Blog: http://pqlascintilla.ilcannocchiale.it

Paesaggi e forme nella pittura di Paolo Giacomello

giacSul finire dell’estate, Paolo Giacomello ha proposto, nel suo ampio Studio di Verbania, un’antologica dei suoi lavori, frutto di un lungo trascorso artistico. C’erano i quadri del primo periodo, quelli che dipinge oggi e qualche opera della sua futura ricerca.

 

Nato a Verbania nel 1947, dove tutt’ora vive e opera, Paolo Giacomello si appassiona fin da ragazzo al disegno. Il suo percorso pittorico e artistico, però, avrà inizio da adulto quando entra a contatto con l’Associazione Artistica La Macchia della sua città. Nei primi anni ha raffigurato i luoghi della sua città in riva al lago, i cieli con le nuvole o con le luci17917738_10211403485637342_1717942060275604448_o del sole riflesse nell’acqua, figure di persone e nature morte o meglio silenti, così come li percepiva il suo stato d’animo del momento. In un’atmosfera leggermente astratta, questi dipinti racchiudono vedute e scorci stilizzati, morbidi ed eleganti, da osservare tra le cromie vive della sua tavolozza che aiutano a ritrovare la bellezza trasfigurata della natura. Giacomello, inoltre, è un interprete acuto di paesaggi e di evocazioni suggestive che, dall’osservazione del reale, transitano verso una lucida smaterializzazione delle forme. Ricorda l’artista: <<Mi sovviene l'entusiasmo e l'emozione che provavo ogni qualvolta mi si presentava una visione, quella che poi si trasformava in un’opera. Tutti i miei quadri hanno una storia da raccontare, un’emozione vissuta, che ancora oggi pensandoci mi rimanda a quei momenti>>.

Gli innumerevoli paesaggi, albe, tramonti, barche, lago, montagne, atmosfere, ricerche 52937468_10216726188261581_2143683426576760832_ncontinue della luce di allora, lo stanno accompagnando anche nelle opere di oggi: <<Lavori che già da diversi anni stanno trasformando la mia esistenza>> aggiunge l’artista. Poi prosegue: <<Dopo vari accostamenti di colore, per cercare delle armonie, ho finalmente trovato ciò che cercavo, le mie "Composizioni Armoniche". Diversi anni sono trascorsi da quando la mia mente e la mia mano hanno deciso di intraprendere questo percorso artistico, i tempi si evolvono, e pure il mio modo di dipingere si è a poco a poco trasformato. Tutto è nato dalla mia personale interpretazione della musica, creando un lavoro dal titolo "Ritmo", facendo prima un bozzetto per poi realizzare una tela della dimensione 60x120, tutto è nato da questo che reputo una maturità artistica, una crescita>>.

Giacomello scopre così, una decina di anni fa, delle sagome seriali e le proietta, delle figure geometriche e le organizza in un’atmosfera magica, immobile, sospesa. A questo punto, dipinge con forme e nuclei cromatici (colori caldi e freddi, primari e secondari) che navigano in spazi astratti, in scenografie siderali. Si tratta di piacevoli visioni che l’autore, nella personale analisi estetica per liberare lo spirito, si sofferma a immaginare e a dar loro forma e spazio nei bozzetti che poi riporta con calma, sui supporti pittorici definitivi.

I geometrici tasselli di segni diversificati e ripetuti nei differenti parametri della policromia e della forma, gli intrecci variabili o ribaditi in sequenza, danno alle composizioni lo stesso movimento di una dinamica inversa. La sensazione per il fruitore è di trovarsi di fronte a un incanto di vibrazioni emozionali e a una trascendente energia proveniente da un perfetto ordine cosmico. Le sue opere sanno creare un mondo di serenità profonda, in un’atmosfera di trepidazione per quel suo basarsi sugli effetti ottici realizzati con sofisticate, geometrizzanti strutture figurative.

Come ha scritto il critico Mauro Chiodoni, in occasione di una mostra dell’artista:30704473_10214469627528973_4198468000858243072_n <<Giacomello costruisce delle architetture visive, che attraverso le vicinanze di cromie, scalate in differenti tonalità ci restituiscono un effetto ottico tridimensionale. Queste opere si caratterizzano per l'originalità delle composizioni e degli abbinamenti cromatici che pur rimanendo concettualmente in una pittura programmatica, sanno esprimere una gioiosa luminosità, che idealmente colloca queste astrazioni come l'estrema conseguenza di un percorso creativo che è iniziato dalla lettura delle luci del paesaggio, e che nell'evoluzione creativa si è spinta fino a un'astrazione che diviene ideale cristallizzazione della luce e del colore che la stessa realtà ispira>>.

16730257_10210868083012611_5182720114675240069_n.jpgA Paolo chiedo ancora di concludere con qualche considerazione sulla sua arte, intesa come esigenza di vita: <<Cosa posso dire della mia arte? Ho sempre avuto passione per il disegno e il desiderio di accrescere la mia conoscenza sulla combinazione dei colori: i soli ricordi di certe emozioni datemi dalla pittura, soprattutto quelli dei primi anni anche se oggi mi appaiono un po’ sfocati, m’infondono sentimenti di commozione. In pittura bisogna improvvisare, lasciarsi andare e invadere dagli istinti e dal cuore, per cui quando mi trovo davanti a una tela bianca cerco di rappresentarmi le forme, gli spazi, i colori e la luce che dipingerò, immaginando i silenzi, i ricordi evanescenti che riemergono dall’oblio, nella ricerca continua di emozioni e sentimenti. Con l’arte sono riuscito a “creare” le mie emozioni>>.

Paolo Giacomello, dalla notevole carica espressiva, e che dipinge prima di tutto per una propria esigenza interiore, ha esposto in varie collettive e mostre personali. Ha ottenuto alcuni importanti premi e riconoscimenti. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni in Italia e all’estero.

Giuseppe Possa

71205498_10221106664555090_263080065573584896_n

Pubblicato il 20/11/2019 alle 8.12 nella rubrica miscellanea.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web