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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
letteratura
29 maggio 2018
Luca Ciurleo: “1000 e un caffè – I molti volti di un rito sociale” (Ed. Landexplorer)

Da giovane consumavo il caffè doppio ristretto in tazzina piccola e lo bevevo anche aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaprima di andare a dormire, come oggi del resto, lungo però, per cui trovarmi tra le mani il libro di Luca Ciurleo, <<1000 e un caffè – I molti volti di un rito sociale>>, è stata una gradita sorpresa e l’ho “gustato” tutto d’un fiato, con piacere. L’autore in esso propone, per le Edizioni Landexplorer, una breve storia di questa preziosa bevanda, a partire dalle leggende. Una delle più curiose chiama addirittura in ballo Maometto, che un giorno sentitosi male fu soccorso dall’arcangelo Gabriele con una pozione nera creata da Allah e al profeta tornarono le forze. Di sicuro, il caffè si affermò in Medio Oriente e i Veneziani, grazie ai loro commerci, furono i primi a farne uso e a diffonderlo in Europa nel Seicento. Da allora, è uno dei piaceri più apprezzati nel mondo.



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letteratura
26 maggio 2018
Alessandro Chiello: “Il vagabondo che amava Mozart” (Ed. La Pagina, Villadossola)

Alessandro Chiello, 48 anni, vive a Domodossola e si è laureato in storia dell’Arte; ha già pubblicato dodici libri, tra saggi e romanzi, da quello giovanile, “Il re di Parigi”, ai recenti noir, “Misteriosi omicidi sulle sponde dell'Ovesca”, “I delitti del Calvario” e “Morti a Venezia”. L'ultimo: "Il vagabondo che amava Mozart".

Mentre a Parigi gli assassini non vanno mai in vacanza, a Domodossola nulla sembraVagabondo Mozart_copertina singola.jpg scalfire la quotidianità di una cittadina normale e tranquilla. Così il commissario Eugenio Cecchi, detto Gegé, vedovo di mezz’età - già protagonista in molte indagini, le ultime in Ossola, tanto da essere noto nell’ambiente poliziesco per il suo acume nel risolvere anche i casi più intricati - si concede con l’attuale giovane fidanzata, una vacanza nella capitale francese, su invito di un amico.



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letteratura
17 maggio 2018
DON REMIGIO BIANCOSSI: UNA VITA VISSUTA TRA SACERDOZIO E POESIA

L’autore del cofanetto contenente i due libri (oltre 550 pagine) dedicati a don Remigio donrem3eBiancossi è Pier Franco Midali, che li ha pubblicati, per celebrare i cento anni dalla nascita del sacerdote e poeta bognanchese, con L’Associazione Culturale Giovan Pietro Vanni. I volumi, autorizzati dagli eredi che hanno messo a disposizione del curatore archivio e documenti, sono corredati con testi lirici e narrativi, fotografie, alcuni inediti, un vasto apparato critico e i contributi di illustri studiosi del mondo laico e religioso: hanno scritto di lui, oltre a Midali, il cardinale Renato Corti e il giornalista scientifico Piero Angela, i sacerdoti don Luigi Preioni e don Luigi Tramonti, lo storico Pier Antonio Ragozza, il pittore Pier Giorgio Novellini e il maestro Pietro Mencarelli, il critico Giuseppe Possa, l’antropologo Luca Ciurleo e ancora Lorena Bagnasco e Gian Carlo Castellano; da non dimenticare anche il contributo di tre sindaci: Remigio Mancini di Bognanco, Claudio Simona di Antrona Schieranco e Alberto Preioni di Borgomezzavalle. Vanno, infine, aggiunti i ricordi dei familiari di don Remigio, Miryam e Ada Biancossi, i disegni legati alla Resistenza del pittore ossolano Giuliano Crivelli che ha concesso di riprodurli nell’antologia, unitamente alla grafica dedicata al “cestino da pesca di don Remigio”, lavori tanto cari al sacerdote che li inserì nei suoi libri.



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letteratura
1 maggio 2018
Elisa Contardi: “Silenzio in Arcadia”. Romanzo giallo

Il mistero della Baita del cervo rosso” era il titolo del terzo romanzo di Elisa Consilenzio in arcadiatardi ambientato nella Valle Bognanco, dove ha ideato, promosso e sta portando avanti ormai da sette anni, l’omonimo premio di poesia e narrativa.  Nel centro termale ossolano, l’autrice possiede anche una casetta, dove viene a ritemprarsi e a scrivere. In questa quiete montana, è stata pure portata a termine la nuova opera, “Silenzio in Arcadia” (Ed. “Il mio libro”), un giallo coinvolgente, raccontato con arguzia, la cui trama si svolge ad Arcadia, un bosco silenzioso e tranquillo sulle rive del Po. Qui, in una mattina d’inizio settembre, è rinvenuto il corpo senza vita di una donna: Valeria Fiore, giovane manager di un’azienda farmaceutica. Lo strano caso è seguito dal burbero commissario Ascanio Greco, appena trasferito da Genova a Voghera, cittadina dell’Oltrepò.



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