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Francesco Federico: "Via dell’Orologio" (Poesie)

   I poeti hanno più di tutti il dovere di interpretare e di esprimere i caratteri fondamentali della gente a cui appartengono e della realtà in cui vivono. Pertanto, a mio parere, la poesia non può, o meglio non deve, essere fine a se stessa, in tal caso sarebbe manchevole e non avrebbe effetto duraturo fuori del campo dell’arte. Essa deve avere un contenuto morale e sociale: soprattutto, lo ripetiamo, deve proporsi di intendere e di esprimere la volontà, le aspirazioni, i sogni, i dolori e le gioie del mondo. Solo in questo tipo di poesia gli autori potranno efficacemente cooperare al progresso del mondo stesso, del quale finiscono per riassumere le aspirazioni più importanti e più vere, sia nel campo morale che in quello sociale e politico.

Proprio in questa logica – a me sembra – si muova la poesia di Francesco Federico, un palermitano che si è sempre battuto per i diritti civili. Di questo suo libro, “Via dell’Orologio”, interessano in particolare i contenuti dei versi, ma anche il loro pathos: versi sinceri, quali soltanto possono nascere da un tormento sofferto, dove i toni asciutti (“Qui il dialogo è tra sordi / uccidono / per sopprimere rivolte /e nel prato polveroso del condominio / costruiscono giocattoli / con l’uranio radioattivo”) si alternano ad abbandoni di sentimento (“Fuggiremo senza preavviso / ubriacandoci di stelle / l’aria umida slaverà le tossine / andremo veloci dove sarà possibile il bene…”).

   Attraverso questa dirompente poesia si disegna anche un paesaggio, quello aspro, solatio della terra siciliana, e s’intravedono costumi e pregiudizi, voci e amare presenze, fiati di gerarchie di censo e di potere, a pesare sulla sorte degli sconfitti:  “più non conosco la strada / gli amici / le formiche che trascinano eroismi / in una casa di odori di galline e cani / e mancano giorni al nostro calendario.”

   Federico, dunque, insegue l’uomo, lo scava, lo mette a nudo, lo dipinge nel suo verso ricco di toni e di problemi, sprofondato in una vita senza molte alternative, eppure non inutile, inquieta, carnale: “Svuotato / senza alcuna gravità / vivo distratto in una città / di morti ammazzati nelle viuzze arabe / nelle piazze barocche / ed ho voglia delle tue mani / in questo agosto di fughe dal cemento”.

   Avverte, quindi, lo sbandamento delle coscienze, lo sfacelo morale, l’apatia e l’indifferenza, il pericolo di sprofondare e diventare massa amorfa e lo supera con un’assidua partecipazione alla vita e ai suoi problemi: “Trasportiamo / pesi di piombo e sorrisi da robot / il dare e l’avere / viaggiano su rotaie / di stagioni discutibili / improvvisi / i tuoi abbracci / mi trovano disorientato / in una città di sangue”. Lo spunto, come si vede, della sua poesia viene dalla cronaca e dalla riflessione, dalla realtà affrontata con convinzione sincera in quella “piccola luce” che brilla nel segreto di ogni uomo e che lo conduce al richiamo della sua problematica e della sua esistenza. 

   In mezzo ai poeti capaci di parlare solo di sé e di esibire il proprio io ipertrofico e narcisistico, Francesco Federico propone una lirica capace di parlare contemporaneamente alla testa e al cuore; così a lettura ultimata si avverte il bisogno fisico di fermarsi un attimo e di pensarci su, soprattutto perché si avvertono nuovi orizzonti e nuove prospettive: “… altre stagioni sono possibili / ricche di frutti / arbusti e fogliame rigoglioso / L’alba magica del mattino/ ostinata ritorna / ci regala cieli sereni / e nuove avventure”.

 

Giuseppe Possa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                 Francesco Federico

Nato a Palermo nel 1949, risiede a Bagheria (Palermo). Svolge attività letteraria e  si occupa di critica d’arte. E’ tra i fondatori dell’Associazione culturale “Documenta 2000” con i pittori: F. Avena, N. Bruno, Francesco Pintaudi, T. Serra, e con la poetessa C. Casamento. Nel 1998 costituisce le Edizioni Federico.

Con la moglie, Cristina Casamento, promuove il Premio Internazionale di Poesia “L’acàlypha” e il Premio di Narrativa “Le Driadi” che si svolgono a Palermo.

I suoi testi, pubblicati in antologie e riviste letterarie, sono stati tradotti in rumeno, in inglese da Licia Chianello e Sabina D’Alessandro, in francese da Anna Maida Adragna, in tedesco da Manuela Heidler-Cortini e da Fabio Richard Heidler (Friburgo-Germania). I musicisti Biagio Lo Cascio e Simona Scilla hanno musicato testi dalla silloge poetica “Il Viaggio difficile”. Nel 2005 ha aderito al Sindacato Nazionale Scrittori, fondato da Corrado Alvaro. Dal 2009 è iscritto alla Siae, come compositore della parte letteraria.

 

Pubblicazioni:

- poesia

Valle del Belice e altre poesie (1968); L’Imbroglio (1983); Disagio e tregue (Ed. Il Vertice, Palermo - 1986); Amori Amore (Quaderni di Arenaria, Palermo - 1989); Via dell’Orologio (Ed. Documenta 2000, Palermo - 1993); Caro Alceo (Ed. Federico, Palermo - 1998); Diario svelato (Ed. Federico, Palermo - 2001); Il viaggio difficile (Ed. Federico, Palermo - 2004).

 

- Saggi critici sull’arte e sulla poesia (1984/2004)

Le forme dell’anima (Ed. Federico, Palermo - 2004)

 

- Narrativa:

Il cielo di corallo/racconto (Ed. Federico, Palermo - 2009).

 

E’ presente in antologie:

- AA. VV.,         Scritti & Scrittori in Sicilia/ Ed. Centro Studi Sikania, Ragusa – 1986)

- AA. VV.,         Rosa senza ragioni/Antologia-Rapporto n.4

                    (Ed. Il Vertice, Palermo -1987)

- AA. VV.,         Gli eredi del sole/Rapporto sulla poesia dei siciliani

                    (Ed. Il Vertice, Palermo - 1987)

- AA.VV.,         Agavi/Antologia dell’Ottagono Letterario

                    (Ed. Bellanca, Palermo – 1987)

- AA.VV.,         Pietra su Pietra (Ed. Insieme nell’arte, Palermo - 1989)

- AA.VV.,         Quaderni antologici n.2

          (Ed. Ila Palma/Ottagono Letterario, Palermo -1989)

- AA.VV:,         Poeti siciliani e non/Quaderni di Poesia n.2

                  (Ed. Documenta 2000, Palermo – 1994)

 

- AA.VV.,         Feritoia dei sensi/All’insegna di Poesia a Supino, a cura di Dante Cerilli

                    (Ed. Comitato “Musica e Poesia/Fondazione Cerilli, Supino/FR – 1994)

- All’origine del verso/Atti del convegno su “Poetica e poesia” a cura di Dante Cerilli   

               (Ed. Pagine Lepine, Supino/FR – 1995)

- AA.VV.,         Poeti siciliani e non/Quaderni di poesia n. 4

                    (Ed. Documenta 2000, Palermo – 1996)

- AA.VV.,         A Teresa di Lisieux/A cura di Pino Giacopelli

                    (Ed. Comunità Editoriale, Palermo – 1997)

- AA. VV.,         Le poesie di San Valentino/Antologia di Poeti siciliani e non

                           (Ed. Federico, Palermo - 1999)

-Dal pensiero ai segni/Idee e versi alle soglie del terzo millennio

                   A cura di Dante Cerilli/Bastogi Editrice Ialiana, Foggia – 1999

- AA.VV.,         Rosa fresca aulentissima/Antologia  di poeti siciliani e  non

                           (Ed. Federico, Palermo - 2000)

- AA.VV.,         Poeti siciliani e non/Unni siti palori

                  (Ed. Documenta 2000, Palermo – 2001)

- AA.VV.,         Rinascere tra le rime/Ed.d’Arte “Città di Partanna” – Alcamo (TP) 2002.

- AA.VV.,         Se la parola non tace/ Antologia di poeti siciliani e non

                           (Ed. Federico, Palermo - 2004)

-AA.VV.,         La costanza dei grilli/Antologia di poeti siciliani e non

                 (Ed. Federico, Palermo - 2005) 

- Arte e Poesia/Poeti e artisti Godranesi / Intervento critico di F.sco Federico, dal titolo: "La scrittura poetica ovvero il linguaggio della comunicazione emotiva” (Ed. Laboratorio delle arti “Francesco Carbone” anno 2006.)

Nota:

Le pubblicazioni dell’Associazione Culturale “Documenta 2000/Poeti siciliani e non” e delle Edizioni Federico, sono state curate e presentate in Sicilia, da Cristina Casamento e da Francesco Federico (1989-2004).

 

Hanno scritto:

Dino Ales (Palermo), Anna Barbera (Palermo), Giusi Bertini (Palermo), Anna Maria Bonfiglio (Palermo), Francesco Carbone (Godrano - Pa), Giovanni Cappuzzo (Palermo), Cristina Casamento Federico (Palermo), Dante Cerilli (Roma), Gaetano De Bernardis (Palermo), Giovanni Dino (Villabate – Pa), Aldo Gerbino (Palermo), Manuela Heidler - Cortini e Fabio Richard Heidler (Friburgo - Germania), Federico Hoefer (Gela - CL), Alfio Inserra (Palermo), Igino Maj (Piacenza), Giovanni Matta (Palermo), Gaspare Miraglia (Palermo), Mela Sanò Mondì (Pace del Mela – Me), Gianni Pupella (Palermo), Giuseppe Possa (Milano), Carmelita Nicotra Randazzo (Catania), Filippa Rappazzo (Messina), Nicola Romano (Palermo), Nat Scammacca (Trapani), Franco Scaglione (Palermo), Marco Scalabrino (Trapani), Adriana Scarpa (Treviso), Emanuele Schembari (Ragusa), Enzo Castrenze Sciambra (Palermo), Tommaso Serra (Palermo), Fernanda Spigone (Roma), Carmen Splendore (Palmo), Tino Traina (Partanna – TP) e altri.

Pubblicato il 29/3/2011 alle 9.54 nella rubrica recensioni.

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