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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
letteratura
8 aprile 2021
Adriana Pedicini: “Fiordalisi e papaveri” (raccolta poetica pubblicata da “Edizioni il Foglio”)


www.pqlascintilla.wordpress.com/2021/03/22/adriana-pedicini-fiordalisi-e-papaveri-raccolta-poetica-pubblicata-da-edizioni-il-foglio/

Le sensazioni e le immagini che, con varietà e ricchezza, si affollano in noi, durante la lettura di “Fiordalisi e papaveri” di Adriana Pedicini, travalicano il dato autobiografico di partenza, per farsi canto universale, come, per esempio, nelle liriche dedicate ai genitori: “Memories”, “A mia madre”, “A mio padre”. Filtrate, infatti, attraverso la consapevolezza dell’<anima anelante all’amore>, queste tre composizioni si sublimano in comprensione umana di sé e dei propri affetti nei ricordi: <<Solo l’amore/ ricompone sul ciglio/ della memoria/ l’immagine/ svanita come neve al sole/ di fredda primavera>>.



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permalink | inviato da pqlascintilla il 8/4/2021 alle 20:10 | Versione per la stampa
letteratura
26 dicembre 2020
Intervista a Silvana Da Roit: autrice del romanzo “I tunnel di Oxilla”

Nata nel 1960 a Domodossola, si è dedicata tardi alla scrittura, proponendo dal 2015 articoli sul sito “I racconti del viandante”, storie della Valle Ossola. Lettrice compulsiva fin da ragazza, ha ora pubblicato il suo primo romanzo, “I tunnel di Oxilla” (Edizioni Convalle). Intrigante e scorrevole, è un racconto nel racconto, in cui s’intrecciano vicende che si muovono su due piani storici diversi: fine Seicento e primi anni Sessanta. Una storia ben costruita, nella ricerca e riscoperta di segreti passaggi sotterranei nel borgo di Domodossola, ormai dimenticati nel tempo. Questo libro si pone al lettore con un’accattivante, limpida fusione, tra spunti di storia e fantasia



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letteratura
12 febbraio 2018
Addio allo scrittore Gianfranco Lazzaro

Franco Esposito ricorda l'amico

Gianfranco Lazzaro (Baveno 1930 – Stresa 2018) giornalista, poeta, scrittore e 1250707_1414128950-kHzC-U110122458053439e-1024x576@LaStampa.itpresidente del Premio Stresa di Narrativa. Dopo una gioventù da operaio, divenne giornalista e iniziò nel 1956 a scrivere sulla Gazzetta del Popolo. Ha poi collaborato con la Rai; nel 1967 ha fondato e diretto la rivista La Provincia Azzurra. Ha vinto il Premio Gastaldi di poesia nel 1955 per Prati d'Arniche e la prima edizione del Premio Stresa di narrativa con Il cielo colore delle colline nel 1976.  L’apice del successo lo ha raggiunto con il romanzo Berto (Rebellato 1982).



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permalink | inviato da pqlascintilla il 12/2/2018 alle 11:58 | Versione per la stampa
letteratura
29 novembre 2017
Francis Sgambelluri: “Nicolò” (MnM print Edizioni, Mantova - € 14,00)

Si può ordinare in libreria col codice ISBN 978-88-940330-9-0 (o su002 www.mnmprintedizioni.com) l’ultimo romanzo dello scrittore biellese originario della Calabria, nato nel 1942 a Pantaleo. Ha viaggiato  e lavorato in molti paesi stranieri, assimilandone le diverse culture. Ha pubblicato romanzi, raccolte di racconti e saggi. Ha un bolg www.francis-sgambelluri.it



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permalink | inviato da pqlascintilla il 29/11/2017 alle 17:29 | Versione per la stampa
cinema
7 ottobre 2017
Alessandro Fiumara di Villadossola ha pubblicato la sua tesi di laurea.

Attratto dal cinema degli anni Sessanta e Settanta, il giovane ossolano dà alle stampe la sua tesi “Claudio Caligari: Non essere cattivo” (Edizioni IL FOGLIO), con la quale si è laureato in cinema al DAMS di Torino nel 2016. Pur rimanendo fedele alla sua passione, l’autore prosegue ora gli studi universitari, sempre nel capoluogo piemontese, in Antropologia Culturale.

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letteratura
8 luglio 2017
Giorgio Barberi Squarotti, il grande critico dal volto umano

Per gentile concessione dell’autore, condividiamo e pubblichiamo su PQlaScintilla la critica che Franco Esposito fa al mondo culturale, in morte dello studioso torinese: <<Penso che non ci sia un autore in Italia che non abbia ricevuto, sia all’inizio della sua carriera che dopo il successo, una parola di incoraggiamento, un aggettivo per rincuorarlo a studiare e andare avanti, a non arrendersi. Sapeva con precisione e lo trasmetteva ai più giovani che il vero poeta, il vero scrittore si misura coi tempi lunghi, lunghissimi. Questo era lo spirito di Barberi Squarotti a differenza dell’esercito di supponenti che circolano oggi come ieri in Italia>>.

<<Le trappole non catturano la morte,/ gli aghi non l’avvelenano, i cani non l’afferrano coi denti./ So che dobbiamo perire perché un nuovo polline sia sulle colline>>.

GBSQUAROTTIDopo la morte dell’amico  Bàrberi Squarotti e dopo aver percorso con la memoria più di quarant’anni di bella e lunga amicizia fatta di incontri, di sentimenti, di gesti, di consigli, sono sempre più convinto che tutte le sue parole, le sue opere devono essere tramandate assolutamente a futura memoria, perché facciano parte di un imponente libro patrimonio, deposito di tutti i suoi interventi critici, ma anche della sua importante opera poetica che sono convinto non tutti hanno preso in giusta considerazione e per dirla con franchezza hanno un po’ tutti snobbato. Invece sono convinto che aveva ha un suo valore, una sua originalità nel panorama della poesia italiana



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permalink | inviato da pqlascintilla il 8/7/2017 alle 17:45 | Versione per la stampa
CULTURA
22 gennaio 2016
"Non avrai più altra in-formazione" (il nuovo ebook con tutti i servizi 2015 di 'pqlascintilla')

Anche quest'anno, puntali come sempre, le Edizioni 'Mnamon' di Gilberto Salvi hanno voluto dare la possibilità a tutti gli utenti on line - in particolare a tutti gli affezionati lettori del nostro blog - di avere a disposizione in un e-book tutti i servizi apparsi su "pqlascintilla" nel corso del 2015. Con il titolo emblematico e provocatorio di "Non avrai più altra in-formazione", ecco quindi nella sezione 'ritagli' il nuovo volume che può essere scaricato in modo comodo, rapido e gratuito cliccando su questo link

http://www.mnamon.it/cosa-ce-di-nuovo-261-ebook.html

Il presente e-book è il settimo della serie, dopo quelli riferiti agli anni 2009-2011 (tre libri) e ai successivi anni 2012, 2013 e 2014 tutti scaricabili nella sezione gratuita di Mnamon e viene pubblicato dopo che il nostro blog ha fatto lo straordinario giro di boa del raggiungimento di un milione cinquecentomila letture (nel frattempo è stato letto altre 170 mila volte).

                             La Red azione




permalink | inviato da pqlascintilla il 22/1/2016 alle 21:37 | Versione per la stampa
CULTURA
21 novembre 2015
Ancora per ricordare il Prof. Gianfranco Contini: un contributo critico del domese Arnaldo Parani
Nello scorso mese di luglio, per proseguire nella commemorazione del venticinquesimo anniversario della morte del Prof. Gianfranco Contini (di cui pare che l'Amministrazione comunale di Domodossola, sua città natale e di sepoltura, si sia fino a oggi dimenticato...nonostante una nostra precisa sollecitazione già all'inizio dell'anno), "pqlascintilla" pubblicò una particolare 'interpretazione' di alcune poesie del nostro illustre conterraneo da parte del Prof. Enrico Margaroli già insegnate al collegio Rosmini

(http://pqlascintilla.ilcannocchiale.it/2015/07/18/tentativo_di_interpretazione_d.html).

A ottobre, sul bisettimanale Eco Risveglio è apparsa una interessante lettera del sig. Arnaldo Parani residente nel capoluogo ossolano, che riprende proprio lo scritto di Margaroli attraverso argomentazioni e analisi così argute da farci decidere, per ricordare ancora la figura e l'opera del grande filologo e critico, di riproporle ora qui di seguito.

La Red azione



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permalink | inviato da pqlascintilla il 21/11/2015 alle 19:49 | Versione per la stampa
CULTURA
21 aprile 2015
Con il documentario "Pasolini in Friuli", girato nel 1976 dalla Televisione Svizzera subito dopo la sua morte, chiuse le iniziative di 'commemorazione' a Varzo (il filmato disponibile sul canale "pqlascintilla" di You Tube)

 

Come avevamo preannunciato, le iniziative 'pasoliniane' presso la torre di Varzo si sono chiuse domenica 19 aprile con la proiezione del documentario "Pasolini in Friuli", un filmato che la televisione Svizzera realizzò nel 1976 subito dopo la morte dello scrittore e avente come oggetto il 'peso' avuto dalla presenza e dall'azione del "Poeta di Casarsa" proprio nei luoghi della sua gioventù.

A fornirlo era stato Paride Susanna, da decenni residente a Domodossola ma originario dello stesso Comune dove negli anni a ridosso della seconda guerra mondiale e subito dopo si sancirono l'amicizia e la frequentazione fra il padre Giuseppe e il fratello Guglielmo e Pier Paolo Pasolini (nella pellicola, una bella intervista al capofamiglia dei Susanna - per giunta pittore - svela e conferma lo stretto rapporto, anche politico, intercorso fra lui e il giovane intellettuale che subito lo sostituirà alla guida della sezione comunista di San Giovanni).

Riadattato e trasformato in DVD, a disposizione per chi lo richiedesse, il documentario è ora visionabile sul nostro canale "pqlascintilla" di You Tube, a cui si può accedere anche cliccando su questo link:

                         https://www.youtube.com/watch?v=mwiYz-6baic



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permalink | inviato da pqlascintilla il 21/4/2015 alle 21:4 | Versione per la stampa
CULTURA
2 aprile 2015
L'Ossola e Casarsa, 'unite' dalla famiglia Susanna amica di Pasolini (a Varzo, per "Il Vangelo secondo Matteo", testimonianze e documenti)

 

Anche se la proiezione de "Il Vangelo secondo Matteo" alla Torre di Varzo il 28 marzo non ha riscosso, anche per la solita concomitanza con altre iniziative sul territorio, il successo che meritava una pellicola così affascinante, il terzo appuntamento per 'commemorare' il registra - dopo la presentazione del volume "Pier Paolo Pasolini - La 'voce' che non si spegne" e l'inaugurazione della mostra fotografica "Scene dal Vangelo secondo Matteo" ancora in visione fino al 19 aprile -, ha dato modo di riparlare dell'incontro inaspettato con un cittadino ossolano la cui famiglia di origine friulana ha avuto come frequentatore privilegiato proprio il "Poeta di Casarsa" nel periodo di permanenza nel paese della sua gioventù e dove viveva la madre Susanna Colussi. Per una strana casualità, Susanna è il cognome stesso del sig. Paride arrivato a Domodossola dal Friuli nel 1971, unico ad essere emigrato e rimasto in vita insieme al fratello Alfio, mentre la sorella Maria, l'altro fratello Guglielmo e il padre Giuseppe sono già scomparsi. Erano gli ultimi due i più intimi di Pasolini, per ragioni politiche, artistiche e di amicizia; il primo era infatti segretario della sezione comunista di San Giovanni, dove Pier Paolo medesimo diventerà responsabile, mentre il secondo lo accompagnava spesso nelle scorribande di gioventù, oltre ad essere stato suo allievo (con la sorella)  nelle lezioni 'clandestine' a Versuta, dove con la madre erano sfollati dopo l'invasione tedesca; entrambi, poi, condividevano con lo scrittore la passione per la pittura.



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permalink | inviato da pqlascintilla il 2/4/2015 alle 11:10 | Versione per la stampa
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