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“HOMO PELOSUS” una raccolta di storie a fumetti di MAURO POLLI

                     Se vi piacciono le strisce comiche e divertenti questo volumetto di Mauro Polli, può trovare posto tra i vostri libri.

Ogni “comic strip”, generalmente, ha poche vignette (in questo caso tre e tutte in bianco e nero) che racchiudono una singola scena in poche battute, brevi, che in sintesi di disegno, racchiudono riflessioni, adatte a una forma ormai collaudata di intrattenimento, diventata popolare, sulla carta di giornali o periodici fumettistici. Infatti, anche molte di tali vignette hanno trovato posto in passato su un settimanale locale (Eco Risveglio Ossolano) e sulla rivista Pucianiga di Domodossola.

Dunque, l’Homo Pelosus non è un personaggio di creazione recente, ma di circa 45 anni fa, ai tempi del liceo dove, secondo l’autore, il divertimento era d’obbligo. Nasce, al Liceo Scientifico Antonio Rosmini di Domodossola dalla fantasia fervida e buontempona di tre studenti: Massimo Stringara, Claudio Rossi e Mauro Polli, che inventarono il personaggio come una specie di struzzo primitivo con gambe pelose e con gli scarponi ai piedi e lo ambientarono nel periodo preistorico, divertendosi a disegnarlo. Finiti gli studi, gli amici seguirono strade professionali diverse, così l’Homo Pelosus finì nel dimenticatoio. Una ventina di anni fa, però, Mauro Polli (che lo scorso anno diede alle stampe una simpatico e ironico libro autobiografico “Non fate i polli – Una vita da peones”) decise di riprendere il personaggio. L’autore si è inventato le storielle, abbozzandone i testi, le strisce e le battute, mentre il dottor Alfredo Fantozzi (a cui Polli chiese aiuto) le tradusse graficamente, disegnandole bene e mettendo “in bella” il tutto. Ne sono sortite strisce spassose e coinvolgenti, brevi, divertenti ma fulminanti, da sfogliare, da leggere e soprattutto da ridere.

Ora, le edizioni Landexesplorer di Nonio hanno dato alle stampe questa coinvolgente raccolta di fumetti, ricca di cose buffe, ma con una ricerca di comicità assolutamente libera e svincolata da pensieri precostituiti, ipocrisie e schemi prefissati, pescando dalla fantasia, dai giochi di parole più banali e lanciando pure qualche frecciatina, spesso predisponendo il lettore a impegnate riflessioni, nonostante un umorismo scanzonato e disincantato.

Nella Prefazione del libro Luca Ciurleo - dopo aver messo in luce l’Homo Pelosus come un personaggio nuovo, perchè le sue storie non sono mai state distribuite, allo stesso tempo vecchio perchè ormai disegnato tanti anni fa  da Alfredo Fantozzi - vede nel personaggio una riproposizione  dell’antico Uomo Selvatico e chiarisce <<L’uomo selvatico, infatti, era colui che viveva nella natura, colui che faceva paura, ma allo stesso tempo portatore, e sovente dispensatore, di una saggezza e di una sapienzialità che gli uomini “culturali” non avevano. Anche il nostro Homo Pelosus è portatore di una saggezza che troppo spesso, oggi, dimentichiamo: quella del sapersi non prendere troppo sul serio>>.

Mauro Polli è nato a Domodossola nel 1952, laureato all’Università degli studi di Torino, ha lavorato nell’azienda di famiglia, con un intermezzo politico nell’XI e XII legislatura, ricoprendo anche l’incarico di Sottosegretario per la difesa. Alfredo Fantozzi, anch’egli di Domodossola, è del 1954, laureato in medicina, esercita la professione con competenza e passione nell’Ossola. Massimo Stringara e Claudio Rossi, entrambi di Villadossola, classe 1952, sono oggi affermati professionisti nei propri settori di competenza.

Giuseppe Possa

                                      

Pubblicato il 10/5/2014 alle 22.15 nella rubrica recensioni.

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