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ALESSANDRO CHIELLO: C’ERAVAMO TANTO AMATI

(i capolavori e i protagonisti del cinema italiano)

DOMODOSSOLA - Alessandro Chiello, in questo suo libro “C’eravamo tanto amati” Ed. Narcissus – titolo tratto dall’indimenticabile opera di Ettore Scola) sui capolavori e i protagonisti del cinema italiano, passa in rassegna 30 film del passato, noti al grande pubblico e che hanno fatto epoca, rievocandone anche i protagonisti più famosi. Non certo una scelta esaustiva, tanto è leggendario il nostro panorama cinematografico, ma le recensioni dello scrittore e critico ossolano testimoniamo quanto siano importanti il nostro cinema e i nostri autori nel panorama internazionale di quest’arte, che Federico Zeri definiva “la vera forza del Novecento”  e di come siano riusciti a conquistare il cuore degli spettatori di tutto il mondo.

Chiello sostiene che oggi ci sono pellicole molto interessanti e travolgenti, con ritmi serrati ed effetti speciali incalzanti, più adatte allo spettacolo, all’impiego del tempo libero, allo svago, ma in pochi casi riescono, al di là del divertimento, a offrire soggetti, racconti, storie, con una ordine di valori sociali e di costume com’è successo nel secolo scorso. Insomma l’autore sembra non più emozionarsi a queste visioni; eccolo allora vagare tra quei film che l’hanno fatto sognare, che gli hanno sprigionato lacrime e grandi sentimenti, che l’hanno pure divertito e reso felice. Manifesta anche il suo rammarico nel vedere che il cinema italiano è più apprezzato all’estero che non in patria e quindi ha voluto condividere con i lettori le sue preferenze, di là dalla critica che (come spesso dimostra il tempo) non sempre ci azzecca. La scelta è chiaramente personale, ma i film appartengono tutti all’immaginario collettivo. Chiello li ha rivisti con la stessa passione giovanile e immutate sono rimaste le sue impressioni.

Giuseppe Possa

(l'articolo è stato pubblicato anche su "Eco Risveglio", ma - chissà per quale alchimia - è apparso senza  firma).

Pubblicato il 14/12/2014 alle 10.29 nella rubrica recensioni.

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