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14 giugno 2018
A Domodossola: “La trasfigurazione poetica” di Théodore Strawinsky (1907-1989)
 

0af23e966a906fab1cbde41601e184acProsegue fino al 27 ottobre 2018, alla Casa Rodis (Associazione Culturale Alessandro Poscio) di Piazza Mercato a Domodossola, la mostra del figlio del grande compositore e direttore d’orchestra Igor. La rassegna, inaugurata il 26 maggio da Paola e Stella Poscio, è stata curata da Carole Haensler Huguet, direttrice del Museo Civico Villa dei Cedri di Bellinzona, in collaborazione con Sylvie Visinand, conservatrice della Fondazione Théodore Strawinsky di Ginevra. Catalogo a cura della “Collezione Poscio” (con l’intervento critico di Philippe Lüscher).


Dopo 40 anni, grazie alla mostra di Domodossola, si ripresenta un’occasione unica per scoprire e approfondire la “poetica” del pittore Théodore Strawinnsky, attraverso un percorso antologico davvero significativo, che permetterà al pubblico di conoscere parte della sua produzione artistica. Le suggestive opere proposte dall’Associazione Alessandro Poscio alla Casa Rodis di Domodossola sono suddivise in quattro sezioni: paesaggi, nature morte, ritratti e nudi.  Si possono ammirare anche alcuni studi preparatori e una serie di fotografie che Theodore_Strawinsky__La_routedocumentano le varie fasi di lavorazione della parete esterna del Santuario di Getsemani di Casale Corte Cerro, nel Cusio, che egli affrescò negli anni Cinquanta.  Racconta Stella Poscio che fu Luigi Alberti di Verbania, amico di Théodore, a invitarlo per eseguire questo lavoro nel Vco: <<Lui vent’anni fa, inoltre, fece scoprire il pittore alla mia famiglia, rimase sempre in ottimi rapporti anche con la moglie Denise, che ha realizzato a Ginevra la Fondazione Strawinsky, da cui provengono quasi tutte le opere qui esposte, tranne alcuni acquerelli di nostra proprietà e altri appartenenti a privati>>.  

9788863735604_0_0_300_75Il figlio maggiore del grande compositore e direttore d’orchestra Igor, era nato in Russia nel 1907, ma ben presto i suoi genitori si trasferirono in Svizzera e successivamente in Francia, dove visse le trasformazioni del primo e del secondo dopo guerra, venendo a contatto con Picasso, Braque e altri grandi artisti che, in un certo senso, ne influenzarono la carriera giovanile, ma in seguito si distinse da essi per poetica originale e ricerca solitaria. Esperienze queste - seppure la sua fosse una formazione da autodidatta - che gli permisero di formare uno stile personale, senza cadere nelle allusioni letterarie, nei formalismi cerebro-astratti o nei riferimenti a iconografie arcaico-primitive dei numerosi epigoni dei suoi maestri. Egli fu autore di opere interessanti, tuttavia è oggi poco conosciuto anche da noi, sebbene l'Italia sia stata per lui “un luogo del cuore”.

Strawinsky (morto a Ginevra nel 1989) fu, a mio parere, un pittore figlio del suo tempo, che dopo aver assorbito alcune suggestioni neo-cubiste, nelle composizioni e nelle tassellature delle cromie (in particolare, nei paesaggi e in alcune nature morte), siTheodore_Strawinsky__Les_lavandieres cimentò con il tonalismo classico e la naturalezza figurativa, da cui scaturirono visioni e intuizioni che ogni visitatore potrà, in questa mostra, cogliere con i propri occhi. La sua originalità è orientata verso un realismo del quotidiano, un realismo lirico-magico, che si manifesta con aspetti di sapore tradizionale e metafisico. Le opere di Théodore Strawinsky diventano pregevole testimonianza di un artista che ha interpretato in pittura lo spirito del suo aver osservato le avanguardie novecentesche, assoggettandosi, però, al suo amore per un “ritorno all’ordine”. Se c’è un’anima nei volti degli esseri umani o nelle forme degli oggetti e delle cose, è a queste che l’artista ha guardato e, anche per questo, ha saputo dipingere con i colori della poesia.

Giuseppe Possa

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permalink | inviato da pqlascintilla il 14/6/2018 alle 17:21 | Versione per la stampa
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