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19 dicembre 2018
Al Museo della Permanente di Milano: “Percorsi”

Espongono Carlo Catiri, Giulio Crisanti e Alfredo Mazzotta fino al 20 gennaio 2019

CatturaSarà visitabile fino al 20 gennaio 2019 la mostra “Percorsi”, dedicata ai tre soci che hanno fatto parte nel 2017/2018 della Commissione artistica annuale della Permanente. Catiri, Crisanti e Mazzotta, presenti con una quarantina di lavori, tra sculture, dipinti e disegni, mettono in risalto ai visitatori (ho notato un pubblico da grandi occasioni all’inaugurazione di venerdì 14 dicembre 2018, presentata dal presidente Emanuele Fiano) i loro differenti “percorsi”.

Alfredo Mazzotta propone le sue “Sequenze sinuose (da Brera a Brera)”, una serie di85447-Alfredo_Mazzotta_Figura_in_contorsione_-_2010_-_Bronzo_patinato_cm_45h_x_60_x_30 opere dagli anni Settanta a oggi. Sono figure flessuose in contorsione, lavorate con maestria, grazia e rigore. La sapienza artistica di Mazzotta si concretizza proprio in queste composizioni raffinate di sinuoso effetto spaziale; in esse sono idealizzate e trasfigurate le forme, in una visione plastica ed elegante, in cui sono pure evidenti alcuni vincoli sentimentali e intellettuali. C’è una fantasia creatrice contemporanea, in questo autore affascinato da pensieri culturali, ma anche mitici, che evocano emozioni personali e lascia ai fruitori una gamma di significati in cui possono spaziare con la loro fantasia. Nato nel 1951 in Calabria a Nao, Alfredo Mazzotta, conclusi gli studi all’I.S.A. di alfredoVibo Valentia, si è stabilito a Milano diplomandosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, in scultura con il Maestro Minguzzi (1973) e in pittura con il maestro Purificato (1977). Frequenta contemporaneamente il corso di cromatologia tenuto da Luigi Veronesi e di tecnologia dei materiali sotto la guida di Romano Rui. Per diversi anni è stato assistente dello scultore Eros Pellini sia al Liceo Artistico di Brera che in Studio. Dal 1975 al 2011 ha insegnato discipline plastiche al Liceo Artistico Statale di Brera. Numerose le mostre personali e collettive. Vive e opera a Milano.

Giulio Crisanti è nato nel 1932 a Frascati, ma completa gli studi e si forma2837 artisticamente a Roma. Espone dagli anni Sessanta e ha ottenuti diversi premi e riconoscimenti; è, inoltre, presente in molti musei pubblici e privati. Vive attualmente nella Brianza lecchese, dove ha ricoperto incarichi di Direttore Artistico di Fondazioni; è membro di importanti giurie e coordina la Raccolta museale “Spaziomandic curare con arte” a Merate, da lui stesso realizzata. Per vent’anni ha collaborato con le scuole statali del meratese. <<La mia ricerca - ci informa – è tutta tesa a individuare e rappresentare lo spazio dell’esistenza dove ogni piccolo e insignificante evento scatena il coinvolgimento e crea immagini… è la mia necessità interiore che mi crisantispinge a esprimere il mio sentire, a confrontarmi e comunicare per essere compreso>>. Pittore, scultore e ceramista, da sempre si è impegnato con la sua pittura a mettere in rilievo le disuguaglianze, i dolori, le incomprensioni, le ingiustizie e i conflitti sociali. Qui alla Permanente, Crisanti - considerando egli la storia e la cronaca come fulcro del suo fare artistico - analizza in “14 agosto 2018 – Zona a Traffico Interdetto”, il crollo del ponte Morandi a Genova, con la conseguente tragedia umana.

Carlo Catiri espone una serie di alberi all’interno di una natura silente, in cui i41La-nascita-di-Venere-2014-olio-su-tela-cm_80x100_modif-971x768 riguardanti si emozionano a contemplare una quiete avvolta in colori poetici che vibrano sulle composizioni con guizzo personale e con variabili rifrazioni luminose. Sono il sunto di una ricerca in cui l’artista si è impegnato in questi ultimi 10 anni, nell’osservare il nostro ambiente circostante in costante e rapido mutamento. L’autore, però, non si sofferma su una trasformazione negativa, bensì la elaborcatiria con una fantasia dagli effetti seducenti, a cui imprime un tocco lirico d’incanto. <<La nostra sensibilità - afferma - rimane disorientata e interdetta. Nulla o poco delle emozioni che percepiamo si sedimenta nella nostra memoria. Tutto rimane in superficie e i sensi si confondono in questo continuo fluire… Pertanto cerco una dimensione in cui il silenzio e la quieta contemplazione prendano il sopravvento>>. Carlo Catiri vive e opera a Milano, dove è nato nel 1953. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha poi insegnato Storia dell’arte allo IED di Milano, svolgendo in contemporanea la sua attività di pittore e critico d’arte.

Giuseppe Possa

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permalink | inviato da pqlascintilla il 19/12/2018 alle 13:10 | Versione per la stampa
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