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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
arte
30 gennaio 2014
GIANNI PURIN: TRA VIAGGI COSMICI E VISIONI FABULISTICHE

Non lo conosco di persona, ma osservando i lavori di Gianni Purin, classe 1924, artista che vive e opera a Bolzano, mi è facile percepire tutta la sua forza pittorica e scultorea: un’energia d’espressione cosmica che nasce dal profondo dei sentimenti e delle pulsioni interiori.

Pur avendo vinto in quinta elementare la medaglia d’oro in un concorso di disegno, egli inizia a dipingere in modo continuativo solo negli anni Sessanta, quando frequenta gli artisti locali e partecipa a mostre collettive. Nel frattempo, instaura uno scambio intellettuale con il maestro della bioarchitettura Ugo Sasso. In seguito, si dedica completamente alla pittura e, a partire dagli anni Novanta, inizia a produrre le sculture mobili. Numerose sono state le sue mostre personali, l’ultima delle quali allestita di recente a Bolzano nella Galleria Associazione degli Artisti.



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arte
30 gennaio 2014
IL SURREALISMO MAGICO DI SALVATORE D’AGUI’

In una tela ludica, finestra aperta su un palcoscenico che vuol richiamare la terra e i ricordi della sua infanzia, Salvatore D’Aguì si ritrae fanciullo, simile a un geometrico manichino di legno, mentre dipinge. Un sole grande splende in un cielo attraversato da un velivolo monoposto, il giocattolo preferito che pilotava nei suoi sogni. Il quadro sembra confermare come egli sia sempre stato dotato di fantasia e appassionato al disegno fin da bambino. Solo da una decina di anni, però, si dedica con impegno alla pittura creando opere di propria inventiva, dopo essersi dedicato per un certo tempo a riprodurre, con buona manualità, soggetti del Caravaggio o di altri artisti noti. Alcune di queste copie sono state esposte al Laborart di Piedimulera nel 2010, in una collettiva del falso d’autore.



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SOCIETA'
29 gennaio 2014
"In questo mondo sono io che decido cosa sia Olocausto"

 

Non dobbiamo aspettare che le fosse comuni si aprano davanti a noi, prima di agire, dobbiamo ricercare e ricordare l’Olocausto per evitare che si ripeta”. Così si è espresso il registra Steven Spielberg a New York durante il ‘giorno della memoria’ organizzato all’Onu. Questo ‘appello’ dell’autore di “Schindler’s List” si può dire essere ormai la consuetudine etica di ogni cerimonia in cui vengono evocati gli stermini nei campi nazisti (che hanno fatto da corollario di inaudita ferocia alla seconda guerra mondiale, ‘aggiungendo’ 6/7 milioni di morti a quelli incalcolabili causati in cinque anni di conflitto: 20 milioni le perdite soltanto da parte dell’Unione Sovietica, la cui ‘Armata rossa’ entrò per prima a liberare Auschwitz).



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arte
25 gennaio 2014
PROSEGUE LA MOSTRA "DA 20 ANNI E’ GIORGIO DA VALEGGIA"

Prosegue fino al 31 gennaio la mostra <<Da vent’anni è Giorgio da Valeggia>>, allestita al Ristorante La Motta di piazza Fontana a Domodossola (visitabile nelle ore di apertura dell’esercizio – ingresso libero).

Interessanti i commenti  dei visitatori, come quello di Giorgio Quaglia: <<Ammirare le opere di Giorgio da Valeggia è un po’ come immergersi in un “percorso mentale” ricorrente e al tempo stesso nuovo, fatto di pensieri profondi sulla propria esistenza  e su una realtà quotidiana che in nessun quadro dell’autore si ritrova “riprodotta” in modo oggettivo, infatti predomina il simbolismo. Così non è un semplice e sereno “visitare”; un modo solito, abituale, di “vedere” e “capire” le tele, almeno per il nostro territorio. Occorre appunto una predisposizione mentale, intima direi, e un’attenzione culturale necessaria per superare fra l’altro l’impatto immediato con un’atmosfera - formale e di colori -  diversa dalla nostra tradizione>>.



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CULTURA
22 gennaio 2014
"Resistere" con il blog 'pqlascintilla': l'e-book con la produzione 2013

 

Anche nel corso del 2013 appena trascorso, il blog “pqlascintilla” ha continuato a caratterizzarsi per la varietà e la serietà dei temi che ha trattato con il solito taglio critico-analitico, crediamo mai convenzionale, omologato o superficiale. Il volume e-book che raccoglie tutti i relativi articoli e  servizi, è da poco stato pubblicato nelle Edizioni “Mnamon” di Gilberto Salvi ed è scaricabile con comodità, facilità, velocità e pure in modo gratuito cliccando su questo link:

http://www.mnamon.it/ritagli/resistere-con-il-blog-pqlascintilla/flypage.tpl.html

 Ad oggi sono ben cinque i libri elettronici (“Tre anni in due”, tre volumi del 2011, “Scintille nella notte” del 2012 e quello odierno “’Resistere’ con il blog ‘pqlascintilla’”) che contengono l’intera produzione del blog, dalla sua fondazione nel marzo 2009 alla fine appunto del 2013.



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cinema
18 gennaio 2014
"La grande bellezza"






C'è uno scarto inedito, una nuova prospettiva che maggiormente turberà i detrattori del film: fino ad allora il regista aveva ritratto in chiave poetica un'umanità marginale, al massimo raccontando la piccola borghesia. Questa pellicola entra invece nel tempio della società borghese, opulenta, frenetica, intimamente disperata. Lo fa attraverso il personaggio di un intellettuale ambiguo. Seguendo il suo itinerario il regista legge nelle cronache mondane di via Veneto e dintorni i segni di un paese che sta cambiando: la fine di un momento storico, l'ingresso nel benessere, le prime figurazioni della società dello spettacolo, la minaccia invisibile della guerra fredda. È la perdita di ogni centro di gravità, un moto perpetuo, una coazione a ripetere riti collettivi e dinamiche private al cui fondo si ripropone implacabile il vuoto esistenziale. Non c'è nell’opera né riscatto né salvezza, nessuno spazio per le cosiddette 'forze sane' della società, ostinatamente invocate da alcuni intellettuali. L’interprete, che cerca l'armonia nel superamento delle passioni, soccombe alla paura trascinando con sé le ultime speranze. Come osservò qualcuno: ‘Il film colpisce là dove non vorremmo essere colpiti... l'uomo d'oggi non è sempre disposto a riconoscersi e il registra lo obbliga a farlo suo malgrado’".



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CULTURA
17 gennaio 2014
GIAN LUCA PAVESI: COLORI CHE VANNO DRITTI AL CUORE

In Gian Luca Pavesi è stato sempre forte l'attrazione per i paesaggi e in generale per la bellezza della natura e, di conseguenza, gli è venuta in modo naturale la passione per l’arte, intesa come espressione di sentimenti e d’emozioni che, tramite i colori, crea e trasmette stati d'animo di grande effetto all'osservatore.

E’ vero che alla pittura si è avvicinato osservando il padre Ugo, valente  maestro ossolano, da cui ha appreso i primi insegnamenti, fondamentali per potersi avventurare nello straordinario e affascinante mondo dell'arte. Si è, però, staccato ben presto dallo stile del genitore. Tuttavia, dice: <<Se ho bisogno di un consiglio, il papà è un aiuto; preferisco, però, operare da solo>>.



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SOCIETA'
11 gennaio 2014
L'autunno triste del giornalismo (...e il sorriso di Fidel Castro)

 

Ha scomodato addirittura il “quantum mutatus ab illo” di Virgilio che parla di Ettore e della sua “angoscia d’un sogno amaro che tradiva la memoria del mito” per descrivere “con occhi sorpresi, stupefatti, il realismo impietoso d'una foto che non accende memorie gloriose ma racconta crudamente una senilità incerta, claudicante, perfino commiserevole”, quella di Fidel Castro riapparso in pubblico all’inaugurazione di un centro culturale no profit.




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