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27 giugno 2020
Personale di Giselda Poscia al Forum di Omegna

giselda xx

OMEGNA – La mostra di Giselda Poscia  “Fra creatività e vita, fra natura e sentimento”, al Forum di Omegna, con la presenza dell’assessore alla Cultura Sara Rubinelli, è stata inaugurata sabato 20 giugno dal grande pittore cusiano Gilberto Carpo, che nel bel catalogo (curato da Giulia Sgarra) scrive, tra l’altro: <<Giselda raccoglie tutto ciò che le sfiora la mente o il cuore, abbandonandosi senza intermediari culturali, senza attribuzioni concettuali così com’è: limpida, il cui pensiero vaga, si trastulla nella sua pulita sensazione di quell’arte in cui nulla la può separare dal recepire le sue istanze in una quieta solitudine>>.

Nata a Gravellona Toce nel 1946, da giovane ha vissuto a Crusinallo, ora invece risiede a Omegna. Si è appassiona al mondo magico dell’arte fin da piccola, sollecitata dal padre che ne intuì le buone qualità segniche e cromatiche. Frequenta in seguito la scuola di finissima porcellana della maestra di Baveno, Livia Di Stasio. E’ però l’incontro con il maestro Carpo che dà una svolta alla sua pittura, raggiungendo una talentuosità che spazia in tecniche, soggetti e sentimenti vari. Così i suoi quadri tra interpretazione da autori classici e percorsi moderni tra romanticismo e concettuale, tra fiori o un figurativo personale e alcuni ritratti o nudi espressivi di donne soprattutto (anche se non mancano animali in pose da protagonisti), Giselda Poscia svela a poco a poco all’osservatore la sua autentica passione, riflessa nelle caratterizzazioni delle sue intense creazioni.

Cattura

Gli oli su tela che mi hanno attirato maggiormente sono quelli in cui si rivela un’attenta ammirazione per la natura, portato avanti con vivacità coloristica in tutte le tonalità e definita con una bellezza mossa ed eterea (Tramonto a Noto, Visioni dall’alto, Mare di Sardegna, Notturno ecc.). Queste atmosfere, che hanno un’ispirazione ben precisa, sembrano senza tempo perché avvicinano a quella natura magica che una volta percepita e assaporata rimane a lungo nell’animo. Ci sono anche i fiori da ricordare, alcuni nei vasi che sembrano sprigionare il loro profumo, altri liberi nel loro pieno rigoglio.

Un altro suo momento intenso è rappresentato dalla raffigurazione dei volti, in cui si vede riflesso la commossa umanità dei personaggi, come nello sguardo intenso, straziato, colmo d’amore, del figlio Luca (“L’Amore, tanto Amore, sempre Amore. Perdere un figlio non è un figlio perso”). Intense anche “Maternità” e “Maternità geometrica”, ripresi col cuore, colmi di poesia tra il laico e il mistico, i cui versi paiono sussurrati e vanno in profondità. Così termina il suo scritto Gilberto Carpo: <<Nel catalogo l’autrice si fa carico di un complesso di opere realizzate in momenti diversi, per cui si incrementa di altre immagini al di fuori della mostra; la visione di Giselda ci porta nel suo tempo vissuto, una testimonianza precisa del suo sentire e del suo operare>>. Concludo questa breve recensione con le parole di Giselda: <<La “pittura” una conferma del mio esistere. Con le mie emozioni a colori>>.

Giuseppe Possa

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permalink | inviato da pqlascintilla il 27/6/2020 alle 11:17 | Versione per la stampa
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