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letteratura
10 marzo 2019
Alessandro Chiello: “Per sempre” (Eclissi Editrice, Milano – pg 225 - € 12)

Proposto dalla "Libreria La Pagina", sarà presentato da Danila Tassinari, venerdì 15 marzo, ore 21, all’ex Biblioteca (Teatro La Fabbrica) di Villadossola (VB).

"Per sempre" è il titolo del nuovo, avvincente, romanzo di Alessandro Chiello, edito53310342_659821601104529_4760202302441127936_n da Eclissi di Milano, nota casa editrice di gialli. È un racconto un po’ diverso dai suoi precedenti dedicati al noir. A indagare sulla scena dei delitti non c’è più il commissario Gegè, a cui i lettori ossolani si erano affezionati (ma tornerà presto in una storia tutta ambientata in Ossola e che partirà da Tappia), inoltre qui, i crimini avvengono in modo più rapido, in condizioni meno violente, ma inquietanti, con finali imprevedibili e a sorpresa. Comunque, il vicequestore Camposanti, irreprensibile nell’ufficio delle sue funzioni, ma scapolo sregolato, fuori dalle righe, nella vita quotidiana e la sua assistente Lina Gatti, nubile, sicura di sé, illuminata dalla fede in Dio e molto devota, hanno tutte le capacità investigative che servono (e un’attrazione tra i due in cerca di una “scintilla”) per rapire il cuore dei lettori. Poi, ci sono altri protagonisti: una fotografa di opere d’arte, giovane single, internazionalmente nota per la qualità dei suoi servizi e un giornalista, svogliatamente fidanzato, esperto di cinema, ambedue originari di Villadossola, che s’incrociano casualmente a Firenze. Che strano, a volte, il destino delle persone: bastava che uno dei due avesse scelto un ristorante diverso! Nel frattempo, in un appartamento non molto lontano, si è appena consumata una tragedia familiare. Marito e moglie sono rinvenuti cadaveri; a dare l’allarme una vicina, avvertita dal loro figlioletto di 5 anni, sopravvissuto alla strage. Sembrerebbe un omicidio-suicidio eppure ci sono altri indagati, a cui attribui9446702_3781106re un possibile movente: un condòmino violento, un socio d’affari, o più semplicemente un Killer compulsivo? L’intricato caso sarà risolto da Lina in modo inaspettato. Contemporaneamente, viene alla luce e sgominato un losco traffico di droga con cadaveri… e un nuovo, macabro, assassinio, senza testimoni, accade in pieno giorno nella città. E i due ossolani? Sarà sempre la fedele assistente del vicequestore a trovare il bandolo della matassa, lasciando però, rispettosamente, al suo capo l’onore dei meriti. Tutto concluso? Eh, no, altrimenti cosa ci starebbe a fare quel “per sempre”, che si va ripetendo nel male e nel bene? Non certo come ci s’immagina da lettori. La bellezza di questo romanzo, tuttavia, oltre che nella capacità di Chiello di creare suspence, sta nel suo saper descrivere in modo affascinante i luoghi d’arte fiorentini, inseguendo Ramona nel suo lavoro fotografico, e nel mettere in luce quegli ambienti che sono stati set, divenuti “icona”, di film famosi, i quali attraggono innumerevoli fan come il giovane Mino, che li sta per raccontare nei suoi reportage per il quotidiano su cui scrive.

Giuseppe Possa

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Recensione apparsa anche su "Eco Risveglio Ossolano"



permalink | inviato da pqlascintilla il 10/3/2019 alle 10:24 | Versione per la stampa
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