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Francis Sgambelluri: “Nicolò” (MnM print Edizioni, Mantova - € 14,00)

Si può ordin002are in libreria col codice ISBN 978-88-940330-9-0 (o su www.mnmprintedizioni.com) l’ultimo romanzo dello scrittore biellese originario della Calabria, nato nel 1942 a Pantaleo. Ha viaggiato  e lavorato in molti paesi stranieri, assimilandone le diverse culture. Ha pubblicato romanzi, raccolte di racconti e saggi. Ha un bolg www.francis-sgambelluri.it



C’è, forse, molto di autobiografico in questo ultimo romanzo di Francis Sgambelluri che considero uno degli autentici narratori, trascurati dalle grosse case editrici: un autore che riesce a fare, delle sue interminabili esperienze di vita e dei suoi innumerevoli 51A0gHC5S7L._SX320_BO1,204,203,200_incontri, materia di racconto. Nicolò (il protagonista da cui è stato mediato anche il titolo del libro) nasce in uno sperduto paesino del Sud Italia e cresce in condizioni di estrema povertà, ma grazie alla sua volontà, al suo desiderio di emergere, attraverso i più svariati mestieri riesce a emanciparsi culturalmente ed economicamente, emigrando per il mondo (dove conosce anche l’amore di Sylvia, che gli fa vivere un’autentica passione, diversa da tutte le altre e con lei Nicolò si trova a godere sentimenti sublimi, in un’atmosfera emozionale, che prima mai aveva provato). Con impegno, sacrifici e studiando accanitamente nel poco tempo libero egli raggiunge una meritata posizione sociale e finanziaria, visitando e lavorando in diversi paesi stranieri, per poi rientrare al suo paese. Qui, Nicolò durante la permanenza, ha occasione di raccontare al cugino Amedeo tutte le tappe della sua travagliata esistenza. Da quando era partito per recarsi a lavorare in Francia, a quando approdò in Australia: attraverso le molte peripezie che lo costrinsero a eseguire i lavori più umili, a sopravvivere grazie alla sua irruenza fisica che gli permise di affascinare molte persone, le quali risultarono determinanti per la sua carriera. I suoi compaesani si domandano come mai sia ritornato dopo tanti anni e dopo aver accumulato una considerevole fortuna altrove, mentre la sua terra è paurosamente ancora retrograda e a lui ormai incomprensibile e arcaica. Che sia riapparso per dimostrare a tutti chi è ora Nicolò o per dar sfogo a una vendetta covata per anni?  Fino all’epilogo, la storia si snoda in un interessafoto-2nte affresco di personaggi maschili e femminili, dove ognuno sembra lottare a favore o contro le catene culturali che Nicolò vuole spezzare per sentirsi libero, per ottenere ciò che gli spetta umanamente e che per raggiungerlo c’è uno scotto da pagare: <<Niente per niente nella vita, per ogni cosa un’etichetta col prezzo sopra>>. Anche in quest’occasione Sgambelluri, autentico testimone del suo periodo storico, attinge alle esperienze personali, alle narrazioni o alle voci di gente semplice, udite, probabilmente, in paese da ragazzo e poi via via nei suoi lunghi soggiorni all’estero, mettendo a nudo i lati oscuri, il subcosciente individuale e collettivo di una civiltà che è ormai al suo crepuscolo. L’autore ha ben compreso (e nel suo narrare lo mette in atto) che  il lettore di oggi non cerca in un romanzo soltanto una storia, ma qualcosa di più, come il senso profondo delle cose che lo circondano. Qui, infatti, si ha l’impressione di leggere un poema da cui emerge un canto intriso d’illuminazione, di denunzia e di lotta, d'amore anche; un canto che dà la sensazione che Francis Sgambelluri creda ancora nella caparbia volontà dell’essere umano di dover costantemente battersi  contro le avversità della vita, delle ingiustizie e del potere.

Giuseppe Possa

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video catalogo: https://www.youtube.com/watch?v=rOZg1azfn0w

 

Pubblicato il 29/11/2017 alle 17.29 nella rubrica cultura.

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