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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
letteratura
1 dicembre 2020
I giovani devono guardare all’arte con uno spirito nuovo (che è poi quello di sempre: antico come l’uomo e ancora valido oggi)

I giovani devono guardare all’arte con uno spirito nuovo (che è poi quello di sempre: antico come l’uomo e ancora

valido oggi)

I giovani artisti di oggi paiono troppo protesi verso un successo effimero, come se il mondo intellettuale fosse la casa del “grande fratello”, dentro cui esibire la propria cultura “virtuale”, sotto i riflettori delle telecamere. Non ha più importanza saper scrivere, dipingere, o conoscere la musica, quindi sacrificarsi per imparare la “tecnica” che soddisfi pienamente la passione che brucia dentro, come una “febbre”; l’essenziale è esibirsi, apparire, sentirsi qualcuno, trarre magari profitto, senza pagare il prezzo al “mestiere”, all’esperienza e alla professionalità.



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permalink | inviato da pqlascintilla il 1/12/2020 alle 9:47 | Versione per la stampa
letteratura
4 ottobre 2020
“VIETATO VIVERE” di Giorgio Quaglia

Pubblichiamo l’intervento di Giorgio Quaglia durante la presentazione del volume di Rocco Cento, “Vietato Morire” (Ed. Mnàmon, Milano), alla Società Operaia (SOMS) di Domodossola, il 26 settembre 2020. (Nel libro è raccontata la storia di un insegnante che vive la condizione assurda, di chi pensa a una vita immortale, eterna, ma possibile solo sotto altre forme. Nel frattempo, appartiene a una comunità in cui è perseguitato, maltrattato dai suoi studenti, che lo accusano di pedofilia. In uno scontro con uno di loro, quest’ultimo vilmente colpito, cade accidentalmente da una finestra; portato in ospedale, muore. In obitorio ritorna in vita, nudo, poiché proprio in quel momento esce un’ordinanza che fa divieto di morire, “Vietato morire”, appunto).



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SOCIETA'
23 maggio 2017
www.pqlascintilla.wordpress.com

  Per il mancato funzionamento della piattaforma “Il Cannocchiale” e il silenzio del "gestore", siamo migrati su www.pqlascintilla.wordpress.com . Torneremo se ci riapriranno il blog  “gratuitamente”.



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DIARI
27 aprile 2015
"Le copertine di M.me Webb" e la Resistenza ossolana (il compito in classe del partigiano Marchioni Ferruccio)

 

Come avevamo fatto lo scorso mese di ottobre per la vicenda della staffetta partigiana Rita Zanotti (Renée) di Villadossola, un'altra bella uscita delle "Copertine di M.me Webb" (che non mancano mai l'appuntamento originale e lontano dalla retorica per 'commemorare' il 25 Aprile o altre significative date), ci dà modo di proseguire questa particolare collaborazione divulgativa riportando oggi il documento riguardante la figura del giovane resistente ossolano Ferruccio Marchioni, nome di combattente Bull, ucciso in battaglia sulle alture di Viganella l'11 Aprile 1945. Studente al Rosmini di Domodossola, a diciassette anni Marchioni eseguì un compito in classe su Leopardi che ben si addice al suo spirito ribelle e alla scelta che lo portò non molto più tardi a sacrificarsi per sconfiggere il nazifascismo. Dopo il profluvio televisivo enfatico e ipocrita riguardante il settantesimo anniversario della Liberazione, continuiamo così a 'ricordare' a modo nostro, riportando dunque di seguito il testo di quel componimento, così come è apparso sulle "Copertine".

La Red azione



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DIARI
25 ottobre 2014
La staffetta partigiana Renée (Rita Zanotti), per ricordare anche tutte le altre in Val d'Ossola

 

Prosegue l'appuntamento del nostro blog con il 70esimo anniversario della Repubblica partigiana dell'Ossola. Per questo quarto 'servizio' ci siamo avvalsi delle ormai famose "Copertine di M.me Web" che anche in occasione delle commemorazioni resistenziali (per farle vivere, come noi, in modo diverso non convenzionale e non retorico), 'producono' all'uopo una speciale pubblicazione.

La stessa di alcuni giorni fa contiene infatti il racconto "Iolanda" di Cleide (in calce l'elenco delle sue pubblicazioni), mentre in 'copertina' appare la fotografia della staffetta partigiana operante in Ossola Rita Zanotti "Renée", componente della Brigata Garibaldi.

Così, per ricordare anche tutte le altre 'staffette' che contribuirono in modo determinante alla lotta di Liberazione (di recente è scomparsa Ivana Dell'Olmo "Isa", figura storica del movimento partigiano e comunista a Villadossola), riportiamo a fianco l'immagine di Renèe e di seguito il testo citato che si riferisce a episodi accaduti nella realtà.



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DIARI
28 ottobre 2013
La morte di Antonio Lista, una grave perdita per la cultura e il giornalismo nell’Ossola

Nella notte di sabato 27 ottobre, dopo una inesorabile malattia, è deceduto a Domodossola Antonio Lista.

Classe 1942 ha insegnato per 40 anni lingue e letterature classiche in licei privati prima e di Stato poi. Convinto dell'importanza della cultura, s’impegna nel promuovere eventi sul territorio collaborando sempre a costo zero con Enti e Associazioni. Ha alle sue spalle un curriculum ampio di cose fatte. A richiesta tiene anche conferenze su argomenti di varia umanità. Ha collaborato e collabora con i mass media del territorio (giornali, riviste, TV, radio). Non si considera un tuttologo e quando accetta un incarico cerca di portarlo a termine nel modo migliore possibile. Sulle presenze agli eventi ha questa convinzione: non è importante quante persone assistono alla "cosa" è importante che i presenti se ne vadano soddisfatti e contenti”.



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DIARI
24 aprile 2013
I filmati e i servizi sulla Resistenza del blog e account "pqlascintilla"


Per commemorare il sessantaduesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, riteniamo opportuno riproporre i sette spezzoni del film “Quaranta giorni di libertà” che a suo tempo furono caricati sull’account “pqlascintilla” di You Tube. Le relative visualizzazioni hanno quasi raggiunto quota dieci mila, dimostrando il costante interesse nei confronti di tali documenti , visionati addirittura in svariati Paesi europei e in Giappone, negli Stati Uniti, in Canada e in Australia.

La particolarità dei filmati – anche come fattore specifico di tutta l’iniziativa – risiede anche nel fatto che il loro richiamo sul blog è accompagnato da servizi che delineano il ruolo e la vicenda umana di svariati personaggi della Resistenza, di solito raccontati nella stessa pellicola: da Gisella Floreanini al capitano Cino Moscatelli, dal colonnello Attilio Moneta al senatore Fausto Del Ponte (quest’ultimo scomparso di recente).



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letteratura
25 novembre 2011
“IMMAGINI PER RICORDARE”

Ecco il terzo filmato di “Quaranta giorni di libertà

http://www.youtube.com/watch?v=V6IdzBHnJhg&feature=feedu

(con il rimpianto Stefano Sattaflores)

 

 

accompanato di seguito sul blog dalle considerazioni di Giuseppe Possa:

"immagini per non dimenticare

e per spingere le nuove generazioni alla riflessione"

 

 

 

 

 

 Siamo al terzo appuntamento con l'epopea della Repubblica partigiana dell'Ossola e con il film-tv "Quaranta giorni di libertà" del regista Leandro Castellani, che nel 1975 ne ripercorse le vicende. Attraverso l'account "pqlascintilla" aperto su Youtube, il nostro blog ha appunto iniziato la pubblicazione di spezzoni originali dello stesso film, per meglio far conoscere quella che è stata una delle più fulgide pagine della Liberazione.

 

I precedenti due filmati possono essere visionati sui seguenti link:

http://www.youtube.com/watch?v=OhEmiHXsK5A

http://www.youtube.com/watch?v=IEn31BNLvI4&feature=feedu 



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permalink | inviato da pqlascintilla il 25/11/2011 alle 10:40 | Versione per la stampa
DIARI
22 novembre 2011
Il secondo filmato di "Quaranta giorni di libertà".

       Siamo al secondo appuntamento con l'epopea della Repubblica partigiana dell'Ossola e con il film-tv "Quaranta giorni di libertà" del regista Leandro Castellani, che nel 1975 ne ripercorse le vicende. Attraverso l'account "pqlascintilla" aperto su Youtube, il nostro blog ha appunto iniziato la pubblicazione di spezzoni originali dello stesso film accompagnati sempre - come è stato per l'inizio - da relativi link per coloro che intendono informarsi meglio su quella che è stata una delle più fulgide pagine della Liberazione.
Il presente documento ha come oggetto i  rappresentanti della Giunta di Governo che parlano dal balcone del Comune alla popolazione di Domodossola liberata, mentre scorrono la musica e le
parole della bella e intensa canzone "Quaranta giorni di libertà" di Giorgio Bertero e Gianni Guarnieri cantata da Anna Identici (la quale nel film interpretava la parte di Gisella Floreanini).
 
Per visionare il secondo filmato di "Quaranta giorni di libertà" occorre cliccare sul seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=IEn31BNLvI4






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permalink | inviato da pqlascintilla il 22/11/2011 alle 16:33 | Versione per la stampa
DIARI
14 novembre 2011
L'odore della Vinavil.

 

(nel ricordo, una riproposta)

           Era l’epoca delle scuole elementari e mentre mio padre incollava una suola di scarpa o l’incastro di un mobile (i suoi hobby per campare meglio) io immergevo un bastoncino nel barattolo della Vinavil e poi lo stendevo sulle dita di entrambe le mani. Così gironzolavo in attesa che - dopo qualche minuto - il liquido lattiginoso e appiccicaticcio si seccasse fino a formare una pellicola fine e trasparente che in seguito lentamente staccavo con le unghie come fosse “docile” pelle. I figli dei dipendenti Rhodiatoce (in seguito Montedison, quindi Vinavil) hanno passato la loro infanzia a divertirsi anche in quel modo e annusando (riconoscendolo) l’odore agrodolce della colla che in casa non mancava mai; pure l’acronimo del suo futuro famoso nome (formato dalle parole “Vinile acetico” e “Villadossola”) era patrimonio di conoscenza comune. Lo stabilimento aveva fatto sorgere intorno l’omonimo quartiere Rhodia (con immigrati romagnoli, veneti, calabresi, napoletani) e molti di quei bambini sono diventati orfani troppo presto senza sapere (non si sa neppure ora!) che forse proprio la lavorazione di quel prodotto con cui giocavano (e di altre sostanze chimiche) avesse causato la morte dei loro genitori.

           Mio padre Ilario, dopo oltre 35 anni di lavoro in quell’azienda (allora “famigerata”), si considerava ed era diventato davvero un “sopravvissuto”, minato nello spirito dalla fine di tanti colleghi ed amici, ma aggrappato alla resistenza e all’esistenza di un fisico che aveva sopportato sette anni fra militare e guerra e decenni di fabbrica; “testimone” vero di una generazione straordinaria e non succube, non vinta, né dal fascismo, né da ambienti di lavoro pessimi (da parecchio e per fortuna comunque modificati e migliorati), legata alla famiglia, alla serietà e alla dignitosa umiltà della propria condizione operaia.

           Non so se, prima di quel lacerante e triste14 novembre in cui il suo cuore stanco ha interrotto nel sonno una mente ancora lucida e sensibile, papà avesse fatto un bilancio soddisfacente o meno per i suoi novant’ anni, su quanto fosse riuscito a “dare”, al di là dei forti legami e affetti famigliari. Noi, purtroppo, la nostra generazione di figli “privilegiati” (in un quartiere, in un paese ormai stravolti e irriconoscibili), di certo non abbiamo saputo trasmettere quanto ricevuto, acquisito (ed è tanto) dall’esempio e dalla presenza di padri come il mio. Ed anche se qualche bimbo può giocare ancora con la Vinavil, quel senso e quell’amore per la vita e per le cose (che evocavano e rappresentavano l’odore e la sensazione della colla sulle dita) sono per sempre scomparsi con loro, lasciandoci un po’ più soli e inermi.                               

Giorgio Quaglia




permalink | inviato da pqlascintilla il 14/11/2011 alle 22:24 | Versione per la stampa
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