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Giuseppe Aloisio: “Nicola Maria Magaldi - un protagonista del Risorgimento in Basilicata” (Edizioni del Faro – Trento)

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Giuseppe Aloisio ha pubblicato il saggio di carattere storico "Nicola Maria Magaldi - Un protagonista del Risorgimento in Basilicata" (Edizioni del Faro, Trento) con il patrocinio della Pro Loco di San Chirico Raparo (PZ), dove è stato presentato di recente dal dr. Giuseppe Prestera. Con il libro, l’autore vuole portare a conoscenza dei lettori, ma soprattutto degli studenti, le vicende politiche e le battaglie ideologiche, ancora oggi attuali, che caratterizzarono il Risorgimento italiano. Aloisio, appassionato per la ricerca, la rilettura e l’analisi delle proprie radici, con determinazione per anni ha consultato archivi locali e nazionali, pubblici e privati, che gli hanno consentito di dare contributi a una lettura più compiuta sull’illustre protagonista del libro.

Nicola Maria Magaldi (1822-1861) fu un patriota di San Chirico Raparo, un piccolo paese nell’entroterra lucano, in cui intorno al 1848 germogliò un circolo costituzionale che accolse forze carbonare e un comitato insurrezionale che diede vita a un decennio di fermenti. Dalla Basilicata (prima regione del Mezzogiorno continentale ad aderiremagaldi all’Italia unita), la rivolta si estese poi alle regioni limitrofe, favorendo l’avanzata dell’armata garibaldina. Il giovane Magaldi, cresciuto in un ambiente familiare animato da quei profondi sentimenti patriottici e per questo costretta a subire le continue e snervanti persecuzioni della gendarmeria borbonica, si laureò in Giurisprudenza all’Università di Napoli. Divenuto un celebre avvocato civilista, un principe del foro di Potenza, maturò via via la propria scelta politica fino a diventare segretario del governo prodittoriale lucano insediatosi in nome di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II, coprendo così un ruolo di rilievo nel Risorgimento in Basilicata. Fece parte della delegazione lucana ricevuta a Napoli dal Re d’Italia l’11 novembre 1860; fu in seguito chiamato a svolgere le mansioni di Segretario nel Consiglio Elettorale per la scelta dei Deputati al primo Parlamento Italiano e coprì la carica di Segretario della Commissione di scrutinio per l’elezione dei Consiglieri provinciali e municipali. Morì precocemente per una polmonite a Potenza a soli 39 anni.

71782963_10221193044594537_6395967341884080128_nIl contributo di Aloisio, strutturato in solidi e didattici capitoli storiografici, oltre che della vita di Nicola Maria Magaldi, tratta anche dell’apporto della sua famiglia e dell’impegno che essa dedicò all’espansione dei moti rivoluzionari e dei valori in essi contenuti. L’autore estende, poi, la sua indagine ad ambiti più vasti, dalle vicende del sud a quelle nazionali successive (tra l’altro, all'interno del libro fa pure un particolare e prolungato riferimento al poeta novarese Giuseppe Regaldi, che si trovava a Potenza durante i moti del 1848).

Prof. Aloisio, perché questo libro:

<<Come tu sai, sono da anni interessato ad approfondire le mie conoscenze delle vicende politiche e delle grandi battaglie ideali che caratterizzarono il Risorgimento italiano, la cui importanza storica è assolutamente fuori discussione. Credo che i valori risorgimentali siano ancora attuali e possano costituire un baluardo contro le spinte disgregatrici che travagliano la nostra società>>.

Come mai l’hai dedicato alla terra delle tue origini.

<<Come lucano, sono lieto di aver dedicato questa ricerca alla mia terra, la Basilicata, che fu la prima regione del Mezzogiorno continentale ad aderire all’Italia unita. È stato riconosciuto da alcuni storici del Risorgimento che l’insurrezione lucana, estesasi ben presto alle regioni limitrofe, agevolò l’avanzata dell’armata garibaldina>>.

Perché questo titolo?

<<Perché il patriota Nicola Maria Magaldi, nato a San Chirico Raparo (PZ) - il mio paese d’origine e dove sono cresciuto da ragazzo - fu un protagonista, un intellettuale illuminato, un fautore del Risorgimento in Basilicata, un liberale che professava con coraggio l’ideale unitario, sfidando apertamente il dispotico regime borbonico, come è ben motivato nel libro>>.

Chi ti ha dato la spinta per iniziare le ricerche.

san chirico<<Sono molto riconoscente a mio cugino Crescenzio Continanza per avermi inviato il primo documento, ripreso da un testo del prestigioso storico lucano Tommaso Pedio, su cui ho potuto cominciare a lavorare. Esprimo nello stesso tempo tanta gratitudine al mio amico Paolo Magaldi per avermi gentilmente donato il testo fotocopiato del libretto intitolato: “Alla memoria dell’avvocato Niccola Maria Magaldi”, riportante scritti di autori vari. Mi è stato utile per impostare e sviluppare le linee generali dell’elaborato. Come avrai letto, all’interno della mia prefazione al saggio, ringrazio poi, nominandole, le tante persone che mi hanno aiutato nelle ricerche, fornito documentazioni importanti o utili consigli per portare a termine il lavoro>>.

(sito per ordinare il libro)   www.edizionidelfaro.it/libro/nicola-maria-magaldi

Giuseppe Aloisio, insegnate d’inglese all’Istituto “Marconi-Galletti-Einaudi" di Domodossola (città dove ora vive), è nato a San Chirico Raparo in provincia di Potenza e anni fa pubblicò un’opera teatrale che ebbe un buon successo “Il supplente temporaneo”. Si tratta di una commedia in 3 atti che racconta la storia di un trentenne,71542455_10221193357562361_7880229471544934400_n professore d’inglese, che è preoccupato per il suo futuro, in quanto costretto a vivere una condizione di precarietà per i continui cambiamenti di scuola, essendo ancora un supplente. Gli sono di conforto, comunque, la comprensione dei genitori (i quali vivono con serenità, ma non senza apprensione, il dramma occupazionale del figlio, alla ricerca frenetica di una cattedra fissa), degli amici (a cui purtroppo tocca di vivere la stessa situazione incerta) e soprattutto della fidanzata (la quale, in parte, gli allevia la personale frustrazione per quel “nomadismo” didattico che caratterizza la sua vita professionale e che non gli consente di vedere i frutti della propria attività). In una recensione sul testo, apparsa su Eco Risveglio Ossolano, così concludevo: in definitiva, una commedia, questa di Giuseppe Aloisio - Pino per gli amici – scritta con attenzione e sottile arguzia, oltre che con estremo rispetto e solidarietà per le preoccupazioni altrui, per le loro incertezze sul futuro e per le difficoltà a realizzare subito scelte personali di vita. Inquietudini presentate, nondimeno, dall’autore (anche per averle provate) con solidarietà e con fondamenti etico-didattici.

Giuseppe Possa

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Pubblicato il 20/11/2019 alle 8.16 nella rubrica miscellanea.

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