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SOCIETA'
9 aprile 2021
Giacomo Bonzani: “Detti vigezzini illustrati”

Giacomo (Gim) Bonzani ha riordinato in un unico volume illustrato le sue vignette sui modi di dire vigezzini, alcune delle quali risalenti a una decina di anni fa. <<Col tempo la raccolta si è accresciuta>> ci informa l’autore, <<arricchendosi di espressioni, sapide talune, ormai desuete altre, ma non per questo prive di saggezza e fascino, anzi! Gli argomenti facilmente individuabili relativi a questi modi di dire sono stati suddivisi in capitoletti; altri, di carattere generale, inseriti in un comune contenitore “Miscellanea”>>. E così tra paesi della Valle Vigezzo, tra lavori, errori, utopie, amore e famiglia, politica, considerazioni varie, espressioni usate qua e là, Bonzani coglie quelle citazioni, ossia i semi nascosti della popolare saggezza locale, che si trasformano nel libro in allegria e che costituiscono una sintesi divertita e divertente dei proverbi e dei motti della vita montanara.

Ovviamente Gim si giustifica anche sull’uso del dialetto, che purtroppo varia da zona a zona, e che non ha regole fisse: <<Seppur ricordando con nostalgia i tempi in cui il dialetto era parlato da tutti, non si può certo pretendere di elevare questo piccolo libro a “testo dialettale”, ma spero sia almeno utile per ricordare in un modo originale alcuni modi di dire. Espressioni apprese sin dall’infanzia, spesso attorno al focolare domestico quando questo scaldava ancora ed attorno a cui, inconsciamente, si cominciava a tessere la vita. Frasi, racconti, aneddoti, tutti velati consigli trasformatisi con gli anni da parole a realtà>>.

Le “strisce” di Gim (in dialetto, ma con una traduzione in italiano e spesso con ulteriori precisazioni o spiegazioni), infatti, sono brillanti, caustiche, non scadono nel moralismo, sono un distillato di passione, d’allegria e, soprattutto, appaiono autentiche e genuine. Esse, tuttavia, sono sì mordenti, a volte spregiudicate, ma pregne d’intuizioni critiche, considerazioni e battute che con veloci tratti di penna e poche parole fanno riflettere. Per quanto riguarda la tecnica fumettistica, il tratto segnico di Gim è sciolto, genuino, per nulla aspro, senza spezzature popolaresche, né trasandatezze o estrose movenze parodistiche di certi vignettisti, ma con quella lucida sottigliezza mentale che sa cogliere ottimamente il rapporto fra disegno e testo, in una giocosa miscela naïve e folgorante.

Il libro è stato stampato da “Associazione Turistica Pro Loco Villette”; si avvale di un’introduzione di Melissa Gnuva (presidente della Pro Loco Villette) e di Monica Balassi (sindaco di Villette) che definiscono questi detti vigezzini: <<Divertenti e immediati nella forma, ma anche sagaci e talvolta profondi come la sintetica espressione delle nostre genti che nella quotidianità non usavano giri di parole per definire concetti ed esprimere pensieri>>; di una presentazione di Mariavittoria Gennari: <<Questo nuovo lavoro mi dà l’opportunità, mentre sorrido e ricordo, di rinfrancare il legame con la mia terra, anzi la nostra terra, i miei padri>>.

(Il libro è dedicato a Mario Gnuva , protagonista della Pro Loco e testimone autentico del dialetto Villettese. Scomparso lo scorso gennaio a 60 anni, è stato anche per anni Assessore nel Comune di Villette).

Giacomo Bonzani (Gim), vignettista autodidatta, appasionato di fumetti fin da bambino, dopo aver illustrato giornalini e periodici locali a partire dal 1967, ha pubblicato un volumetto nel 1980 sia in fumetti che in vignette, con alcuni personaggi originali (Mino, Tirkjus, Funigiak, Tunnel, Cavalier Verdura, a cui poi se ne sono aggiunti altri) e con la prefazione di Benito Mazzi. Ha, inoltre, collaborato alla rivista Pucianiga di Domodossola, presentata all’Euro Festival del fumetto di Grenoble ed ha partecipato ad alcune edizioni del Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera (IM). Diverse sue strisce sono apparse, in periodi diversi, su Eco Risveglio e su altri settimanali del VCO. Nel 1995 ha pubblicato “Le vignette di Gim” e nel 1997 ha illustrato il volumetto del giornalista, Antonio Ciurleo: “Strafalcioni sui binari, doppi sensi e disavventure di ferrovieri FS”. Nell’estate del 2000, Gim ha preso parte allo HUMORfest di Foligno (vignetta a tema fisso sul Giubileo). Architetto, più volte sindaco e amministratore di Villette, ha pubblicato una decina di monografie di tipo storico, tecnico e saggistico.

Giuseppe Possa














(G. Possa e G. Bonzani, vincitore del premio Bognanco Terme 2015)


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permalink | inviato da pqlascintilla il 9/4/2021 alle 18:54 | Versione per la stampa
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