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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
CULTURA
28 dicembre 2011
All'orizzonte degli eventi.

             Insieme all’anno, non se ne andrà nient’altro, tutto resterà immutato e immutabile come sempre, la Vita - unica e concreta - manterrà il suo predominio su ognuno  insieme al Tempo, alimento indispensabile ed autoritario.

Se la Terra, all’improvviso, si avvicinasse ad un “buco nero”  e a tutti “l’orizzonte degli eventi” disvelasse la sua incredibile forza distruttiva di attrazione, ogni pensiero muterebbe la sua solita “direzione” per convogliare sull’ insignificante e presunto predominio umano dell’Universo.



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CULTURA
26 dicembre 2011
Giorgio Bocca: l'ultima voce libera.

               In un panorama giornalistico e intellettuale in cui le parole indipendenza, verità, moralità e passione rappresentano una rarità assoluta, la voce del “vecchio” Giorgio Bocca risuonava alta, solitaria e inascoltata a ricordare e ricordarci che sempre più ridotti erano gli spazi di in-formazione libera in un Paese in cui si era andato affermando un Potere di “fascismo” strisciante e omologante, dove il connubio e le complicità fra la politica corrotta e la criminalità mafiosa hanno raggiunto livelli devastanti. La sua risultava ormai una “lotta solitaria” contro il diffuso degrado civile ed etico, combattuta con una tenacia  e una lucidità espressiva che l’età avanzata non avevano neppure scalfito (a differenza del declino complessivo che interessa altri anziani rappresentanti delle Istituzioni e della cultura). Dopo la morte di Pier Paolo Pasolini, forse soltanto Bocca ne aveva raccolto in particolare nell’ultimo decennio la capacità di penetrare con acume “sociologico” e dialettico nelle vicende italiane, smascherando fra l’altro servilismo, perbenismo, ipocrisia e strategie occulte attraverso cui televisioni e giornali - coi suoi “padroni” e “padrini” -  condizionavano e condizionano la massa dei consumatori, utenti, elettori. Ora questa voce irriverente e incisiva, mai faziosa e incoerente, quest’ultima voce libera si è spenta, lasciando un orizzonte arido di figure in grado di raccoglierne l’eredità e lasciando così un Paese davvero più “povero”.

Giorgio Quaglia



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cinema
23 dicembre 2011
Il mitico "Cino" Moscatelli nel film "Quaranta giorni di libertà".

 

In occasione delle festività di fine 2011 e per augurare un anno nuovo di impegno e “resistenza”, il blog e l’account di “pqlascintilla” pubblicano il quarto filmato (doppio) tratto da “Quaranta giorni di libertà” - di Luciano Codignola, regia di Leandro Castellani - che ripercorre l’epopea  della Repubblica partigiana dell’Ossola.

Gli spezzoni hanno come riferimento la figura di Vincenzo Moscatelli, il mitico “Cino” comandante delle Brigate “Garibaldi” in Val Sesia e personaggio di riferimento di tutta la Resistenza piemontese e nazionale, anche per il suo ruolo come dirigente del Partito comunista.

PER VISIONARE IL FILMATO

CLICCARE QUI:

http://www.youtube.com/watch?v=z98BwnCMZGk

 

Nel film, ad accompagnare in Val d’Ossola Moscatelli (interpretato dall’attore Luciano Virgilio), il suo luogotenente Licinio Oddicini di Omegna, il partigiano-giornalista “Livio” (interpretato da Giorgio Quaglia), che fu ucciso dai fascisti due giorni dopo la Liberazione e al quale è dedicato un bel libro a cura di Paola Giacoletti dell’Associazione Casa della Resistenza di Verbania. A lui ed in particolare al comandante “Cino” sono riservati i servizi seguenti a corredo del filmato.

Per i “visitatori” della Scintilla (che hanno superato i duecentomila) e per gli “amici” di Facebook, Giuseppe Possa e Giorgio Quaglia si augurano buone festività e che il nuovo anno sia confacente alle aspettative e ai desideri di ognuno.

 



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CULTURA
19 dicembre 2011
GIOVANNI BLANDINO: UNO SCULTORE CHE PLASMA MATERIA E SENTIMENTI

Articolo di Giuseppe Possa apparso sul n.14 della rivista di cultura e arte "ControCorrente", fondata a e diretta a Milano da Gianni Pre 

 
Mi ha colpito – entrando nello studio dello scultore Giovanni Blandino – un’inquietante “Maternità”, scolpita nell’equilibrato vigore plastico della materia lignea. L’opera, animata da un’insolita tensione interiore, rappresenta una donna seduta, leggermente protesa all’indietro, il volto teso verso il cielo a chiedere protezione. Le sue gambe, troncate dall’autore alle ginocchia, spingono il nostro sguardo sul ventre gonfio che ella stringe con mani frenetiche e da cui schizza fuori, verso l’alto, la parte superiore di un bambino, lui pure con lo sguardo sollevato, quasi alla ricerca di un “grembo” più vasto, mentre la madre sembra disperatamente trattenere il figlio dentro di sé, come se attorno ci fossero un mondo e un’umanità senza futuro.


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letteratura
16 dicembre 2011
LA BASILICA DI RE di GIACOMO BONZANI

la sua storia, i suoi artefici, nel libro di Giacomo Bonzani

Fino a oggi, se si esclude un excursus riassuntivo in un capitolo del volume “Re e il Santuario della Madonna del Sangue” del rosminiano Tullio Bertamini, mancava un approfondimento, anche tecnico, sulla storia della costruzione della basilica di Re (VB).

A colmare questa lacuna ci ha pensato l’architetto Giacomo Bonzani con un volume, fresco di stampa, elegante ed esaustivo, che ne racconta l’iter, dalla genesi alla costruzione, fino all’elevazione a basilica minore, mettendo in rilievo anche i personaggi religiosi e civili che si sono prodigati per essa, fino alla consacrazione, avvenuta nell’agosto del 1958.



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SOCIETA'
11 dicembre 2011
Il "Dio mercato".

 

               Da decenni rappresenta un “mito” per innumerevoli Governi e Stati ed è “venerato” da sterminate masse di fans e adempti in tutta la Terra. Nell’ultimo lustro poi, è diventato il punto di riferimento di ogni atto politico, sindacale, sociale e amministrativo ad ogni livello della vita pubblica e privata, tanto che - pure in suo nome - il Presidente della Repubblica italiana ha plasmato la nuova compagine governativa.  Nessun organo di stampa e in-formativo, dai giornali, alle televisioni al web, osa proporre la benché minima analisi senza far riferimento alla sua “presenza” massiccia e invasiva, al suo “ruolo” imprescindibile, alle conseguenze del suo “andamento”. Niente e nessuno “sfugge” così alla sua “rete” a maglie strette che ingloba e condiziona pensieri, verifiche, progetti, strategie, interventi e niente e nessuno (o quasi) pare in grado né di rendersi conto di che cosa sia accaduto e stia accadendo, né delle conseguenze future di tale incredibile “omologazione” sociologica, nella sostanza infra-strutturale.



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CULTURA
7 dicembre 2011
Il vigezzino Carlo Mattei pittore, scultore e affreschista

 

La Valle Vigezzo pittoricamente continua a esprimere un proprio “linguaggio” visivo, dalle raffinate atmosfere realiste. I suoi artisti, infatti, ancora oggi, traducono in nitide immagini, ricche di effetti cromatici, i soggetti paesaggistici (ma non mancano esempi di figure e di nature morte) della tradizione locale.

Uno di questi pittori, in particolare, ha saputo ritagliarsi uno spazio personale: Carlo Mattei. Egli, pur aderendo a uno stile classico, denota originalità nell’uso brillante del colore, nella nettezza del segno, nella luminosità della forma; inoltre, ha il merito di aver affrontato, con successo, anche la scultura.



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letteratura
5 dicembre 2011
Editori in ascolto: Gilberto Salvi per Mnamon.
Dall'importante sito http://www.criticaletteraria.org/   riportiamo l'intervista rilasciata a Gloria Ghioni da Gilberto Salvi, fondatore e titolare della Casa editrice E-book "MNAMON" (www.mnamon.it) che ha in catalogo anche tutti i volumi di Giorgio Quaglia http://www.mnamon.it/giorgio-quaglia/vedi-tutti-i-prodotti.html e quello di Giuseppe Possa  http://www.mnamon.it/giuseppe-possa/vedi-tutti-i-prodotti.html.
 
 
 
Quando è nata la vostra casa editrice e con quali obiettivi?
 
L’e-book è una “quasi” realtà in Italia, comunque un avvento recente, se escludiamo i primi siti che se ne occupavano più come fenomeno culturale che come offerta ad Autori e lettori. Mnamon nasce quindi agli albori di questo fenomeno, a fine 2010, ed esordisce on-line a gennaio 2011.
 
La mission di Mnamon è dare un servizio agli Autori emergenti, che non riescono a far stampare i propri libri agli Editori classici e rischiano di tenere opere anche molto valide nel cassetto. Noi le pubblichiamo e le mettiamo a disposizione dei lettori, alcune a pagamento, altre in download gratuito.
 
Ma anche autori già conosciuti si rivolgono a noi per ampliare la diffusione.


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permalink | inviato da pqlascintilla il 5/12/2011 alle 12:12 | Versione per la stampa
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