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letteratura
31 agosto 2017
Eugenio Borgna e "Le passioni fragili"

E' ormai consuetudine chiedere all'amico Franco Esposito di Stresa - fondatore eborgna eugenio direttore della prestigiosa rivista "Microprovincia" - un suo giudizio scritto in occasione dell'uscita di nuovi volumi (o della loro ripubblicazione) i cui autori abbiano o abbiano avuto con lui un rapporto di stima, se non di sentita amicizia o siano in qualche modo legati alla pubblicazione periodica lacustre, le cui uscite annuali rappresentano un vero e proprio evento per gli appassionati sinceri del mondo letterario non solo provinciale (quest'ultimo, peraltro, ormai ridotto al lumicino).

Così non poteva passare in 'silenzio' il fresco nuovo saggio critico di uno dei più apprezzati neuropsichiatri, nonché appunto fine scrittore, Eugenio Borgna il quale - dopo lo scomparso Vassalli - rimane per Franco Esposito uno dei personaggi più ammirati e considerevoli. Infatti, con il suo "Le passioni fragili" (pubblicato da Feltrinelli nel settore 'Campi del sapere' dove erano già comparsi i seguenti volumi: "La solitudine dell'anima" 2011, "Di armonia risuona e di follia" 2012, "La dignità ferita" 2013, "Il tempo e la vita" 2015 e "L'indicibile tenerezza. In cammino con Simone Weil" 2016), l'autore prosegue nelle sue analisi viscerali di tutto quanto tende a rendere problematica, triste o drammatica l'esistenza umana, a partire certo dalle malattie mentali (del cui studio è libero docente presso l'Università di Milano), ma anche e soprattutto dagli aspetti legati  al rapporto fra pazienti e operatori sanitari (e relative strutture), a quello fra le persone in generale e fra queste e il contesto sociale... con un richiamo specifico e allarmato ai danni provocati dal mondo virtuale creato dall'uso dei media. Un percorso fra l'altro di acuta spiritualità e intensità poetica che non poteva non riguardare infine anche le nuove generazioni, le cui "passioni fragili" devono essere oggetto dell'attenzioni di tutti.

Pubblichiamo dunque di seguito le considerazioni di Franco Esposito sul libro di Eugenio Borgna che è anche primario emerito di psichiatria all'ospedale Maggiore di Novara.

La Red Azione



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CULTURA
21 marzo 2011
Intervista al poeta scomodo del Lago Maggiore: Franco Esposito

 

Oggi la sottocultura tende a proporsi come “la cultura”
 
In un vicolo laterale di via Rosmini al centro di Stresa (VB) - dietro un cancello sobrio e un piccolo giardino pieno di fiori, un glicine profumato e al centro una bella pianta di limone - abita il poeta Franco Esposito. La sua casa ottocentesca restaurata è piena di volumi e di quadri dei suoi amici pittori. La stanza più luminosa che dà sul giardino è adibita a studio, per lavorare, la più piccola per dormire, sempre in mezzo ai libri.


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CULTURA
24 dicembre 2010
“MICROPROVINCIA” rivista di cultura

Fondata e diretta da Franco Esposito a Stresa, è pubblicata da 30 anni con contributi di eminenti studiosi.

Superato il trentesimo anno di pubblicazioni, Microprovincia  (via Rosmini, 28 - Stresa) conferma il suo carattere di rivista di riflessione che si tiene lontana dal dibattito “camaleontico” di certi ambienti intellettuali e politici, ancorandosi invece (in particolare negli editoriali del direttore Franco Esposito) a un taglio coraggioso e polemico. Ancora oggi, Esposito - fondatore del periodico che nel 1979 aveva assunto una veste e una diffusione amatoriali e poi si è posta via via obiettivi decisamente più ambiziosi, ottenendo successi significativi, dalle colonne di “Eco Risveglio del VCO” di Verbania (di cui è collaboratore), ha lanciato di recente il suo grido



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permalink | inviato da pqlascintilla il 24/12/2010 alle 15:7 | Versione per la stampa
16 dicembre 2010
ARRIGO PARNISARI: PITTORE ASTRATTO-GEOMETRICO

Nasce a Stresa nel 1926. Prolifico risulta il periodo trascorso in Toscana nel dopo guerra, dove espone coi più noti artisti e condivide con loro scontri ideologici e inquietudini. Il forzato ritorno in Ossola, voluto dal padre, ne mortifica l’ispirazione. Pittore astratto-geometrico, simpatizzante di “Corrente” e del Mac (Movimento Arte Concreta). Muore a Domodossola nel 1975.



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