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letteratura
25 aprile 2019
Alessandro Chiello: “All’ombra dei cipressi. Viaggio tra le tombe dei grandi” (Ed. La Pagina, Villadossola – pg 200 – € 15)

Non lasciatevi fuorviare dal titolo, poiché il viaggio dell’autore tra le tombe dei grandi,copertina libro chiello non ha nulla di macabro, né di perverso. A stimolarlo, negli anni, a visitare i cimiteri più importanti d’Europa, è stata la passione per la storia, che dall’interno dei loro sarcofaghi marmorei possono raccontare. Tutto è cominciato a Parigi: “Una guida turistica inseriva, tra le attrazioni da non perdere, una visita al cimitero di Père-Lachaise” racconta Alessandro Chiello, ormai noto scrittore ossolano di gialli, ma non solo, perché alcune sue pubblicazioni spaziano tra arte, musica, cinema, sport e perfino politica: tutte attività da cui è stato attratto fin da giovane, “La cosa mi sorprese, avevo appena vent’anni, non riuscivo a concepire una passeggiata in un camposanto come qualcosa di attraente. Leggendo ne compresi il motivo: il tour riguardava le personalità famose che vi erano sepolte”.


Si scopre così, scorrendo le pagine di “All’ombra dei cipressi. Viaggio tra le tombe dei grandi” (Ed. “La Pagina), che le spoglie di chi ha creato grandi opere in ogni campo dello foto Chiello cimiteroscibile umano durante la vita non restano anonime e banali dopo la morte, anzi attraggono turisti, indomiti fans, visitatori di ogni tipo. Non sempre, però, i personaggi storici e famosi, in esso descritti, sono celebrati con statue o monumenti giganteschi o belli da ammirare. Molti hanno loculi modesti o lapidi e cippi molto semplici; alcuni, come Mozart, sono racchiusi in cenotafi che non ne contengono i resti, in quanto, per circostanze diverse, sono stati dispersi nelle fosse comuni. Eppure tutte queste tombe nascondono tocchi di mistero particolari, con vicende curiose da scoprire, da Jim Morrison a Totò, da Beethoven a Charlie Chaplin, da Modigliani a Oscar Wilde, o a Meazza e a numerosi altri, quasi tutti noti al pubblico e scelti dall’autore tra quelli che più lo entusiasmano. I personaggi, le curiosità, gli aneddoti, che Alessandro ci racconta sono davvero innumerevoli.

Pertanto, posso solo consigliarvi di leggere il libro, anche perché le rievocazioni di vite e imprese accennate, non sono da lasciare cadere nell’oblio, anzi devono diventare occasione di riflessioni profonde. Chiello coglie qui anche l’occasione per ricostruire brevemente le biografie e le storie di questi personaggi, facendoci partecipi pure dei suoi personali giudizi sul loro operato. Ci sono anche i cimiteri dell’Ossola con Contini e Tami. A conclusione, non manca un toccante epilogo, in ricordo di tutte le persone comuni assenti dai libri di storia: ecco allora la visita alla tomba della nonna materna, una meravigliosa donna d’altri tempi: il cui ricordo, nella semplicità della sua esistenza, è davvero emozionante.

Giuseppe Possa

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