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5 novembre 2020
Alessandro Chiello: “I delitti di Porto Venere”

DOMODOSSOLA - Torna in libreria con un nuovo giallo-noir, Alessandro Chiello, per la seconda volta con la celebre poliziotta dai capelli rossi e il rosario in tasca, Lina Gatti, non più troppo segretamente innamorata del suo diretto superiore, il vice questore Camposanti. “I delitti di Porto Venere” (appena distribuito da Eclissi Editrice di Milano) è un romanzo inquietante, con forti accenti a ciò che sta accadendo nell’ambiente clericale, dove pare esserci una disputa tra conservatori e progressisti, che vede protagonisti soprattutto le alte sfere ecclesiastiche.

La scena del delitto si svolge nella chiesa di San Pietro, quella che sorge nella splendida cornice di Porto Venere, dove si sta svolgendo un convegno di un’associazione religiosa, che pare pensare più a complotti e intrighi che non a spiritualità e a opere di bene. Ma qual è il movente per cui viene uccisa, in modo cruento e inspiegabile, Carla Cartesi, 53 anni, suora laica impegnata in molte attività caritatevoli e sorella di sangue di un Cardinale, tra i più influenti prelati della Curia, che molti indicano tra i futuri candidati a sostituire l’attuale Pontefice? E che filo invisibile lo lega all’assassinio di una donna delle pulizie, l’omicidio di un consigliere comunale e la morte per incidente di un giovane di colore dalle generalità sconosciute? Sospetti su indagati ed eventuali mandanti di questi fatti di sangue non mancano per le indagini della Polizia. Quando, però, tutto sembra facilmente risolto, lasciando, tuttavia, forti dubbi nell’ispettrice Gatti, per alcune annotazioni su un libro della vittima da lei sfogliato casualmente, si dischiude all’improvviso un colpo di scena che cambia o meglio “completa” l’impensabile avvio di questa catena di delitti.

Alessandro Chiello ha il tocco di una scrittura sciolta che conferisce al suo romanzo, anche nelle descrizioni più “noir”, una cadenza di ritmo leggero, d’incanto letterario. La trama, sviluppata attraverso una serie di consecutivi incastri tra le diverse situazioni, e le vicende narrate sono coinvolgenti, oltre che strutturate in modo ammirevole. La lettura, anche per l’essenzialità dei dialoghi, è scorrevole, emozionante e avvincente, come sempre, per questo lo scrittore ossolano va annoverato tra i migliori giallisti degli ultimi anni.

Giuseppe Possa








(G. Possa e A. Chiello)

https://pqlascintilla.wordpress.com/2020/06/28/alessandro-chiello-intervista-a-cuore-aperto-e-a-mente-fredda

la recensione è stata pubblicata anche su Eco Risveglio (G.P.)




permalink | inviato da pqlascintilla il 5/11/2020 alle 21:8 | Versione per la stampa
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