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Blog di cultura - critica - arte - recensioni
arte
26 dicembre 2020
GIORGIO DA VALEGGIA E IL SUO CICLO DEGLI “HOMETTI”

Nella  crisi pandemica, che stiamo attraversando con grandi paure e disagi, ci pare di riconoscerci negli “Hometti”, attuali più che mai, dell’artista ossolano. Lui, però, ce li proponeva già trent’anni fa, con visionaria “luminosità”.



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letteratura
26 dicembre 2020
Intervista a Francis Sgambelluri, autore di “Ribelli non si nasce” (MnM Edizioni)

Considero Francis Sgambelluri uno “scrittore ribelle”, uno dei narratori più autentici, emersi in questi ultimi anni, trascurati dalle grosse case editrici: un autore che riesce a fare, delle sue interminabili esperienze di vita e dei suoi innumerevoli incontri, materia di racconto. Nato nel 1942 in Calabria, quarto figlio d’una famiglia di braccianti e contadini, Sgambelluri aveva due anni, quando un uomo, senza una ragione, uccise suo padre con un colpo d’ascia in testa mentre lavorava nel campo. A sei anni suo zio Carlo gli disse qualcosa che lo colpì profondamente, suscitando in lui domande sulla vita, sul tempo, sulla morte, sull’esistenza o la non esistenza di Dio. Voleva risposte a questa sua improvvisa inquietudine interiore, ma non ne trovava e neppure lo zio sapeva fornirgliene, in modo esauriente.



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letteratura
26 dicembre 2020
“Affinità criminali” di Rocco Cento, il secondo romanzo di una trilogia iniziata con “Vietato morire”.

 

DOMODOSSOLA - Non si è ancora spento il clamore suscitato da “Vietato morire”, il romanzo di Rocco Cento (Ed. Mnàmon, Milano) - in cui l’autore, ribaltando le paure umane con un divieto, tanto d’attualità in questo periodo, racconta dell’ordinanza di un sindaco che impedisce la morte ai viventi, anche per le difficoltà che la salute pubblica incontra perché troppo cara - che già è in edicola il secondo libro di una sua trilogia. Trilogia, scritta a partire dal 1990, che allo scrittore, un pensatore fuori dal coro, è servita per sviluppare la sua ampia visione del mondo, in quanto aveva bisogno di elaborare un testo esteso, che non era possibile esporre in un solo romanzo: un po’ come Proust, nella sua “Recherche”. A Cento, che da giovane fu anche assessore alla cultura del Comune di Domodossola, città dov’è nato nel 1954 e che in passato ha già dato alle stampe tre raccolte di poesie e due libri di prosa, facciamo qualche domanda.



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letteratura
26 dicembre 2020
Intervista a Silvana Da Roit: autrice del romanzo “I tunnel di Oxilla”

Nata nel 1960 a Domodossola, si è dedicata tardi alla scrittura, proponendo dal 2015 articoli sul sito “I racconti del viandante”, storie della Valle Ossola. Lettrice compulsiva fin da ragazza, ha ora pubblicato il suo primo romanzo, “I tunnel di Oxilla” (Edizioni Convalle). Intrigante e scorrevole, è un racconto nel racconto, in cui s’intrecciano vicende che si muovono su due piani storici diversi: fine Seicento e primi anni Sessanta. Una storia ben costruita, nella ricerca e riscoperta di segreti passaggi sotterranei nel borgo di Domodossola, ormai dimenticati nel tempo. Questo libro si pone al lettore con un’accattivante, limpida fusione, tra spunti di storia e fantasia



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letteratura
26 dicembre 2020
Alessandro Dal Molin: una vita che sembra un romanzo


CREVOLADOSSOLA – Ci sono in Ossola personaggi che hanno affrontato vicende ed esperienze che se narrate da anziani hanno il sapore di un romanzo. Come quelle che Alessandro Dal Molin, classe 1935 di Crevoladossola, racconta in un libro di prossima pubblicazione. Un’esistenza tormentata, la sua, vissuta tra privazioni, sogni infranti sul nascere e duro lavoro per conquistarsi una degna posizione sociale. Le buone qualità di scrittura le possedeva già ai tempi in cui le sue numerose lettere venivano pubblicate su Eco Risveglio, riguardanti svariati argomenti.



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arte
26 dicembre 2020
Giovanni Battista Ciolina: “Il filo spezzato”

Nel 1897 espone a Milano, all’Accademia di Brera, quest’opera di grande impegno, un dipinto simbolista sul ciclo della vita, con la quale ottiene un grande successo.



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letteratura
1 dicembre 2020
I giovani devono guardare all’arte con uno spirito nuovo (che è poi quello di sempre: antico come l’uomo e ancora valido oggi)

I giovani devono guardare all’arte con uno spirito nuovo (che è poi quello di sempre: antico come l’uomo e ancora

valido oggi)

I giovani artisti di oggi paiono troppo protesi verso un successo effimero, come se il mondo intellettuale fosse la casa del “grande fratello”, dentro cui esibire la propria cultura “virtuale”, sotto i riflettori delle telecamere. Non ha più importanza saper scrivere, dipingere, o conoscere la musica, quindi sacrificarsi per imparare la “tecnica” che soddisfi pienamente la passione che brucia dentro, come una “febbre”; l’essenziale è esibirsi, apparire, sentirsi qualcuno, trarre magari profitto, senza pagare il prezzo al “mestiere”, all’esperienza e alla professionalità.



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arte
1 dicembre 2020
Camillo Besana (1887-1940): pittore vigezzino

MALESCO – È da ottant’anni, nel 2021, che il pittore Camillo Besana è morto e, per l’occasione, gli sarà allestita una retrospettiva che lo ricorderà degnamente. Nato a Malesco nel 1887, pur considerato tra gli interpreti più significativi della pittura vigezzina, non ebbe gli stessi riconoscimenti degli altri, essendo vissuto con colleghi coevi quali Fornara, Ciolina, Giorgis, Peretti, per accennarne solo alcuni. Tuttavia, possedeva talento e qualità tecniche, soprattutto coloristiche, all’altezza di quei maestri e sicuramente contribuì anche lui a dare lustro e prestigio alla valle.



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arte
1 dicembre 2020
CAM 56: gli artisti italiani dal primo Novecento a oggi

Il più atteso appuntamento per il mondo dell’editoria d’arte contemporanea, uno strumento indispensabile per artisti, galleristi, collezionisti e appassionati d’arte. Una sorta di enciclopedia da consultare come primaria fonte di informazione, pubblicata da “Editoriale Giorgio Mondadori (Gruppo Cairo, Milano)”



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