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 17-19 e 21-23; sabato e domenica anche 10-12), quadri tra il realismo e un geometrico segmentato, molto personale, in cui sono raffigurati paesaggi inventati e interpretati in maniera fantasiosa; figure umane, principalmente femminili; oggetti proposti come protagonisti o nature silenti; interni di metropolitane; composizioni omaggio ai grandi maestri. Appaiono pure scene di vita con critiche al sistema sociale,Giulio Adobati - foto con quadro politico, religioso, dove sono rappresentate situazioni proletarie o con personaggi stravaganti, simili a zombi assoggettati al potere, alle multinazionali o come robot telecomandati da oscure forze del male. Non mancano nemmeno tele che propongono visioni di un surrealismo cosmico, dove spaziano presunti alieni o extraterrestri inseriti in quadri rievocanti civiltà passate, come quelle dei Maya o dell’antico Egitto. “I miei quadri” asserisce l’artista, “sono come la bella copertina di un libro, ma non il suo contenuto”. Faranno capolino qua e là, in questa antologica, anche alcune sculture in legno o in marmo, con tagli che conferiscono una dimensione metafisica alle figure, giocate di contrasto tra realtà e immaginazione.

Giulio Adobati è nato a Domodossola nel 1963. Da ragazzo ha frequentato il maestro Carlo Bossone, da cui ha ricevuto importanti insegnamenti e consigli. Attivo dalla fine degli anni Settanta, ha esposto un po’ ovunque, ottenendo riconoscimenti e premi importanti. Ha collaborato con lo scultore Giancarlo Sangregorio. Di lui hanno scritto Vittorio Sgarbi, Marco Rosci, Paolo Levi e altri critici. È apparso su giornali, riviste e cataloghi vari. Docente di pittura all’Università Uni3 di Domodossola e di Ornavasso, tiene anche corsi privati.

Giuseppe Possa

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G. Adobati e G. Possa
(articolo pubblicato anche su Eco Risveglio del VCO)

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permalink | inviato da pqlascintilla il 3/3/2020 alle 14:23 | Versione per la stampa
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